| Microsoft è stata citata in giudizio per violazione del contratto, negligenza e mancato ottemperamento del Washington's Consumer Protection Act (CPA). La diatriba sarebbe stata provocata dall'aggiornamento autunnale che Microsoft ha applicato a XBox 360 nello scorso ottobre, del quale abbiamo parlato in questa news.
Questo aggiornamento generò, di fatto, dei danni all'hardware della console, mentre molti pensarono addirittura che Microsoft avesse deliberatamente provocato tale situazione per evitare il prolifcare delle procedure di modding di XBox 360. Secondo chi ha citato in giudizio il colosso americano, quest'ultimo si rifiuterebbe di riparare la console se non previo pagamento di 140 $ per le spese di spedizione.
Il querelante chiede 5 milioni di dollari per la violazione del contratto e ulteriori 5 milioni per non aver rispettato il CPA. Questa la posizione ufficiale di Microsoft in merito alla faccenda: "una piccola percentuale delle console (meno dell'1 %) è stata soggetta ai danni provocati dall'aggiornamento autunnale. Una versione aggiornata di quest'ultimo è stata rilasciata l'1 novembre su XBox Live, questa pone rimedio ai malfunzionamenti nati dopo l'applicazione dell'aggiornamento autunnale".
Microsoft sostiene che si sta già incaricando di riparare tutte le console danneggiate dall'aggiornamento a proprie spese, comprese, dunque, quelle di spedizione. Ovviamente, non si incarica della sostituzione delle console che sono state riparate con l'aggiornamento del primo novembre.
Veniamo al caso Nintendo. Stavolta il querelante è un'azienda, la californiana Interlink Electronics, Inc. Questa ha citato in giudizio Nintendo of America per infrazione di brevetto. Il problema è legato al trigger posto nella sezione sottostante del Wii remote, il quale, stando all'accusa di Interlink, infrange il brevetto numero 6.850.221 depositato dalla società americana il primo febbraio del 2005. Solo successivamente il presidente di Nintendo Satoru Iwata mostrò il Wii remote in pubblico, in occasione del Tokyo Game Show 2005.

Il querelante chiede alla giuria di stabilire correttamente l'ammontare delle royalties e di ridurre i profitti che Nintendo sta ottenendo negli Stati Uniti. |