Nel corso del fine settimana i server di Ubisoft che gestiscono il sistema di protezione anti-pirateria di alcuni giochi sono stati attaccati a più riprese dagli hacker. Una certa quantità di giocatori, nel momento del tentativo di connessione al server, ha ricevuto l'avviso denial of service, ovvero negazione del servizio. Gli attacchi si sono ripetuti nell'intero fine settimana e anche nella giornata di lunedì, come fa sapere Ubisoft attraverso il suo profilo su Twitter.
Secondo il produttore francese, il 95% dei giocatori continua a giocare normalmente sia ad Assassin's Creed II che a Silent Hunter 5, ovvero i primi due giochi che impiegano il nuovo DRM che richiede la connessione a internet permanente. Stando ai piani di Ubisoft, questo sistema sarà impiegato ampiamente in tutti i futuri giochi per PC, tra cui Splinter Cell Conviction, The Settlers 7, Prince of Persia Le Sabbie Dimenticate e Ghost Recon Future Soldier. Altre informazioni si trovano in questa news.
Con il nuovo DRM, se la connessione a internet cade non si può proseguire nel gioco. Se la disconnessione è solo di pochi secondi il gioco va semplicemente in pausa, ma se la disconnessione si prolunga non resta altro da fare che tornare a Windows. Nel momento di riprendere la partita, inoltre, tutti i progressi dall'ultimo salvataggio risulteranno persi. I salvataggi vengono caricati su un cloud, ma una loro copia è presente anche sul disco rigido. L'utente può decidere di non fare l'upload dei salvataggi.
Nei giorni scorsi, inoltre, un noto gruppo di pirati informatici ha fatto sapere di essere riuscito ad aggirare la protezione anti-pirateria di Ubisoft. Basterebbe disabilitare la connessione a internet e utilizzare un crack. Il sistema funziona con Silent Hunter 5. Ubisoft ha risposto dicendo che l'annuncio fatto dal gruppo in questione è falso perché consente di giocare a una versione fortemente limitata carente di diversi contenuti presenti invece nella versione originale del gioco. |