"Il 2010 è il primo anno da quando PlayStation 3 è sul mercato che riusciamo a generare profitti su ogni unità della console venduta", ha detto Shuhei Yoshida, presidente di Sony Worldwide Studios, a Ign. "Non ci sono grosse entrate con l'hardware, ma non soffriamo più come in passato". Secondo stime, produrre una singola unità di PlayStation 3 al momento del lancio della console aveva un costo di 840,35 dollari (altri dettagli qui).
Sony ha avviato un lungo processo di contenimento dei costi e di miglioramento della catena produttiva che è sfociato in PS3 Slim lo scorso settembre e che adesso consente al colosso nipponico di fare questo annuncio. Sony, oltre che sulla vendita dell'hardware, basa il suo business anche sulle royalties, richieste alle software house di terze parti che intendono commercializzare giochi per i formati PlayStation.
"Adesso che abbiamo ridotto i costi di produzione, possiamo pensare di ridurre il prezzo di listino della console se ci rendiamo conto che c'è effettivamente la possibilità di incrementare la domanda", continua Yoshida. "Al momento, però, pensiamo solamente a migliorare la nostra produzione. Abbiamo tanti giochi interessanti in uscita e stiamo puntando molto su Move e sul 3D stereoscopico. Non crediamo sia il momento adatto per una riduzione del prezzo".
L'ultima riduzione del prezzo di PlayStation 3 è stata praticata a inizio settembre 2009, passando a € 299. Nell'anno fiscale che si è chiuso lo scorso 31 marzo, Sony ha registrato perdite per oltre 700 milioni di euro nella sola area videogiochi (vedi qui). |