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eBox: nuova console da Lenovo per la Cina
Rosario Grasso - 30/08/2010, 10:21
“Il produttore di PC Lenovo ha annunciato che a novembre lancerà in Cina una nuova piattaforma per videogiochi ampiamente ispirata da XBox 360.”
 

Lenovo entra nel mondo dei videogiochi con una nuova console, che debutterà inizialmente solo in Cina. L'obiettivo del produttore di PC è di investire decisamente in Cina, producendo videogiochi che in qualche modo raccontino la cultura cinese. Lenovo è una società cinese e quindi si ritiene in grado di avere il background adatto a produrre questo tipo di videogiochi.

Il lancio della nuova console, chiamata eBox, è previsto nel corso del mese di novembre e sarà accompagnato da 30 videogiochi distrbuiti gratuitamente. Il produttore cinese ha raggiunto accordi con 16 produttori di videogiochi che cominceranno a sviluppare titoli per eBox. Successivamente, la nuova console potrebbe raggiungere anche i mercati occidentali.

L'obiettivo di Lenovo è quello di creare un sistema che costi poco e che sia alla portata della maggior parte delle persone. Non ha ancora rivelato il prezzo di listino, ma ha detto che sarà più alto di quello di Nintendo Wii e più basso di quello di XBox 360. Lenovo ha pensato anche a un sistema di interfacciamento che riconosca i movimenti dei giocatori senza usare una periferica fisica, proprio come Kinect. Il sistema funziona tramite webcam. A parte il nome, dunque, diversi elementi della nuova proposta di Lenovo ricordano XBox 360.

Il produttore cinese si aspetta di vendere un milione di console per anno. La data di ingresso sul mercato di novembre 2010 potrebbe non essere rispettata, ma eBox dovrebbe comunque arrivare entro il 2011. Il progetto eBox viene portato avanti attraverso una compagnia interna a Lenovo dedicata ai videogiochi, che è stata chiamata Beijing Eedoo Technology.

In Cina è vietata la commercializzazione delle console di nuova generazione prodotte da aziende estere. Il governo locale, così come avviene in altri casi (vedi caso Google), intende proteggere le tradizioni locali e impedire ai giovani cinesi di entrare in contatto con le culture straniere. Questo ha contribuito a generare un alto livello di pirateria di videogiochi.

Lenovo, dunque, sembra protetta dal governo cinese e ha quindi deciso di lanciare un sistema che sia in qualche modo considerato legale dalle autorità locali. Bisogna però vedere se il line-up della console conterrà titoli prodotti fuori dalla Cina e con contenuti occidentali. Si attendono altre informazioni nelle prossime settimane.