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Grafica e fisica di nuova generazione: Mafia II
Grafica e fisica di nuova generazione: Mafia II
Rosario Grasso - 08 Settembre 2010
“Illusion Softworks, oggi 2K Czech, migliora l'originale Mafia in ogni aspetto. Si ritorna negli Stati Uniti al tempo della mafia con un prodotto che si colloca a metà strada tra film e videogioco.”
Pagina 1 - Introduzione

Il 29 agosto 2002 usciva nei negozi italiani Mafia The City of Lost Heaven. Si tratta di uno dei maggiori capisaldi del mondo dei videogiochi degli anni 2000. Portava a un nuovo livello la narrazione di tipo cinematografico all'interno di un videogioco, con la riproduzione accurata di un'epoca storica in molte delle sue sfaccetature. Il gioco era ambientato nella città di Lost Heaven, un rifacimento non fedele di New York, negli anni '30.

Il fascino era dato principalmente dalla storia, che si rifaceva a film come Il Padrino e che poneva come protagoniste le famiglie mafiose dell'epoca, in lotta tra loro per conquistare il potere sulle strade delle città e nella politica degli Stati Uniti dell'epoca. Mafia, dunque, meravigliava sì per il modo in cui era raccontata la storia, ma anche perché consegnava ai giocatori un'esperienza a 360 gradi di quella che era l'epoca in cui il gioco era ambientato.

La storia veniva raccontata con il metodo del flashback: il protagonista Thomas Angelo faceva una confessione al detective Norman. Tommy è un tassista che si ritrova immischiato in un inseguimento tra bande mafiose: due uomini armati gli intimano di portarli in salvo nel bar del loro capo, Don Salieri. Il giorno dopo però, Tommy è costretto a rifugiarsi nel bar di Salieri per sfuggire agli uomini di Morello, rivale di Salieri, che lo vogliono punire per l'aiuto fornito ai gangster la sera precedente. Da qui in avanti è un'escalation di infrazioni, di criminalità, di uccisioni: Tommy è ormai coinvolto nella lotta tra le famiglie mafiose.

Senza svelare troppo, Tommy appare in un cameo in Mafia II, ma non è tra i protagonisti principali della vicenda. I protagonisti, infatti, sono Vito Scaletta, controllato dal giocatore, e Joe Barbaro. La storia di Mafia II parte dalla seconda guerra mondiale, in Sicilia. Vito, che parla il siciliano, viene mandato in guerra per aiutare nei rapporti con i locali, e infatti l'esercito americano si appoggia alla mafia per conquistare la benevolenza in Sicilia e per spingere le sorti del conflitto dalla propria parte.

Nella narrazione di Mafia II, questi rapporti in guerra sfociano in un legame tra potere negli Usa e mafia che perdura anche nelle strade delle città americane. La mafia acquisisce sempre più potere e gli italiani si contendono con la forza le zone di influenza delle città americane più grandi, Empire Bay su tutte. Al ritorno nella sua città, Vito è inevitabilmente coinvolto nei giri loschi della mafia, anche perché deve saldare il debito accumulato da suo padre, ucciso dalla mafia.

Vito in realtà ripercorrerà i passi della vita del padre, coadiuvato dall'inseparabile amico Joe, insieme al quale, gestito dall'intelligenza artificiale, si svolgono la maggior parte delle missioni di Mafia II. Vito rimprovera al padre di essersi fatto catturare dalle tentazioni che solo la mafia può soddisfare, ma inevitabilmente finirà per ripercorrere gli stessi errori. Mafia II mutua da film come Il Padrino diversi espedienti narrativi e ripropone i leit motive della storia come la lotta tra le famiglie, il rispetto tra i gangster, il timore per il commercio della droga, la protezione dei membri della propria famiglia, il tradimento, e così via.

Sotto il videoarticolo di Mafia II, con immagini tratte dalla versione PC del gioco.

VIDEO: Mafia II: videoarticolo
(per vedere il video, guardare la versione completa dell'articolo)

Rispetto al predecessore, la storia di Mafia è raccontata con piglio sarcastico. È quasi una riproduzione in chiave grottesca delle note vincende dei gangster mafiosi, in cui soprattutto Joe si configura come un personaggio sopra le righe, che usa spesso e volentieri il suo accento siciliano per strappare un sorriso.

Il gioco di 2K Czech è ambientato a Empire Bay, che è una città americana fittizia, basata ora su San Francisco ora su New York, negli anni '40 e '50. Si inizia in Sicilia nello scenario della seconda guerra mondiale, ma è solo la prima missione del gioco. La prima parte si svolge nel 1945, in una Empire Bay avvolta dalla neve, che come vedremo ha ripercussioni anche sulla guida dei veicoli, e la seconda parte si svolge nel 1951, in una Empire Bay adesso rigogliosa, che presenta colori sgargianti, e in cui ci sono le prime avvisaglie della ripresa economica.

I due Mafia sono sviluppati dalla software house che prima era conosciuta con il nome Illusion Softworks. Si tratta di una software house con sede in Repubblica Ceca, Brno, fondata nel 1997 da Petr Vochozka con il capitale di ventura fornito da Cash Reform Group. Illusion Softworks si concentra soprattutto su shooter in prima e in terza persona e, nel momento di massimo splendore, nel novembre del 2003, grazie soprattutto al successo di Mafia, conta 170 impiegati.

Il primo gioco con cui Illusion Softworks si fa conoscere è Hidden & Dangerous, sparatutto tattico in terza persona in cui il giocatore controllava un team di quattro soldati britannici nel contesto della seconda guerra mondiale. Nel 2000 Illusion Softworks realizza Flying Heroes, un gioco di combattimenti ambientato in un contesto fantasy, per il quale realizza il motore grafico 3D Ptero-Engine. Il momento in cui raccoglie il maggiore successo, però, arriva nel 2002 con Mafia, gioco per il quale viene prodotta l'infrastruttura tecnologica LS3D engine.

Nel 2003 arriva Vietcog, sparatutto in prima persona ambientato nella guerra del Vietnam. Sempre nel 2003 ecco il seguito di Hidden & Dangerous e nel 2005 quello di Vietcong. Nel gennaio del 2008 Illusion Softworks viene interamente acquisita da Take-Two Interactive e rinominata in 2K Czech, inizia lo sviluppo di Mafia II e della nuova piattaforma tecnologica Illusion Engine, che possiamo considerare come una delle tecnologie più avanzate tra quelle di nuova generazione.

Pagina 2 - Caratteristiche

Mafia II, come il predecessore, è un action in terza persona con consistente componente da gioco di guida. Non è propriamente un sandbox game, in quanto ha una storia molto lineare e si concentra principalmente sulla narrazione. Dunque, il confronto con i giochi della serie Grand Theft Auto per certi versi è improprio.

La principale caratteristica è l'ambientazione storica: il primo capitolo era ambientato negli anni '30, mentre questo secondo si svolge nella prima parte nel 1945 e nella seconda parte nel 1951. Le due ambientazioni hanno caratteristiche diverse, che si ripercuotono principalmente sul modello di guida dei veicoli, elemento dal quale iniziamo la nostra disamina sulle feature del gioco. Mafia II propone un modello di guida che per certi versi vuole essere realistico, con comportamento nervoso dei veicoli e sempre diverso.

Nel 1945 Empire Bay è una città ricoperta dalla neve. Siamo in inverno, Vito è appena ritornato dalla guerra e quindi deve riprendere confidenza con la sua città. Il fondo scivoloso delle strade e le imperfezioni dei veicoli dell'epoca inducono il giocatore a mettere molta attenzione nella guida. Bisogna dare più gas del solito, come suggerisce lo stesso Joe a Vito, e stare attenti al pattinamento delle ruote.

Causare incidenti incide sullo stato di salute del veicolo, che in questi casi va riparato, e attira le attenzioni delle volanti della polizia che pattugliano attentamente le strade di Empire Bay. In Mafia II, a differenza del predecessore, si può rubare sin da subito, e comunque in qualsiasi momento, qualsiasi delle vetture, ma in certe parti della storia si ottengono delle auto esclusive che il giocatore potrebbe decidere di conservare nel proprio garage. Per riutilizzarle occorre riparare queste vetture e quindi spendere un quantitativo di denaro variabile a seconda dei danni accumulati. Le vetture si possono riparare anche in strada, sollevando il cofano per sistemarne il motore, ma si tratta di una riparazione di fortuna, che comunque non ripristina totalmente le prestazioni del mezzo.

Nel corso della storia di Mafia II si cambiano diverse case, ognuna delle quali è dotata di garage in cui si possono conservare i veicoli. Le case sono arredate in maniera molto attenta e consegnano in maniera realistica la sensazione di ritrovarsi proprio negli anni '40 e '50. Nel primo caso Empire Bay trasmette la povertà che aveva raggiunto anche gli Stati Uniti dopo la fine della seconda guerra mondiale, mentre negli anni '50 tutto è più rigoglioso e splendente, e gli americani hanno comprato auto diverse e più moderne. Il motore grafico di Mafia II gestisce molto bene sia gli spazi aperti che quelli chiusi: in questi ultimi si nota una densità poligonale molto sostenuta, con tantissimi oggetti che fanno da mobilio nelle case o nei negozi.

Mafia II si compone di 15 capitoli, che scandiscono le giornate in cui si svolgono le vicende raccontate dalla storia. Ogni capitolo inizia al risveglio di Vito, che spesso è chiamato a munirsi di armi e vestiti adatti per svolgere le missioni che gli impone la malavita mafiosa. Ogni missione è divisa in varie parti, e alla fine di ciascuna parte c'è un checkpoint, lo stato della partita viene salvato e, in caso di morte, si riprende dall'ultimo checkpoint raggiunto.

La missione finisce alla sera, e il gioco chiede se si vuole tornare a casa per andare a letto e quindi per iniziare il capitolo successivo, o se si intende girare liberamente per Empire Bay. Questo è l'unico momento realmente free roaming di Mafia II, e il giocatore può interagire con diversi elementi che si trovano per le strade di Empire Bay. Ad esempio, si può cambiare la targa dell'auto (perché potrebbe essere segnalata dalla polizia in caso di auto rubate o di auto usate per rapine o omicidi), si possono installare elementi aggiunti sull'auto per migliorarne le prestazioni, andare in un negozio per comprare un nuovo abito, recarsi da in un rifornimento di benzina per fare il pieno di carburante.

Si possono anche guadagnare soldi che non sono strettamente utili per andare avanti nella storia. Lo si fa rapinando nei negozi o portando le auto dallo sfasciacarrozze. Nel primo caso basta puntare un'arma sul volto della commessa e costringerla a svuotare la cassa. Attenzione, perché alcuni clienti del negozio potrebbero essere dotati di armi e aprire il fuoco a loro volta.

Gli spunti di interazione con Empire Bay non sono moltissimi, e alcuni di questi sono quasi completamente inutili, nel senso che può capitare di finire il gioco senza utilizzarli in nessun caso. Ci riferiamo ai rifornimento di carburante o all'installazione di nuove componenti sulle auto per migliorarne le prestazioni. Purtroppo, lo scarso livello di interazione con Empire Bay è uno dei principali motivi di criticità di Mafia II, e influisce direttamente sulla scarsa longevità del prodotto.

Pagina 3 - Guida e sparatorie

Il modello di guida è decisamente realistico e divertente. Le macchine si scompongono a seconda delle condizioni meteo, perdendo aderenza quando c'è neve o pioggia, e il giocatore sente le sconnessioni dell'asfalto o la presenza di eventuali marciapiede o di altri elementi sulle strade. Inoltre, le varie auto che si trovano sulle strade di Empire Bay hanno un comportamento sempre differente, che obbliga il giocatore ad acquisire il giusto feeling con il mezzo prima di poterne avere le migliori prestazioni.

Vito può rubare qualsiasi delle vetture che si trovano sulle strade. Lo si può fare in tre modi: se la vettura è in movimento basta colpire il conducente e scagliarlo fuori dal veicolo, mentre se è parchieggiata a bordo strada si può rompere il finestrino e portarla via, e quindi causare dei danni, oppure forzarne la serratura. In quest'ultimo caso, si dà il via a un piccolo mini-gioco, in cui bisogna sbloccare la serratura della macchina con un grimaldello.

In Mafia II si possono guidare macchine sportive o utilitarie, camion, taxi, furgoncini, e così via. Le vetture del 1945 sono sensibilmente differenti rispetto a quelle del 1951, sia come modello di guida sia come fattezze esteriori. Quando si va in giro per le strade di Empire Bay bisogna stare attenti a restare dentro i limiti di velocità e a non causare danni agli altri veicoli e alla città. La polizia è infatti molto sensibile e se ci vede mentre stiamo compiendo un'infrazione ci seguirà con fare insistente. Bisogna guidare, dunque, in maniera pulita, soprattutto se si è all'interno di una missione, e in questo ci viene in aiuto l'opzione del limitatore di velocità.

La componente di guida è molto presente nella storia di Mafia II, e probabilmente è la meglio riuscita, ma un'altra componente importante è ovviamente quella da sparatutto. Quest'ultima è basata sulle coperture: le sparatorie infatti coinvolgono spesso un numero molto alto di gangster rivali, e solo proteggendosi con gli oggetti che si trovano sulla mappa si può contenere il numero di danni ricevuti. Nelle battute finali del gioco, le sparatorie sono molto difficili: personalmente, sono riuscito a finire il gioco solo memorizzando il comportamento dei gangster nemici, che è sempre uguale tra una rigenerazione e l'altra.

Il feedback delle armi è molto buono nel caso delle pistole e del fucile a pompa, mentre il Thompson, che è l'arma a cui si ricorre maggiormente, ci semba un po' "leggero". Il numero di armi a disposizione del giocatore, inoltre, è abbastanza basso, e questo rende i combattimenti leggermente ripetitivi a lungo andare. Le energie vitali del protagonista si ricaricano nel momento in cui non si ricevono più colpi, ma questa ricarica è molto lenta, e spesso genera dei punti morti durante le sparatorie poco gradevoli.

Altre due componenti piuttosto presenti sono quella da picchiaduro e la componente stealth. La prima è molto deludente. Basta, infatti, tenere premuto un tasto perché Vito eviti automaticamente gli attacchi del nemico. Ci sono poche combo e spesso sono inefficaci senza che ciò dipenda dalla bravura del giocatore. C'è una fase piuttosto prolungata, circa a metà della campagna, in cui si combatte esclusivamente con i pugni, che genera non poca frustrazione nel giocatore.

La componente stealth è classica, senza spunti realmente innovativi. Si usano le coperture e si procede al buio. Si possono avvicinare gli avversari alle spalle e stordirli o ucciderli senza farsi notare dalle altre guardie. Si rivela interessante soprattutto grazie agli scenari, sempre ottimamente ricostruiti e adeguatamente variegati.

Pagina 4 - Tecnologia

Per Mafia II 2K Czech ha preparato la piattaforma tecnologica di nuova generazione Illusion Engine. È pensata per gestire un elevato numero di poligoni, necessari per la riproduzione di auto, edifici e persone di cui si componene Empire Bay, e per la gestione delle condizioni meteo, visto che può nevicare e piovere. Empire Bay è magnificamente riprodotta con strade, ponti, autostrade, negozi, giardini, elementi di contorno come spartitraffico e pali della luce, e così via.

Una delle componenti principali dei due Mafia è la narrazione, per cui lo sviluppatore della Repubblica Ceca ha lavorato molto sull'espressività degli attori virtuali. Sono state realizzate delle sessioni di performance capture per ottenere la naturalità degli attori originali. I personaggi come Vito Scaletta o Joe Barbaro sono quindi dei personaggi in qualche modo vivi, con dei volti assolutamente dettagliati che in qualsiasi momento fanno percepire ai giocatori il sentimento che stanno provando. La qualità delle animazioni ottenute con performance capture è nettamente superiore alla qualità delle altre animazioni, ci riferiamo ai movimenti dei personaggi fuori dalle sequenze di narrazione. Queste ultime, d'altromde, sono quasi sempre molto lunghe, e in certi casi insistenti a scapito del gameplay vero e proprio.

Abbiamo apprezzato molto l'estetica delle vetture, attraverso la quale 2K Czech consegna grandiosamente la sensazione di essere negli anni '40 e '50. Le vetture hanno forme arrotondate e molto realistiche, e i riflessi della luce del sole, piuttosto che di quella artificiale dei lampioni, si riproducono egregiamente sulle scocche delle macchine.

Empire Bay non è grandissima, a spanne le sue dimensioni sono tra un quarto e metà di quelle della Liberty City di Grand Theft Auto IV. Il principale onere del motore grafico è quello di caricare le parti della mappa in cui si sta per entrare, e a volte ciò succede quando non ha liberato la cache dalle parti di mappa caricate precedentemente. Ciò provoca su PC qualche rallentamento nei momenti in cui il motore carica una parte di Empire Bay particolarmente piena di oggetti e modelli poligonali. Se si sorvola su questi casi, comunque abbastanza frequenti, il motore grafico è bene ottimizzato, e consente di avere un'esperienza di gioco fluida e appagante, soprattutto quando si è a piedi.

Mafia II usa il middleware PhysX per la gestione della fisica via software, quindi sia su PC che su console. Su PC viene, inoltre, sfruttata l'accelerazione hardware per la fisica consentita dalle ultime schede GeForce. I tessuti e gli effetti particellari su PC sono invece gestiti da un'altra tecnologia di proprietà di Nvidia, Apex, che può essere disabilitata all'occorrenza dal giocatore.

Apex consente di avere movimenti realistici dei vestiti, rendendo più veritieri i personaggi di Mafia II. I vestiti, inoltre, reagiscono dinamicamente alle condizioni ambientali. Le esplosioni e la distruzione degli oggetti dello scenario sono più spettacolari grazie alla migliore gestione degli effetti particellari. I modelli poligonali delle vetture sono sottoposti a micro-distruzione, con piccoli elementi che possono staccarsi dalle carrozzerie. Inoltre, se si spara a un vetro lo si ridurrà a piccoli frammenti, e la stessa cosa accade se si spara a un cornicione di legno o a una pietra. Apex permette di avere un numero superiore di oggetti distruttibili su schermo.

L'abilitazione di Apex sottopone la scheda video a un lavoro supplementare non indifferente. Sul PC sul quale eseguiamo il test dei giochi abilitare Apex è quasi impossibile: è dotato di AMD Phenom 9750, 4 GB di RAM e di scheda video GeForce 460 GTX. Nelle situazioni più complesse, Apex comporta il dimezzamento del frame rate. In definitiva, dunque, produce un bell'effetto ma non modifica di molto l'esperienza di gioco e, inoltre, ha un impatto considerevole sulle prestazioni. Per quanto Mafia II sia un gioco ottimizzato per hardware Nvidia, può comunque essere giocato in maniera soddisfacente anche con schede video AMD.

Sebbene la risoluzione delle immagini e delle texture sia inferiore e manchi il filtro anisotropico, l'esperienza di gioco su XBox 360 è più fluida. Il sistema impiega più tempo nei caricamenti prima di entrare in-game, ma è più agile il caricamento delle nuove aree della mappa. I controlli poi, anche se si rinuncia a mouse e tastiera, sono più immediati grazie al fatto di avere tutti i tasti raccolti nel gamepad. Ovviamente, il supporto della fisica è sensibilmente inferiore rispetto alla configurazione Apex su PC.

Mafia II supporta su PC anche la tecnologia 3D Vision per la visione stereoscopica con schede GeForce. In questo caso, il motore grafico è chiamato a svolgere un lavoro supplementare perché genera il frame per l'occhio destro e il frame per l'occhio sinistro, che poi vengono filtrati dagli occhialini PC. Il 3D in Mafia II consente di avere un'esperienza differente rispetto a quella tradizionale. Il giocatore percepisce un rinnovato effetto di profondità e vede in primo piano le sagome dei personaggi, così come gli indicatori dell'interfaccia e il sangue, qualora si viene colpiti dal nemico. L'unico neo di questa modalità di gioco riguarda la luminosità, che risulta decisamente ridotta.

Mafia II è un'esperienza esclusivamente single player, non essendoci alcuna modalità multiplayer.

Pagina 5 - Conclusioni

Mafia è un free roaming di guida atipico perché ha una struttura di gioco molto più lineare rispetto agli altri giochi del genere. In confronto a Grand Theft Auto la libertà d'azione è molto minore e il comportamento dell'intelligenza artificiale più prevedibile. È una precisa scelta degli sviluppatori, che con i due Mafia vogliono principalmente concentrarsi sulla narrazione, sulla caratterizzazione dei personaggi e sulla ricreazione dell'epoca e dei rapporti tra famiglie mafiose come accade nei film come Il Padrino.

Dunque, per chi apprezza questo tipo di impostazione e ha amato il predecessore, Mafia II è un acquisto consigliato senza riserve. Se a questo si aggiunge la passione per la tecnologia di nuova generazione e il desiderio di comprare un prodotto che possa sfruttare pienamente l'hardware di ultima generazione recentemente acquistato, Mafia II diventa un prodotto praticamente imperdibile.

Ci sono però dei difetti secondari. Non ci hanno convinto molto alcune animazioni, che rendono in alcuni casi i personaggi legnosi nei movimenti, e l'intelligenza artificiale non è sempre su alti livelli. Molti comportamenti sono pre-calcolati e la gestione della polizia quando è a piedi non è quasi mai convincente. Inoltre, alcune componenti del gameplay, come quella da picchiaduro, sono noiose. Il fatto di poter parare semplicemente tenendo premuto un pulsante, infatti, rende i combattimenti monotoni e spesso frustranti.

La storia, inoltre, non è ai livelli del predecessore. Si ha troppo spesso la sensazione che non si vada oltre l'estemporaneità della missione in corso: ci sono quindici storie, ognuna per un capitolo di Mafia II, ma non c'è un vero e proprio filo conduttore tra i vari capitoli. Anche la conclusione delle vicende non è convincente: il vortice di violenza e criminalità in cui si trovano i due protagonisti, Vito e Joe, sfocia in un nulla di fatto. Ci aspettavamo, insomma, una sorta di presa di posizione, una considerazione da parte degli sviluppatori su quello che è effettivamente successo negli Usa negli anni '40 e '50 a proposito di mafia.

Il vero difetto di Mafia II riguarda la linearità della campagna e la sua scarsa longevità. Questo dipende dal basso livello di interazione con Empire Bay, che non raggiunge il livello qualitativo delle città dei Grand Theft Auto principalmente per le ridotte dimensioni e per le scarse opportunità di interazione. Empire Bay, insomma, non è una città viva: si ha sempre la sensazione che tutto sia messo lì per il passaggio del giocatore. Le poche cose da fare e le ridotte dimensioni di Empire Bay producono una longevità insoddisfacente per Mafia II, che si completa in circa 10 ore.

Abbiamo parlato di tecnologia, e da questo punto di vista Mafia II è ai vertici assoluti nel mondo dei videogiochi. Illusion Engine, il motore grafico preparato dallo sviluppatore 2K Czech, consente un elevato dettaglio poligonale, l'ottima recitazione degli attori virtuali, la gestione di spazi aperti e spazi chiusi, le condizioni meteo variabili, l'alternanza del giorno e della notte. Ma soprattutto sul piano della fisica, Mafia II è un passo avanti rispetto agli altri giochi di ultima generazione.

La tecnologia Apex di Nvidia consente la gestione della micro-distruzione, con spettacolari effetti che si verificano quando piccoli pezzi si staccano dalle varie superfici. C'è anche la gestione dei materiali, che si comportano differentemente a seconda delle loro proprietà, delle esplosioni e dell'interazione tra modelli poligonali e mondo di gioco. Apex richiede una potenza di calcolo non indifferente, come abbiamo visto nella pagina riservata alla tecnologia, per cui se non si dispone di hardware avanzato conviene disabilitarla. Comunque, l'esperienza di gioco con Mafia II rimane significativa sul piano tecnologico anche senza l'abilitazione di Apex.

Nel momento in cui scriviamo, 2K Games ha già reso disponibili due DLC per Mafia II. Il primo è suddiviso in quattro pacchetti: Renegade, con due nuove auto; War Hero, con due nuovi completi, un'uniforme e una mimetica; Vegas, altri due completi e una nuova auto; Greaser, con due nuove hot rod. Questi pacchetti hanno un costo di € 0,99 cadauno. Dalla giornata di ieri poi è disponibile il DLC Jimmy's Vendetta, disponibile su XBox Live e PlayStation Network al prezzo di 800 Microsoft Points e € 9,99. Include 30 nuove missioni che seguono la travagliata storia di Jimmy. Questo DLC sarà disponibile nel formato PC in un secondo momento (le immagini in quest'ultima pagina dell'articolo provengono da Jimmy's Vendetta).

Mafia II è attualmente disponibile nei formati PC, PlayStation 3 e XBox 360 per effetto della distribuzione di Cidiverte.