La console portatile Nintendo 3DS sarà caratterizzata dalla presenza di una tecnologia che aiuterà le case editrici a porre un argine alla pirateria del mondo videoludico. Questa è l'informazione che giunge da un dirigente di THQ, una tra le più importanti aziende impegnate nello sviluppo di videogiochi. Attualmente non sono disponibili dettagli in merito, ma è improbabile che si tratti di una soluzione esclusivamente hardware, dal momento che 3DS dovrebbe mantenere la retrocompatibilità con i giochi di precedente generazione.
Ian Curran, Executive Vice President della divisione global publishing per THQ, ha dichiarato: "Ciò che mi entusiasma ancor più che i giochi 3DS è la tecnologia in questo dispositivo che può davvero combattere la pirateria. Il mercato DS negli ultimi anni, e particolarmente il DS Lite, è diventato un bersaglio della pirateria. Diventa impossibile spostare volumi significativi. Il DSi ha fatto qualcosa contro questo fenomeno, ma con 3DS verrà compiuto un ulteriore passo avanti". La dichiarazione di Curran va a confermare quanto già annunciato pochi mesi fa da Satoru Iwata, presidente di Nintendo, ovvero la presenza di nuove tecnologie antipirateria nella prossima console portatile.
Il problema della pirateria è molto sentito in casa Nintendo. Ricordiamo che l'azienda giapponese ha fatto sapere nel corso dei mesi passati di aver condotto un'indagine che ha messo in luce come siano circa 238 milioni le copie di giochi per Nintendo DS scaricate illecitamente. Nel mese di marzo, inoltre, il Tribunale di Milano ha disposto la cessazione della distribuzione dei dispositivi che consentono l'esecuzione dei giochi piratati su Nintendo DS, come ad esempio la nota cartuccia "R4", per altro dichiarata illegale anche in Giappone.
Il colosso nipponico non avrebbe tuttavia ancora illustrato il funzionamento della tecnologia, nemmeno ai propri partner, perché ritenuta "molto sofisticata". A livello ipotetico si può pensare che il nuovo 3DS sia in grado di determinare se il gioco caricato è originale o se l'utente sta utilizzando un qualche genere di adattatore per eseguire titoli piratati.
Nonostante vi sia un particolare interesse da parte degli sviluppatori verso lo sviluppo di titoli per la prima e, per ora, unica console portatile con schermo autostereoscopico, l'attenzione potrebbe essere ancor maggiore se non vi fossero le preoccupazioni ed i dubbi sollevati dal fenomeno della pirateria.
A tal proposito Curran commenta: "Emerge l'opportunità per investire più risorse nello sviluppo di prodotti e giochi per il 3DS. Realizzare titoli completamente in 3D costerà di più rispetto ai giochi tradizionali, e vogliamo essere certi di avere il giusto ritorno sugli investimenti che decidiamo di compiere". Lo stesso Satoru Iwata aveva già avuto modo di affermare che i costi di sviluppo dei giochi per Nintendo 3DS sono paragonabili a quelli dei titoli Nintendo Wii.
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