Sony ha pubblicato i risultati finanziari per il trimestre con termine al 31 dicembre 2011 che evidenziano un aumento delle perdite per l'intero gruppo e il passaggio da profitti a perdite per la divisione legata all'intrattenimento e al brand PlayStation. Secondo il comunicato ufficiale della compagnia, le prestazioni maggiormente negative rispetto allo scorso anno sono dovute principalmente agli alti costi di promozione del suo servizio di networking, oltre che alle minori entrate consentite da PlayStation 3 dopo il taglio di prezzo praticato ad agosto 2011.
Tra le altre cause che hanno portato alle perdite, Sony fa riferimento al decremento nelle vendite di TV LCD, al deterioramento delle condizioni di mercato nei paesi sviluppati e all'impatto delle alluvioni in Thailandia.
Per il quarto fiscale che è terminato il 31 dicembre 2011, la divisione Consumer Products & Services di Sony (che comprende PlayStation, TV, video, digital imaging, PC e mobile) ha registrato vendite per 996,5 miliardi di yen (poco meno di 10 miliardi di euro), mentre l'anno scorso le vendite erano di 1.300 miliardi di yen (oltre 13 miliardi di euro).
Nello stesso periodo di tempo, la divisione evidenzia perdite operative per 85,7 miliardi di yen (circa 859 milioni di euro), mentre nel Q3 dello scorso anno corrispondevano profitti per 63,5 miliardi di yen (circa 635 milioni di euro). Come detto, questa differenza si motiva principalmente con il maggiore fatturato consentito dal business PlayStation quando la console di attuale generazione veniva venduta a un prezzo maggiore.
In questo periodo di tempo Sony ha venduto 6,5 milioni di unità di PlayStation 3, dato superiore a quello dello scorso anno (6,3 milioni), oltre che 2,4 milioni di unità di PSP (in calo rispetto allo scorso anno, quando si vendevano 3,6 milioni di unità della console portatile) e 900 mila PlayStation 2 (contro le 2,1 milioni di unità vendute nello stesso periodo del precedente anno fiscale).
Passando all'intera compagnia, le vendite nel Q3 ammontano a 1.800 miliardi di yen (oltre 18 miliardi di euro), dato in calo del 17,4 % rispetto a quello dello scorso anno. Ci sono perdite operative per 159 miliardi di yen (circa un miliardo e mezzo di euro), contro i profitti per 72,3 miliardi di yen (723 milioni di euro) dello scorso anno. |