Lunga vita alle console! A quelle della generazione attuale, almeno: nel settore
vi è infatti la diffusa convinzione che Xbox 360, PlayStation 3 e
Wii possano tranquillamente condurre una serena esistenza ancora per altri
quattro anni o addirittura per dieci, nella migliore delle ipotesi. Una voce
su tutte, quella del presidente di Epic Games, Mike Capps, che è convinto
che il ricambio generazionale delle console avverrà non prima della finestra
temporale circoscritta dagli anni 2012 e 2018.
Ad onor del vero la cosa non stupisce: Microsoft e Sony hanno stanziato consistenti
risorse nello sviluppo e promozione delle proprie proposte ed è quindi
naturale che decidano di "spalmare" su un periodo piuttosto lungo
la propria azione commerciale. A ciò va aggiunta la considerazione che
gli sviluppatori di videogiochi non hanno ancora avuto modo di spremere sino
all'ultima goccia le console attuali, rendendo in atto tutto il loro potenziale.
Anche Brian Farrell, CEO di THQ, è di questo avviso nell'intervista
rilasciata a Forbes,
riconoscendo che vi sono ancora ampi spazi di manovra prima che le console di
questa generazione finiscano di esprimere tutto ciò che hanno da dire.
Circa sette o otto anni, secondo Farrell, che commenta in modo emblematico:
"Those engines have a lot of steam left in them".
Per la generazione futura l'approccio passa innanzitutto dalla valutazione
della risposta del pubblico a ciò che è oggi disponibile sul mercato
e alla percezione che ciascuna delle console genera nell'utente. Wii, con il
suo sistema di gioco "gestuale" ha indubbiamente sparigliato le carte
nel mondo delle console: è naturale che il pubblico si aspetti dalla
grande N un approccio altrettanto rivoluzionario per ciò che concerne
la prossima generazione di console. Ed è altrettanto naturale che per
Nintendo potrà essere difficile riuscire a soddisfare le aspettative
del pubblico.
"Siamo sempre al lavoro per l'hardware di prossima generazione, lo stiamo
sviluppando. Ma l'hardware è una scatola che il consumatore è
poco incline ad acquistare solo per giocare ai nostri giochi. Ogni hardware
ha bisogno di qualcosa di rivoluzionario. Questa volta pare che siamo riusciti
a proporre qualcosa di rivoluzionario con l'interfaccia utente, ma sarà
lo stesso per la prossima generazione? E' una domanda alla quale davvero non
sono in grado di rispondere" sono state le parole di Satoru Iwata, presidente
della giapponese Ninendo.
E gli altri due protagonisti della scena? Microsoft non ha ancora fatto parola
di un eventuale lavoro di sviluppo dell'erede di Xbox 360, mentre Sony, per
bocca del CEO di SCEA, ha dichiarato: "Credo che uno dei vantaggi su cui
possiamo contare è la possibilità di non essere vincolati ad una
specifica direzione. Non credo che il fatto di avere una macchina di fascia
alta ci escluda dal proporre qualcosa in ambito casual entertainment, così
come non ci sentiamo destinati solamente al pubblico giovane o ai cosiddetti
PC shooters. Possiamo ampliare il nostro bacino di pubblico". |