Uso compulsivo dei videogiochi: problema sociale e non psicologico
L'uso compulsivo dei videogiochi affligge un numero sempre più alto di giovani. Secondo l'esperto Keith Bakker è un problema di tipo sociale e non psicologico.
Bakker si è occupato di centinaia di giovani dal 2006, anno in cui la clinica è stata aperta. Il direttore ha applicato dei test a un gruppo di giovani che dedicavano molto tempo ai videogiochi. I test applicati sono simili a quelli utilizzati nei casi di dipendenze da alcool o da droghe. Solamente nel 10% dei casi, Bakker ha registrato sintomi tipici dei casi di dipendenza, mentre nel 90% dei casi la dedizione eccessiva ai videogiochi non comporta sintomi simili a quelli delle dipendenze tradizionali. Bakker conclude così che l'uso compulsivo dei videogiochi non può essere trattato come una tradizionale dipendenza.
"In alcuni casi, questi ragazzi hanno sintomi simili a quelli che si registrano nel caso delle altre dipendenze", ha detto Bakker. "Ma più lavoro con questi ragazzi e meno penso che questa si possa definire come dipendenza. Quello di cui hanno bisogno i nostri pazienti è la vicinanza dei loro genitori e dei loro insegnanti, per cui penso che sia un problema di tipo sociale".
"Il problema provocato dai videogiochi è il risultato della società in cui viviamo oggi", continua Bakker. "L'ottanta per cento dei ragazzi che abbiamo avuto nella nostra clinica erano vittime di bullismo e si isolavano a scuola. Molti dei problemi che presentavano erano risolvibili con pratiche comunicative di vecchia tradizione".
Bakker ha pertanto deciso di modificare i programmi di recupero, focalizzandosi su pratiche che incrementano le abilità comunicazionali e consentono ai giovani di reinserirsi nella società.
Fonte: BBC News
Commenti (47)
Se si arriva a un livello patologico è perchè di fondo c'è una predisposizione.
Per il resto, un ottimo mofdo per farsi publiccità cavalcando quest'onda, che nella stampa non specializzata è super feconda, tanto nessuno si eleva mai a difesa, se non, che ricordi, soletta in Melog di radio 24.
Ma queste sono le solite affermazioni stupide che ogni tanto troviamo nei quotidiani o nei telegiornali .
Mi sembra chiaro che sono due cose completamente diverse .
Ci voleva Keith Bakker e uno studio di due anni per capirlo ?
A questo punto curiamo i videogiocatori dipendenti con il metadone e non se ne parla più ...
Il videogioco è per sua natura comodo, veloce e facilmente utilizzabile.
Imporre dei limiti di tempo e luogo nella fruizione, a noi stessi o ai nostri figli, è imperativo .
Ma queste sono le solite affermazioni stupide che ogni tanto troviamo nei quotidiani o nei telegiornali .
Già...
Il videogioco è per sua natura comodo, veloce e facilmente utilizzabile.
Imporre dei limiti di tempo e luogo nella fruizione, a noi stessi o ai nostri figli, è imperativo .
già.. di fatti ora di media un gioco che costa 50/60€ dura si e no 4/5 ore..
Come non quotare.
I bambini soprattutto sono a rischio, dato che i genitori tendono sempre più spesso a piazzarli davanti alla tv od ai videogames senza preoccuparsi. Se gli stessi genitori spesso non riescono a "controllare" loro stessi, figuriamoci cosa possono combinare con i figli
cioè tu in 6 ore hai finito cod4?gustandoti la grafica?
tornando IT penso che il discorso videogiochi e dipendenza ormai è uno dei soliti discorsi basati su dichiarazioni,notizie,opinioni pressapochiste e scontate......nn puoi pretendere che un bambino gestisca da solo quanto tempo può giocare e darsi un limite lì devono intervenire i genitori...certo se il figlio gioca nn "rompe" le scatole,se ogni tanto il genitore stesso giocasse un pò di più con il suo bimbo forse il bambino capirebbe che nn ci sono solo i videogiochi divertenti......insomma lasciate stare i videogiochi e i bambini prendetevela con i genitori!!
capisco che per 2 genitori che lavorano il tempo che avanza è poco e giustamente vorrebbero semplicemente anche solo riposare.......che posso dire....fate a meno di fare figli!o se proprio li volete fare rassegnatevi ad anni certamente da un lato di soddisfazioni ma dall'altro (e penso soprattutto)di sacrifici!!
ovviamente nn essendo genitore sto esprimendo solo una mia opinione........
è come se andassi inel 1990 e dicessi ''guarda quel bambino, sta tutto il tempo a giocare con le figurine, DROGATO!''
ci sono alcuni casi in cui si, uno puo esagerare (vedi quelli che si buttano dai tetti che credono di volare come nei giochi)
ma per il resto sembra solo la moda dell'anno di puntare il dito contro questo argomento





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