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PlayStation 3: Sony analizza prezzo e critiche
Rosario Grasso - 15/06/2007, 17:01
“Sony interviene nel dibattito su questi due aspetti attraverso il CEO Sir Howard Stringer e il portavoce David Karraker.”
 
In due interventi separati, ma di eguale importanza, il CEO di Sony Corp, Sir Howard Stringer, e il portavoce David Karraker hanno analizzato due degli aspetti che hanno contraddistinto il dibattito su PlayStation 3 nell'ultimo periodo: prezzo e critiche.

Stringer ha rilasciato un'intervista al Financial Times in cui discute diversi argomenti inerenti l'intera struttura Sony. Su PlayStation 3: "Anche se la gente non ha comprato così tante PlayStation 3, non c'è differenza, in termini di percentuale di vendita, rispetto alle prime due PlayStation". Sul prezzo: "Penso che il pubblico vorrebbe un costo più basso". "Ci stiamo lavorando al momento, stiamo cercando di renderlo più basso", assicura Stringer.

"Ritengo che i problemi di PlayStation 3 si risolveranno con il tempo. Ci sarà soddisfazione intorno ad essa, anche per ciò che concerne la stampa". Sulle potenzialità della console, Stringer sostiene che per esplicitarle "serve molta dedizione da parte dei produttori, e più tempo del previsto a causa dei crescenti costi nello sviluppo". "Al momento è stato sfruttato solamente il 20 per cento del potenziale. Quando i produttori useranno tutto il potenziale di PS3, l'esperienza di gioco sarà sbalorditiva".

Stringer rassicura gli utenti di PlayStation 3 anche sulla disponibilità di nuovi giochi, promettendo 20 o 30 titoli per l'estate. Sui rivali, Stringer si esprime così: "Sono il primo a dire che Nintendo Wii è un'iniziativa imprenditoriale di successo e un migliore modello di business rispetto al nostro se si considera che è più economico". Stringer completa: "Il divertimento dipende dal punto di vista dei giocatori. PlayStation 3 segue la tendenza di PlayStation 1 e 2 e, se si considera ciò che è avvenuto nel passato, le cose non sono molto differenti adesso".

La risposta alle critiche avviene, invece, attraverso il nuovo blog, con l'intervento del portavoce David Karraker. Sulla presunta difficoltà nella programmazione del processore Cell, Karraker sostiene: "PS3 non è più difficile da programmare, solo che si possono fare più cose. Dato che il processore Cell consente più caratteristiche - migliore fisica, processi grafici più complessi, illuminiazioni, sonoro - è inevitabile che i costi di produzione crescano".

Sulla conversione dei giochi da XBox 360 a PlayStation 3, si esprime così: "Se si inizia a programmare il gioco per XBox 360, occorre ristrutturare alcuni aspetti perché il software giri adeguatamente su PS3. Questo comporta inevitabilmente ulteriori sforzi. Molti sviluppatori si lamentano di ciò, ma non credo che non possano risolvere il problema". Inoltre, "XBox 360 è una macchina differente, con un buono hardware, anche se meno potente, e un'architettura completamente diversa. Gli sviluppatori devono vedere le due console come macchine diverse e non come una piattaforma unica".

XBox Live è una struttura più robusta anche per David Karraker: "XBL fornisce librerie migliori e più qualificate per i giochi online. Dunque, per implementare le stesse caratteristiche su PS3, gli sviluppatori devono lavorare di più. Stiamo recuperando, ma permane una differenza". Karraker conclude così: "Se i giochi danno impulso a PlayStation 3, allora le risorse necessarie e i costi di produzione sono negli standard dell'industria".