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StarCraft II non sarà rilasciato nel 2007
Rosario Grasso - 01/06/2007, 15:30
“Blizzard conferma che StarCraft II non sarà pronto entro la stagione natalizia.”
 
In occasione della presentazione della scorsa settimana di StarCraft II, Blizzard non aveva voluto fornire informazioni sulla possibile data di rilascio dell'attesissimo RTS, non sbilanciandosi oltre il canonico "quando sarà pronto". Adesso, invece, viene esclusa la possibilità che il gioco possa essere pronto entro la stagione natalizia.

La notizia proviene da un'intervista rilasciata a MSNBC da Rob Pardo, VP of game design di Blizzard. "Alcune persone hanno sperato, per via del fatto che il gioco sembra già in una fase avanzata, che saremmo stati pronti per la stagione natalizia, ma ciò non accadrà".

"Abbiamo iniziato a pensare a StarCraft II nel 2003, ma il progetto è entrato in produzione un anno dopo", continua Pardo. "[Entrare in produzione] vuol dire avere un team di dimensione significativa con programmatori, artisti e designer che lavorano 40 ore per settimana su quel progetto". Pardo rivela che attualmente stanno lavorando 40 persone su StarCraft II e che questo team è uno dei più piccoli tra quelli di Blizzard. La compagnia con base nella California, infatti, annovera oltre 2.000 impiegati che lavorano nelle varie sedi internazionali. La maggior parte dei dipendenti Blizzard è attualmente impegnata su World of WarCraft.

"Le compagnie hanno approcci differenti sul tempo da spendere per i singoli progetti. Penso che abbiamo team di sviluppo più piccoli rispetto ad altri, e che questo comporti tempistiche di sviluppo più prolungate. Il nostro approccio è di tipo iterativo: guardiamo il gioco nelle varie fasi del processo di sviluppo e possiamo anche stravolgere interamente alcune parti del progetto".

"Ciò che è successo con WarCraft III ne è un esempio: dopo due anni di lavoro, abbiamo cambiato radicalmente una grande porzione del gioco perché pensavamo di stare andando in una direzione sbagliata. Possiamo fare cose del genere perché impieghiamo piccoli team di sviluppo e diamo loro il tempo di rendersi conto di ciò che stanno facendo e di modificarlo all'occorrenza. Molte compagnie, invece, pensano solamente alla data di rilascio, con team composti da 100, 200 o più persone, e in quel caso sei su un treno che sfugge al controllo. Devi rispettare la data di rilascio e devi accettare delle cose per le quali non sei felice al 100%: noi impieghiamo l'approccio contrario".

Sugli elementi che consentiranno a StarCraft II di distinguersi dalla massa di RTS: "Si distinguerà per il gioco online. Lo stiamo costruendo in modo che sia l'RTS più competitivo sul mercato", chiarisce Pardo. "Speriamo, comunque, di inserire più innovazioni nel single player rispetto a quanto abbiamo fatto con i giochi precedenti, ma non posso fornire più dettagli al momento. La storia e il mondo che abbiamo costruito con StarCraft sono superiori a quelli dei rivali".

Blizzard non ha ancora deciso se applicare un modello di abbonamento a pagamento per il gioco online, sullo stile di World of WarCraft. "Facciamo quel che è giusto in base al gioco. Abbiamo pensato WoW sin dall'inizio come un gioco con abbonamento. Con StarCraft II è più probabile che seguiremo il modello dei tradizionali giochi in scatola, ma prenderemo decisioni precise in seguito su questo".