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Cresce il numero di rivenditori che boicottano PSP Go
Rosario Grasso - 08/10/2009, 11:35
“Mediamarket si unisce agli altri rivenditori che hanno deciso di non mettere sugli scaffali la nuova PSP. Il principale motivo riguarda l'impossibilità di vendere il software.”
 

Non posso vendere i giochi? E allora non vendo neanche la console! È questa la posizione di diversi rivenditori, italiani e non, nei confronti di PSP Go, la nuova console portatile di Sony che non integra alcun lettore ottico, obbligando quindi gli acquirenti a comprare il software in formato digitale attraverso il servizio online PlayStation Network.

Mediamarket, il colosso tedesco che vende in Italia con le etichette Mediaworld e Saturn, ha deciso di boicottare PSP Go. "Con Sony abbiamo cercato di trovare un accordo vantaggioso per entrambi, ma per ora non è stato possibile", spiega al Sole 24 Ore Maurizio Motta, direttore generale di Mediamarket. "Ci terrei a precisare che non siamo contro la distribuzione dei giochi online, anzi una delle proposte che stavamo trattando era proprio quella di permettere anche a noi di vendere i giochi della PSP Go sul nostro sito di ecommerce, dove già distribuiamo musica e film con i download".

La posizione di Sony Computer Entertainment Italia: "PSP Go è il primo esperimento di console supportata esclusivamente da contenuti acquistabili online", racconta Gaetano Ruvolo, general manager di Sony Computer Entertainment Italia. "Naturalmente si era tenuto conto del mancato profitto dei retailer sui singoli contenuti nella definizione degli accordi commerciali, compensandolo con un aumento su quello della console. Mediamarket è stato l'unico rivenditore in Italia a non accettare la scontistica offerta, per quanto adeguata al nuovo modello di business. Nonostante questo il resto del mercato ha già assorbito la quantità di prodotti, permettendoci di rispettare i target di vendita previsti per il lancio".

Mediamarket ha applicato questa politica, oltre che in Italia, anche in Spagna, mentre nelle altre nazioni europee la nuova console portatile è venduta regolarmente. Tuttavia, non è l'unico rivenditore che boicotta PSP Go. Secondo Kotaku, la nota catena EB Games non vende PSP Go in Australia, e stessa politica applicano il rivenditore britannico ShopTo e quello olandese Nedgame nelle rispettive nazioni di competenza.

"Dire che non vende un dispositivo per i giochi così importante perché non può vendere i giochi per quel dispositivo è una mossa poco accorta per un rivenditore ", dice Michael Pachter, analista di mercato di Wedbush Morgan. "Le grosse catene di elettronica vendono i frigoriferi ma non per questo vendono anche il cibo, così come chi vende iPod non vende anche la musica. Questa posizione è semplicemente ridicola".

Oltre alla mancanza del lettore ottico, un altro motivo di perplessità per PSP Go ha riguardato il prezzo. La nuova console portatile di Sony, infatti, viene venduta al prezzo suggerito di 249 euro, pari a quello di una console domestica come XBox 360 Elite. Secondo quanto dice lo stesso Ruvolo, come abbiamo riportato prima, il prezzo così alto della console portatile è da addebitare al mancato profitto dei retailer sui contenuti. I dettagli sul lancio della nuova console di Sony, avvenuto lo scorso 1 ottobre, si trovano qui.