Roper: speravamo che WoW vendesse un milione di copie (PC, Mac)

di Rosario Grasso, pubblicata il 01 Dicembre 2007, alle 09:24

“L'ex direttore di Blizzard Entertainment rivela che il successo di World of Warcraft era, in parte, inatteso.”

Bill Roper è stato uno dei membri più importanti di Blizzard Entertainment ed ha contribuito direttamente al successo di titoli importanti come WarCraft, StarCraft e Diablo. Ha fatto parte della software house statunitense dal 1994 al 2003. In seguito ha fondato Flagship Studios per dedicarsi all'action/RPG Hellgate: London.

Roper ha fatto parte del processo creativo di World of WarCraft. In un'intervista concessa a Computer and Videogames, Roper ammette che "in un meeting in Blizzard sul possibile mercato di World of WarCraft speravamo di vendere un milione di copie". In realtà, World of WarCraft avrebbe poi venduto molto di più: si contano, infatti, 9 milioni di utenti registati per giocare sui server ufficiali.

"Bisogna considerare che all'epoca il MMORPG occidentale con più adesioni era EverQuest, che annoverava circa 500.000 utenti. Era impossibile prevedere che World od WarCraft sarebbe diventato il fenomeno culturale che è oggi", continua Roper.

L'ex direttore di Blizzard ha rimorsi per aver abbandonato la software house proprio alla vigilia del successo ottenuto con World of WarCraft? "Non ho rimorsi per aver iniziato a lavorare su Hellgate: London e sulla piattaforma Ping0. La serie di giochi sui quali ho lavorato in Blizzard mi rende comunque orgoglioso".

"Anche se World of WarCraft ha oscurato i precedenti giochi di Blizzard, il successo che ha ottenuto dipende anche da quello che è stato fatto in passato e dal preesistente universo WarCraft. Sono contento che World of WarCraft sia diventato quello che è, perché ciò aiuta l'intera industria".


Commenti (92)

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Commento # 1 di: D3stroyer pubblicato il 01 Dicembre 2007, 10:01
quel gioco è studiato dall'inizio alla fine per fare schiumare la gente. Altro che, era tutto ben certo.
Commento # 2 di: King83 pubblicato il 01 Dicembre 2007, 10:13
ma WoW non era la sigla per indicae windows vista?
Commento # 3 di: The3DProgrammer pubblicato il 01 Dicembre 2007, 10:16
"Era impossibile prevedere che World od WarCraft sarebbe diventato il fenomeno culturale che è oggi"

cosa c'è di culturale in quel gioco? Il fatto che la gente ci si ingrippa fino a non uscire nemmeno + di casa?
Commento # 4 di: Lieutenant pubblicato il 01 Dicembre 2007, 10:20
@ King83

WoW, in ambito Windows, significa "Windows on Windows", ovvero la macchina virtuale che Windows usa per emulare il vecchio Windows 3.1. Non so se su Vista WoW sia stato esteso anche per l'emulazione di W98...
Commento # 5 di: NemesisQ3A pubblicato il 01 Dicembre 2007, 10:50
Si può odiare o amare, ma non si può negare che si tratti di un fenomeno di costume che in qualche modo ha rivoluzionato il modo di approcciarsi a un videogame.
Commento # 6 di: CGman pubblicato il 01 Dicembre 2007, 10:52
Originariamente inviato da: Lieutenant
@ King83

WoW, in ambito Windows, significa "Windows on Windows", ovvero la macchina virtuale che Windows usa per emulare il vecchio Windows 3.1. Non so se su Vista WoW sia stato esteso anche per l'emulazione di W98...


ma ke stai dicendo? wow è l'aggettivo dato a vista per i suoi effeti speciali.

cmq sottolineo che world of warcraft non sarebbe nientesenza i miei adorati warcraft!!! e io spero che presto esca warcraft 4!
Commento # 7 di: Mde79 pubblicato il 01 Dicembre 2007, 10:53
WoW in vista era la campagna promozionale che diceva che come lo vedevi in azione ti stupivi tanto da fare WOW
Commento # 8 di: licarus pubblicato il 01 Dicembre 2007, 11:00
è vero, "wow!" era in tutti i manifesti pubblicitari di vista.

per wow è diventato un fenomeno culturale sociale nel senso che permettendo a diverse persone di giocare insieme e condividere lo spazio dentro il gioco, finisce per portarsi dentro intere comunità di amici. nel mio esempio hanno cominciato in due, poi gli amici incuriositi hanno creato l'account, ora c'è un blocco di una decina di persone che giocano e spesso stanno in contatto anche grazie al gioco.
io ho smesso però sentendone parlare ogni minuto e ogni dove ogni tanto mi viene voglia di rifarmi una partitina. forse per questo lo definiscono (un po' esageratamente forse) culturale
Commento # 9 di: marco0209 pubblicato il 01 Dicembre 2007, 11:21
è stato il gioco più longevo che abbia mai avuto..poi mi ha permesso di conoscere persone nuove .. compagni di serate..
E' anche vero che se nn si sta attenti ti prende come una droga.. diventa una specie di competizione a chi ha il personaggio meglio equipaggiato etc..
Cmq sec me è un buon prodotto.. ha solamente una cosa negativa.. IL PREZZO che ogni mese ci fanno sborsare
Commento # 10 di: assassino pubblicato il 01 Dicembre 2007, 11:32
raga a me dispiace dirlo ma questo gioco ha rovinato troppa gente,ragazzi che avevano una vita sociale,un lavoro,che uscivano con gli amici si sono del tutto rovinati...wow ha creato una nuova malattia che forse ancora nn è stata mai studiata ne diagnosticata,fatevelo dire da me che gioco online da diversi anni qualche ora al giorno,con wow nn giocano piu questi ragazzi,sono semplicemente rincretiniti
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