| Il cambiamento di formato e di contenuti che sarà praticato nei confronti dell'E3 probabilmente sancisce il termine di un'era e l'inizio di una nuova fase dell'evoluzione dei videogiochi. La fiera ha senz'altro attirato nel corso degli anni le attenzioni di una fascia consistente di pubblico, magari precedentemente esterna al settore.
L'E3 è organizzato da Entertainment Software Association, presidente della quale, fino a pochi giorni or sono, è stato Douglas Lowenstein. Parliamo al passato, perché Lowenstein ha rassegnato le dimissioni da questa carica dopo 12 anni di attività. Il motivo dell'abbandono riguarda un nuovo progetto del quale Lowenstein intende far parte, sul quale ancora non si hanno dettagli concreti ma che non concerne il mondo dei videogiochi.
Lowenstein ha fondato ESA nel 1994, impegnandosi sin da subito per l'ampliamento del settore videoludico, combattendo la pirateria e schierandosi contro chi ha inteso o intende censurare inopportunamente i videogiochi per via di contenuti giudicati eccessivamente violenti. D'altronde, ESA è diventato sinonimo di Entertainment Software Rating Board, ovvero dell'organo che si occupa della classificazione dei giochi in relazione ai contenuti violenti. Naturalmente, inoltre, ESA è stata la responsabile in questi anni dell'E3.
Durante il mandato di Lowenstein, il valore economico dell'intera industria dei videogiochi è cresciuto da 3 a 10 miliardi di dollari. Il numero di impiegati di ESA, inizialmente composta da soli due membri, adesso è di 32: si occupano di ricerca, di relazioni con i media, della formulazione di politiche anti-pirateria.
Le dimissioni di Lowenstein avranno effetto nelle prime settimane del 2007. Il suo sostituto, perlomeno nella prima fase, sarà con ogni probabilità Robbie Bach, già presidente della divisione entertainment di Microsoft. |