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Un'azione legale per il DRM di Spore
Rosario Grasso - 24/09/2008, 18:12
“Electronic Arts viene accusata per via del gestore dei diritti digitali (DRM) di Spore. ”
 
È stata avviata un'azione legale di classe contro Electronic Arts per via del gestore dei diritti digitali (DRM, Digital Rights Management) di Spore, il gestionale sviluppato da Maxis rilasciato a inizio settembre. I querelanti richiedono danni per oltre cinque milioni di dollari. L'azione legale è stata avviata lo scorso 22 settembre ed è affidata all'avvocato Melissa Thomas.

La motivazione che ha portato all'azione di classe riguarda le modalità di installazione del software che gestisce la salvaguardia dei diritti di copyright, ovvero SecuROM. Secondo i querelanti, il software, una volta installato, non potrebbe più essere rimosso a meno di formattare il disco rigido.

Fino ad oggi, la maggior parte delle critiche al DRM di Spore hanno riguardato il numero massimo di installazioni possibili. Il videogioco prodotto da Electronic Arts, infatti, può essere installato solamente tre volte. Ciò ha generato una serie di polemiche e ha portato Electronic Arts ad annunciare una rivisitazione dei suoi piani in fatto di DRM: a quanto pare, in futuro ci sarà una patch che invaliderà le precedenti installazioni, consentendo di installare Spore anche se sono state esaurite le prime tre installazioni.

Già in passato si era parlato del sistema anti-pirateria dei giochi Electronic Arts, Spore compreso. Inizialmente, il colosso nordamericano dei videogiochi prevedeva l'autenticazione del software ogni dieci giorni. Limitazione, poi, rimossa (vedi qui).