| Il produttore Ubisoft ha confermato che la versione PC di Far Cry 2 impiegherà lo stesso gestore dei diritti digitali (DRM) che è usato negli ultimi titoli Electronic Arts, ovvero Spore, Crysis Warhead e Command & Conquer: Red Alert 3.
Questo sistema di protezione anti-pirateria impedisce di installare il software per più di cinque volte. Inoltre, non si può procedere all'installazione su più di tre PC diversi. Nel momento in cui si procede alla disinstallazione, tuttavia, si sblocca una delle cinque attivazioni a disposizione, la quale può essere così riutilizzata per una nuova installazione.
Quest'ultima caratteristica dà la possibilità di aggiornare la configurazione del proprio PC senza perdere il numero di attivazioni a disposizione (ma occorre disinstallare e reinstallare il software per ogni aggiornamento hardware). Ubisoft fa, comunque, intendere che questo ferreo sistema di protezione sarà alleggerito a distanza di mesi dal lancio di Far Cry 2, ma che per il momento occorre procedere così per arginare il problema pirateria.
La protezione è concessa da SecuROM e ha portato già a una causa da cinque milioni di dollari nel caso di Spore. Secondo i querelanti, il software, una volta installato, non può più essere rimosso a meno di formattare il disco rigido. Tuttavia, le software house sembrano quasi obbligate ad adottare sistemi anti-pirateria invasivi per tutelare progetti che hanno richiesto ingenti investimenti e che altrimenti sarebbero quasi completamente alla mercé della pirateria.
Far Cry 2 è entrato recentemente in gold. Sarà a disposizione dal 23 ottobre nei formati PC, PlayStation 3 e XBox 360. Tutte le caratteristiche di gioco sono disponibili qui. |