John Carmack al lavoro sul 'tracking posizionale', tecnologia cruciale per la realtà virtuale

John Carmack al lavoro sul 'tracking posizionale', tecnologia cruciale per la realtà virtuale

di Nino Grasso, pubblicata il

“John Carmack è da tempo alle prese con la realtà virtuale per conto di Oculus VR. Attualmente è al lavoro sulla tecnologia di tracking posizionale via visori mobile”

John Carmack ha preso molto sul serio la questione della realtà virtuale da quando lavora per Oculus VR. Fra i pionieri degli sparatutto in tre dimensioni, il guru del PC gaming è al lavoro su una tecnologia che potrebbe rendere più interessante la VR mobile rispetto al suo Rift o al Vive di HTC. Carmack ha rivelato su Twitter che trascorre attualmente la maggior parte del suo tempo sul "tracking posizionale" per Gear VR, il visore di Samsung che può contenere uno smartphone.

 

La tecnologia consentirebbe di rilevare la posizione dell'utente nello spazio e percepire ogni suo movimento in modo da trasmetterlo al visore e dunque al software. Gli sviluppatori potrebbero utilizzare questa tecnologia all'interno di simulazioni che consentono al giocatore di muoversi all'interno di un ambiente virtuale come se fosse nella realtà (mobilio permettendo). Il tutto grazie all'assenza di cavi o restrizioni varie tipiche della VR tradizionale su personal computer.

A differenza di Oculus Rift e di HTC Vive, Gear VR non ha bisogno di essere connesso permanentemente ad un PC. Si collega infatti ad uno smartphone che viene inserito al suo interno e funziona da visore vero e proprio. La tecnologia di cui si sta occupando Carmack è importante per la diffusione della tecnologia perché consente di superare uno dei limiti di Gear VR dal momento che il visore di Samsung può percepire attualmente solo i movimenti della testa su un singolo asse.

Società di analisi di mercato hanno previsto che i segmenti della realtà virtuale e della realtà aumentata potrebbero avere un valore di mercato pari a 120 miliardi di dollari già entro il 2020. Oculus e Samsung potrebbero avere un grosso vantaggio grazie al tracking posizionale, soprattutto se consideriamo il prezzo irrisorio a cui viene proposto Gear VR: circa 120 euro più il costo dell'acquisto del dispositivo Samsung, che comunque è utile per svariate ulteriori mansioni.

La tecnologia di tracking posizionale è già presente su HTC Vive, ma l'implementazione su un visore mobile apre la strada a possibilità virtualmente illimitate. Il visore di Valve permette di camminare all'interno di stanze virtuali in giochi come Job Simulator e Budget Cuts, per un'esperienza resa ancora più immersiva rispetto al controllo tradizionale tramite joypad.

Su HTC Vive lo sfruttamento del tracking posizionale è però ancora piuttosto macchinoso e richiede alcuni accorgimenti, oltre alla configurazione di due torri e allo spostamento dei divani e del mobilio della stanza. Differentemente, Gear VR potrebbe sfruttare i sensori dello smartphone per percepire la posizione in ambiente e le fotocamere per capire se chi gioca si sta per scontrare con gli ostacoli presenti nel mondo reale.

Sfruttando la tecnologia su cui è al lavoro Carmack, insomma, Oculus Rift e Gear VR potrebbero diventare al tempo stesso dispositivi di realtà virtuale e di realtà aumentata e ottenere un sensibile vantaggio rispetto alle proposte più tradizionali della concorrenza diretta.


Commenti (3)

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Commento # 1 di: _nick_ pubblicato il 10 Febbraio 2016, 21:55
Troppo, troppo casino e troppe incognite. Vedremo al lancio vero e proprio ma la vr sembra molto lontana da essere qualcosa di fruibile. Il rischio è che faccia la fine del 3d che ogni tot anni ritorna in auge per finire nuovamente nel dimenticatoio dopo qualche anno.

Peccato perchè il concetto è definitivo, è la realizzazione tecnologica che manca. Per me è ancora troppo presto.
Commento # 2 di: calabar pubblicato il 11 Febbraio 2016, 08:40
Io non vedo, come suggerisce l'articolo, un vantaggio per i visori con smartphone e in particolare per quello di Samsung.

Carmack starà semplicemente lavorando sui sensori, e per il momento i telefoni di alta gamma sono quelli più ricchi da questo punto di vista.
Una volta completato il lavoro si vedrà quali sensori integrare nei visori e quale sarà la qualità necessaria, oltre che la potenza di calcolo che dovrà essere messa in gioco.
Commento # 3 di: *sasha ITALIA* pubblicato il 11 Febbraio 2016, 10:11
Più importante l'eye tracking secondo me.