Nintendo celebra una nuova significativa vittoria nella battaglia contro la
pirateria: il tribunale distrettuale dell'Aia ha infatti giudicato colpevoli
11 compagnie che importavano e distribuivano in tutta Europa schede R4 per
Nintendo DS e chip per aggirare i controlli anti pirateria della console
Nintendo Wii.
In Italia una sentenza analoga a quella del tribunale olandese
era già stata espressa lo scorso anno dal tribunale civile di Milano: anche
in tale occasione era stato imposto alla società PCBox Srl di Firenze di
ritirare immediatamente dal commercio qualsiasi tipo di dispositivo in grado di
aggirare i sistemi antipirateria delle console Nintendo, incluse le schede R4
Revolution per Nintendo DS.
Le 11 compagnie olandesi hanno obbiettato che l'azione legale di Nintendo era
un atto di concorrenza sleale, ma la corte del tribunale olandese ha respinto
tale rivendicazione. In merito al risultato raggiunto, un portavoce della
compagnia giapponese ha dichiarato: "Nintendo ha portato avanti questa azione
legale non solo per se stessa, ma per proteggere anche gli interessi dei propri
partner che investono tempo e denaro per sviluppare in modo legittimo software
per le console di gioco e i sistemi Nintendo".
L'azione legale portata avanti in Olanda da Nintendo fa infatti parte di un
piano globale di lotta contro la pirateria, che nel corso dell'ultimo anno ha
dato vita ad azioni legali in 11 paesi e consentito il sequestro di oltre 30
mila dispositivi che consentivano l'utilizzo di software copiati. |