| In seguito all'enorme successo riscosso all'E3, Nintendo si prepara a vincere la stagione natalizia degli incassi, considerato che Wii appare, allo stato attuale delle cose, come la console maggiormente competitiva in merito a diversi aspetti. Tuttavia, si possono riscontrare delle imperfezioni in questo quadro, come ha fatto Troy Wolverton su TheStreet.com.
L'articolo a cui stiamo facendo menzione punta il dito sullo scarso appoggio dei produttori di videogiochi esterni a Nintendo. A parte Ubisoft con Red Steel, pochissime software house hanno puntato sin da subito su Wii. Secondo James Lin, analista del Simba Group, non c'è stato il necessario coinvolgimento in questo innovativo progetto. Questo può essere dipeso anche dal relativo successo commerciale di GameCube, la precedente console di Nintendo.
Allo scorso E3, di fatto, praticamente tutti i titoli di primo piano di Wii erano prodotti internamente a Nintendo. Come dicevamo, le cose sembrano destinate a cambiare, con importanti segni che hanno cominciato a manifestarsi proprio dopo l'E3. Software house autorevoli come Electronic Arts, la quale ha annunciato di essere al lavoro su ben sei titoli Wii, e Activision, con il promettente Call of Duty 3, sono ormai concentratissime sulla nuova console di Nintendo.
A queste possiamo aggiungere THQ, alle prese con la trasposizione videoludica di Cars, e 2K Sports, pronta a debuttare su Wii con un titolo sul baseball previsto tra il 2007 e il 2008. D'altra parte, è facile ipotizzare che il successo di Wii dipenderà prima di tutto dai titoli realizzati proprio da Nintendo. |