The Longest Journey: l'avventura continua (PC, XBox, XBox 360)

di Rosario Grasso, pubblicata il 02 Marzo 2007, alle 11:35

“Funcom ha scelto la struttura ad episodi per espandere ulteriormente una delle migliori avventure grafiche degli ultimi anni.”

The Longest Journey, la popolare serie di avventure grafiche sviluppata dalla software house norvegese Funcom, d'ora in avanti verrà distribuito ad episodi, un po' come succede con il remake di Sam & Max. Dreamfall Chapters è attualmente in pre-produzione, ma non sono ancora note le date di rilascio dei primi capitoli.

Lo sviluppo delle nuove versioni di The Longest Journey è possibile grazie ad un finanziamento del governo norvegese facente parte dell'impegno dell'esecutivo nel promuovere la produzione di contenuti digitali entro la nazione. Funcom impiegherà i fondi per realizzare una piattaforma online che sia in grado di distribuire e supportare i giochi della nuova serie.

Se inizialmente la distribuzione sarà limitata solamente a questa piattaforma online, ciò non esclude che in futuro vi saranno delle edizioni scatolate dei giochi, probabilmente anche sulle console di nuova generazione. La consistenza del finanziamento del governo, inoltre, fa pensare ad un possibile futuro nel campo dei MMO per la serie The Longest Journey.

"Stiamo realizzando una continuazione solamente online della saga epica 'The Longest Journey' e siamo impazienti di consegnare i nuovi capitoli agli appassionati della saga", dichiara Trond Arne Aas, CEO di Funcom. "Vedere il governo norvegese attivo nell'appoggiare l'industria dei videogiochi locale è gratificante. Ricambieremo la loro fiducia realizzando un'avventura moderna con qualità uniche".

L'ultimo episodio della serie, Dreamfall: The Longest Journey, è stato pubblicato in Italia nello scorso aprile, senza raggiungere la qualità dell'indimenticabile predecessore. Il gioco è basato su un motore grafico in tre dimensioni e rinuncia all'impostazione punta e clicca. Il giocatore impersona via via che si procedeva nell'avventura sia April Ryan, protagonista del primo The Longest Journey, che Zoë Castillo, la nuova protagonista femminile apparentemente sulle stesse tracce di April, che Kian, un personaggio misterioso, stavolta maschile.

Ognuno dei tre personaggi ha delle abilità ben precise, le quali richiedono un approccio di gioco, di volta in volta, differente. Inoltre, ognuno di essi è contestualizzato in un mondo a sé stante, tanto da rendere anche questo secondo episodio estremamente vario dal punto di vista delle ambientazioni.

Funcom è conosciuta anche per il MMORPG Anarchy Online e per l'attesissimo Age of Conan: Hyborian Adventures. Il MMO in questione, basato su un motore grafico DirectX 10, è previsto nei formati PC e XBox 360 nel corso del prossimo ottobre. Il gioco è prodotto da Eidos Interactive.


Commenti (8)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email.
Commento # 1 di: nview pubblicato il 02 Marzo 2007, 12:08
fantastio

Fantastico... a me il gioco (dreamfall) è piaciuto un sacco e non vedo l'ora che arrivi il seguito
Commento # 2 di: JohnPetrucci pubblicato il 02 Marzo 2007, 12:13
La distribuzione ad episodi, visto che in genere durano poco e non sempre sono convenienti in merito alla stessa durata, direi che mi lascia perplesso.
Commento # 3 di: Konz pubblicato il 02 Marzo 2007, 12:33
Mah, a me è piaciuto molto il primo capitolo... Il secondo capitolo (Dreamfall)... bello sì, ma per un 70% del tempo sei lì a guardare i personaggi che parlano, allora mi viene da chiedermi, dov'è il gioco qua?
Commento # 4 di: nview pubblicato il 02 Marzo 2007, 14:05
è come vedere un film in cui poter interagire....a me piace moltissimo questo modo di giocare
Commento # 5 di: Saturnius pubblicato il 02 Marzo 2007, 14:39
Lo sviluppo delle nuove versioni di The Longest Journey è possibile grazie ad un finanziamento del governo norvegese facente parte dell'impegno dell'esecutivo nel promuovere la produzione di contenuti digitali entro la nazione.


In Italia una cosa del genere succederà entro l'anno 245.833 ??????

Commento # 6 di: Dj Antonino pubblicato il 02 Marzo 2007, 15:53
ho giocato al secondo episodio e devo dire che mi è piaciuto molto . uno di quei giochi tranquilli, ma con una trama coinvolgente.. speriamo rilascino il terzo episodio in blocco, perchè a me questi rilasci per capitoli non è che mi piacciano tanto.. cmq the longest journey dovrebbe essere una trilogia, quindi questo a logica dovrebbe essere l'ultimo episodio della serie..!
Commento # 7 di: Labico pubblicato il 02 Marzo 2007, 15:55
Originariamente inviato da: Saturnius

In Italia una cosa del genere succederà entro l'anno 245.833 ??????



In Italia il governo non ha alcun interesse nel promuovere finanziamenti in questo ed altri settori tecnologici, guarda la fine fatta dfare alla cara e vecchia Olivetti.

Io in due anni che tento di sfondare in questo settore ho avuto proposte esclusivamente dall'estero, in Italia mi riposdono "bello si, ma chi lo finanzia?".

Poi rispondi ad un annuncio dove ricercano esperti di VideoGames con esperienza.....ma fatta dove visto che nel nostro paese realtà dove poter fare esperienza quasi non ne esistono???

Proprio oggi ho inviato a Lione la documentazione e progetto relativa allo sviluppo di un MMorpg, 10 a 1 che mi rispondono entro domani, come tutte le altre società straniere, la stessa doc mandata a Milano, mi hanno risposto "non abbiamo risorse economiche per sviluppare", ma vaff....
Commento # 8 di: ciocia pubblicato il 02 Marzo 2007, 18:43
mmhh, la vedo grigia...
The longest journey rimarra' per sempre nel mio cuore ( una perla ), Dreamfall e' stato interessante ma nulla di piu'.
Sicuramente c'e' bisogno di un seguito visto che dreamfall ha lasciato inspiegato diverse cose, pero' vorrei che i programmatori si buttassero in una bella avventura nuova, sperando in un'altra sorpresa