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Hands on Final Fantasy XIII e intervista al direttore del gioco
Hands on Final Fantasy XIII e intervista al direttore del gioco
Rosario Grasso - 08 Febbraio 2010
“Prime impressioni su Final Fantasy XIII, del quale abbiamo provato la versione definitiva in italiano. Nell'articolo descriviamo le caratteristiche di gioco. Abbiamo intervistato Motomu Toriyama, direttore di Final Fantasy XIII, e Yoshinori Kitase, produttore.”
Pagina 1 - Introduzione

All'evento per l'Italia di presentazione di Final Fantasy XIII abbiamo avuto modo di provare la versione italiana definitiva del nuovo gioco di ruolo di Square Enix. Abbiamo preso condifenza con le funzioni di base, che descriviamo in questo articolo. Come vedremo, Final Fantasy XIII è un gioco molto più action oriented rispetto ai suoi predecessori, che manca di alcuni elementi da rpg classico.

Sempre alla presentazione, c'è stata la possibilità di intervistare Motomu Toriyama, direttore di Final Fantasy XIII, e Yoshinori Kitase, produttore. Il resoconto dell'intervista si trova in una delle pagine di questo articolo. Toriyama prende il posto del direttore storico dei Final Fantasy, Hironobu Sakaguchi, che ha lasciato Square Enix nel 2001.

Abbiamo già parlato di Final Fantasy XIII in questo articolo, a cui vi rimandiamo per i dettagli legati all'ambientazione, ai personaggi e per le informazioni sui precedenti Final Fantasy. In questo articolo ci concentremo sulle meccaniche di base e daremo delle prime impressioni sulla nuova filosofia di gioco.

Final Fantasy XIII riprende la mitologia dei cristalli su cui erano costruiti i primi episodi di Final Fantasy. Le vicende ruotano intorno ai Fal’Cie, una razza superiore che, seguendo le volontà di un cristallo mistico, ha creato la splendida città di Coccon che fluttua, lontana ed irraggiungibile, al di sopra del mondo terreno Pulse. La gente di Cocoon inizia a percepire che l'effetto dei cristalli sta per svanire e questo irrigidisce il governo autoritario di Cocoon, che intende mantenere il potere acquisito negli anni. Il Sacro Governo di Cocoon decide di servirsi della sua possente armata per esiliare tutti coloro che hanno subito la cattiva influenza, ma un gruppo di eroi, che stanno alla base delle vicende di Final Fantasy XIII, forma una resistenza con l'obiettivo di mantenere l'equilibrio su Pulse.

Final Fantasy XIII è il primo gioco della serie principale per le console di nuova generazione e il primo in alta definizione. Questo consente ai disegnatori di dare uno spessore rinnovato ai personaggi grazie al livello di dettaglio dell'immagine più elevato. Come accade in altri giochi di nuova generazione, gli elementi di emotività saranno particolarmente sottolineati, con un'accentuazione del carisma dei personaggi e della loro psicologia che ha pochi precedenti nel mondo dei videogiochi.

Pagina 2 - ATB, Optimum

Final Fantasy XIII è un'esperienza di gioco molto differente rispetto alla tradizione della serie. È decisamente improntata sulla progressività, visto che nuove funzioni vengono sbloccate man mano che si procede, e quindi solamente nei capitoli avanzati dell'esperienza single player si avrà il pieno potenziale del gioco. D'altra parte è un gioco ampiamente "action oriented", con meccaniche di gioco innovative, oltre che guidato sul piano della narrazione, con una grande storia alla base. Tutto questo, come vedremo, svilisce alcune componenti classiche dei giochi di ruolo come l'esplorazione e l'interazione con i personaggi non giocanti e con le città.

Abbiamo provato la versione italiana definitiva di Final Fantasy XIII. Questa risiede su un Blu-ray nel caso di PlayStation 3 e su tre DVD nel caso di XBox 360 e include la sola lingua inglese e i sottotitoli nelle altre lingue, italiano incluso. Avendo avuto modo di giocare in italiano in questo articolo useremo i termini con cui le varie funzioni di gioco e i vari poteri sono stati tradotti. Purtroppo il giapponese non è disponibile nelle versioni occidentali del gioco (il Blu-ray avrebbe la capacità per contenerlo ma evidentemente Square Enix ha voluto rendere uguali le due versioni).

Come tradizione dei Final Fantasy, il giocatore va in giro per la mappa di gioco e, se incontra dei combattenti, entra nella modalità di combattimento che vive di meccaniche di gioco proprie. L'azione è scandita dal cosiddetto Active Time Battle (ATB). Tutto è dinamico, e non ci sono più i turni di Final Fantasy XII. Ciò rende il nuovo capitolo della serie molto veloce e frenetico, oltre che spettacolare da vedere per via delle inquadrature cinematografiche che seguono le evoluzioni dei personaggi impegnati nel combattimento.

A seconda del livello di esperienza la barra dell'ATB si compone di un certo numero di slot. Ogni azione richiede uno specifico numero di slot, quindi nell'arco di tempo scandito dall'ATB si potranno eseguire una, due, tre, o più azioni a seconda del livello di esperienza raggiunto e del numero di slot necessario per ciascuna azione. Le azioni possono essere di differenti tipi: attacchi, uso di oggetti (per curare il resto del team ad esempio), tecniche (per le invocazioni, ad esempio).

Nei combattimenti il giocatore gestisce unicamente il leader del gruppo. Nelle fasi avanzate del gioco si può cambiare il leader accedendo nell'apposito menu. Questo è molto bello da vedere e include grandi avatar animati di ciascun personaggio che mostrano informazioni, statistiche, l'inventario, la mappa, l'archivio e consentono di configurare gli attacchi. Cambiare il leader consente di variare il gameplay e di accedere a nuove invocazioni. Man mano che si procede nell'avventura nuovi personaggi entreranno nella storia e potranno essere selezionati per far parte del party di combattimento. Il party è composto sempre da tre personaggi.

Fino al terzo capitolo il gameplay è molto lineare, in questa parte del gioco l'esperienza è di tipo casual. Square Enix, infatti, ha praticamente escluso la fase esplorativa e l'interazione con i personaggi non giocanti. In specifici punti della mappa ci sono dei terminali (e-shopping) nei quali si può salvare la partita e comprare nuovi oggetti, ma non ci sono più i vendor. Il giocatore, inoltre, deve quasi sempre spostarsi da un punto A a un punto B predeterminati, e non ha libertà di esplorazione. Come dicevamo, Final Fantasy XIII è un'esperienza molto più guidata in cui prevale l'aspetto legato alla caratterizzazione dei personaggi e alla narrazione della storia.

Nel terzo capitolo il giocatore potrà sperimentare gli Optimum, elemento cardine delle meccaniche di gioco di Final Fantasy XIII. Ci sono Optimum offensivi e Optimum difensivi e si può passare dall'uno all'altro in qualsiasi momento della partita con il tasto LB. L'Optimum stabilisce l'atteggiamento del party nel combattimento e può essere configurato. Gli Optimum difensivi consentono di accumulare punti vitali mentre quelli offensivi causano più danni sul nemico e producono la sua crisi. Solamente quando il nemico è in crisi si possono realizzare i colpi critici. Quando il nemico è in crisi si colora di arancione e ciò succede anche nel menu di selezione del nemico da colpire.

I boss più forti hanno un numero di punti vitali molto alto, e quindi non è facile batterli se non si interpreta bene l'andamento del combattimento. Questo comporta agire secondo le caratteristiche del proprio party e quelle del boss, prestando attenzione allo stato dello scontro. Interpretare quello che accade è fondamentale, perché usare un Optimum piuttosto che un altro diventa fondamentale in questi casi. Se il nemico sta attaccando bisogna pensare a difendersi, e impostare magari un Optimum difensivo. Se il nemico è in crisi bisogna sottrargli più punti vitali possibile, passando all'Optimum offensivo.

Gli Optimum sono configurabili. Si può decidere, ad esempio, che uno dei personaggi difende, mentre gli altri due attaccano. Oppure, impostare i personaggi sulla cura, sulle magie o sul potenziamento delle caratteristiche dei compagni. Il giocatore può avere un massimo di otto Optimum da usare in battaglia. Il numero di combinazioni è decisamente elevato e la personalizzazione dell'atteggiamento dei propri combattenti è ai massimi livelli, il che rende i combattimenti molto dinamici, oltre che fondamentale la componente dell'interpretazione dell'andamento della battaglia.

Pagina 3 - Eidolon, coltri

Nei capitoli avanzati del gioco avremo anche le invocazioni. Ogni personaggio ha il proprio Eidolon da invocare e, come dicevamo, è possibile cambiare leader per cambiare invocazione. Final Fantasy XIII, sia attraverso la struttura degli Optimum che con quella delle invocazioni, premia i cambiamenti, in modo da rendere l'esperienza di gioco molto varia nel lungo periodo. Per invocare un Eidolon occorre possedere un certo numero di punti tecnici. Questi si ricaricano uccidendo i boss e ciò avviene lentamente, per cui occorre ponderare bene l'opportunità di invocare uno degli Eidolon.

Una volta invocato l'Eidolon avremo la possibilità di sottrarre un quantitativo molto grande di punti vitali al nemico di turno, e ciò avviene attraverso diverse fasi. Nella prima fase gli Eidolon combattono autonomamente, aggiungendosi agli altri membri del party. Dopo un certo quantitativo di tempo, una volta che si sta esaurendo il tempo d'azione dell'Eidolon, il giocatore deve premere il tasto quadrato per entrare nella seconda fase dell'Eidolon.

Adesso bisogna guidarli direttamente come se fossimo in un gioco d'azione vero e proprio. Ci sono diverse mosse: ad esempio spostando lo stick analogico verso una delle direzioni e premendo X, oppure semplicemente premendo un altro tasto. Gli Eidolon hanno un quantitativo massimo di punti che si esauriscono con il tempo, e poco prima che ciò accade, similmente a quanto succedeva nel passaggio tra prima e seconda fase, bisogna attivare la spettacolare mossa finale che esaurisce tutti i punti e che attacca direttamente il bersaglio.

Queste fasi dei combattimenti sono seguite con inquadrature spettacolari in stile cinematografico. Non si lesinano gli effetti grafici, mentre le animazioni sono allo stato dell'arte. Gli Eidolon sono fascinosi e intriganti: Square Enix ha voluto realmente esagerare con l'obiettivo di lasciare letteralmente a bocca aperta il giocatore.

Ci sono anche i coltri, che potremmo accomunare ai buff degli altri giochi di ruolo. Servono, infatti, a potenziare le caratteristiche dei personaggi prima di accedere al combattimento vero e proprio. Ci sono diversi coltri, e ognuno migliora determinate caratteristiche: si può scegliere, quindi, di essere più efficaci negli attacchi diretti, di essere elusivi, più forti nelle magie, nella cura, e così via. Solo attivando il coltre associato si potrà invocare un Eidolon nel combattimento.

Sconfiggendo i boss, i personaggi raccolgono degli oggetti. Questi servono a migliorare l'efficienza delle armi. Per farlo bisogna installarli nelle armi tramite le officine presenti all'interno dei terminali e-shopping.

L'esperienza migliora con l'andare avanti nel gioco e diventa hardcore nei capitoli avanzati. Complessivamente Final Fantasy XIII si compone di 13 capitoli. L'undicesimo è interamente free roaming e serve per accumulare punti esperienza in vista dei combattimenti più ardui. Il mondo free roaming può essere lasciato in qualsiasi momento e vi si può accedere a gioco finito. Da notare anche le corrispondenze tra i numeri: i capitoli sono 13 come il numero di questo episodio di Final Fantasy, mentre la parte libera è al capitolo 11, così come il numero dell'episodio di Final Fantasy dedicato al gioco libero di massa online (Final Fantasy XI Online). A detta di uno dei beta tester presenti all'evento italiano di presentazione di Final Fantasy XIII occorrono circa 100 ore per terminare il gioco.

Pagina 4 - Tecnologia

Il motore grafico impiegato in Final Fantasy XIII è Crystal Tools, precedentemente conosciuto come White Engine. Il cambio di nome è stato pensato per legarlo ulteriormente ai giochi della nuova favola sui cristalli che include, oltre a Final Fantasy XIII, anche Final Fantasy Versus XIII e Final Fantasy Agito XIII. La tecnologia è stata pensata inizialmente per le console della vecchia generazione, e solo in un secondo momento è stata adattata all'attuale generazione e all'alta definizione.

Si tratta della settima generazione di motori grafici sviluppati da Square Enix per i suoi videogiochi. Il motore consente di renderizzare in tempo reale le sequenze CGI (Computer-generated imagery) e si occupa dell'audio, della fisica e del rendering degli effetti speciali. Crystal Tools usa da 4 a 6 SPU del processore Cell di cui è dotata PlayStation 3.

Il motore offre tre livelli di dettaglio diversi. Nelle scene pre-renderizzate abbiamo il massimo dettaglio, con una qualità grafica simile a quella dei film su Final Fantasy. La qualità raggiunta, l'intensità della storia, la caratterizzazione dei personaggi e la presenza massiccia di queste scene da sole valgono l'acquisto del gioco. Final Fantasy XIII punta moltissimo sull'emotività e sulla spettacolarità delle immagini, per cui questa componente è fondamentale.

Il secondo livello di dettaglio si ha in altre sequenze di intermezzo e con le invocazioni. Non sempre le sequenze di intermezzo, infatti, sono in grafica pre-renderizzata, ma spesso sono calcolate in tempo reale dal motore grafico. In questi casi non si ottiene la stessa qualità del pre-render, ma si ha la sensazione che niente sia cambiato per via del depth of field e del blurring. Inoltre, c'è uno shader speciale solo per i movimenti dei vestiti. Ovviamente il dettaglio poligonale non è lo stesso, così come le texture e i capelli dei personaggi non sono così belli e fluidi come nel pre-render. Inoltre, in questi casi molti degli sfondi sono in 2D.

La grafica migliora anche nei primi piani dei personaggi e degli Eidolon, in cui il motore non deve calcolare la geometria del mondo di gioco e riesce a conferire un grande dettaglio visivo ai volti. Con le invocazioni degli Eidolon, inoltre, ci sono due livelli di dettaglio: quando è in primo piano c'è massimo dettaglio (praticamente non viene processato altro che l'Eidolon), mentre quando è nel mondo il dettaglio diminuisce.

Al livello di dettaglio più basso, ovvero durante il gameplay vero e proprio, la grafica è invece insufficiente se la si paragona a quella degli altri giochi di nuova generazione. Le texture sono piccole, il dettaglio poligonale basso, ci sono pochi oggetti negli scenari e questi ultimi sono troppo statici. Oltretutto, le console di nuova generazione non riescono ad aggiungere ai calcoli anche quelli relativi al filtro anisotropico, e questo comporta che le texture del terreno sono ben dettagliate solamente nelle vicinanze, mentre in lontananza sono poco credibili.

Lo sviluppo di Final Fantasy XIII è iniziato su PlayStation 3, e solo in un secondo momento è iniziata la produzione della versione XBox 360. La tecnologia Crystal Tools, d'altronde, è pensata per l'hardware PlayStation. La versione per la console di Sony, dunque, è da preferire dal punto di vista grafico, soprattutto per via di un aliasing minore. D'altronde, Square Enix ha fatto un ottimo lavoro anche su XBox 360, al punto che le differenze visive non sono comunque sostanziali.

C'è da aggiungere il fatto che su PlayStation 3 Final Fantasy XIII risiede su un solo disco, mentre su XBox 360 su tre. Su XBox 360 per ogni disco c'è un certo numero di capitoli.

Pagina 5 - Intervista

In questa pagina trovate il resoconto dell'intervista congiunta a Motomu Toriyama e Yoshinori Kitase. Toriyama ha iniziato a lavorare per Square Enix come event planner e i primi giochi che ha curato sono stati Bahamut Lagoon, Final Fantasy VII e Final Fantasy VIII. È stato direttore di Final Fantasy X-2 e adesso di Final Fantasy XIII. Kitase si occupa di produzione e delle storie. Fa parte di Square Enix dal 1991 e ha diretto Final Fantasy VI, Chrono Trigger, Final Fantasy VII e Final Fantasy VIII. Per Final Fantasy X e X-2 si è occupato della produzione, così come per Final Fantasy XIII.

A destra Motomu Toriyama, a sinistra Yoshinori Kitase

Hardware Upgrade: Cosa rende Final Fantasy XIII differente dai precedenti capitoli della serie?

Yoshinori Kitase: Principalmente Final Fantasy XIII è il primo titolo della serie pensato per le console in alta definizione e questo ha consentito di avere una grafica migliorata e di alta qualità. L'altra grande novità riguarda il sistema di combattimento: è sempre basato sul'Active Time Battle system, ma questo adesso è evoluto rispetto al passato. Rimangono gli elementi tattici delle battaglie, ma sono adesso combinati con elementi d'azione e il tutto è più veloce. Ci sono molte altre novità, ma basilarmente sono queste due le novità più importanti di Final Fantasy XIII.

Hardware Upgrade: Come abbiamo detto, Final Fantasy XIII è il primo gioco della serie in alta definizione. Quali sono i vantaggi consentiti dall'alta definizione per ciò che concerne la narrazione?

Motomu Toriyama: L'alta definizione influisce soprattutto sul tipo di rappresentazione che ogni personaggio ha nel gioco. In particolare, le animazioni sono molto più spettacolari e i dettagli come la bocca, gli occhi e le espressioni sono molto più particolareggiati. La serie Final Fantasy è conosciuta da sempre per la profondità delle proprie storie e col nuovo gioco intendiamo puntare ancora su questa componente.

Hardware Upgrade: A quale dei precedenti Final Fantasy assomiglia di più Final Fantasy XIII?

Motomu Toriyama: Final Fantasy XIII ha un'ambientazione differente rispetto agli altri capitoli. È ambientato a Cocoon, ma ci troviamo in un contesto futuristico, anche se ci sono ancora le magie. Gli aspetti magici risultano combinati con l'alta tecnologia. Per certi versi tutto questo potrebbe ricordare la città di Midgar di Final Fantasy VII, anche se si tratta di una versione comunque evoluta di quella città. Comunque, soprattutto la prima parte della storia ricorda quella di Final Fantasy VII.

Hardware Upgrade: Come è stata creata la storia? È stata in qualche modo influenzata dalla storia di un altro videogioco o di un film?

Motomu Toriyama: Non c'è un riferimento in particolare, ma se si pensa al modo in cui si sviluppa la storia di Final Fantasy XIII ci sono delle somiglianze con il serial televisivo americano Lost. Questa vicinanza riguarda soprattutto i flashback che ci sono sia in Lost sia in Final Fantasy XIII. Questa tecnica consente di produrre aspettative sul giocatore man mano che la storia viene dipanata e alcuni misteri risolti. Inoltre, i flashback hanno consentito di rendere la storia più profonda.

Hardware Upgrade: Ci descrivi il sistema di crescita dei personaggi?

Motomu Toriyama: In luogo dei punti esperienza classici dei giochi di ruolo abbiamo introdotto i nuovi crystal point. Alla fine della battaglia si ottengono dei crystal point che successivamente possono essere utilizzati da ciascuno dei personaggi per le future battaglie. Devi immaginarti come un grande albero con due rami dove in ciascuno ci sono le varie abilità. Puoi decidere di spendere i crystal point in un ramo piuttosto che nell'altro e quindi di assumere sul campo di battaglia un preciso ruolo.

Hardware Upgrade: Ci sarà la lingua giapponese nella versione occidentale del gioco?

Yoshinori Kitase: Mi spiace, ma nella versione occidentale c'è solo l'inglese.

Hardware Upgrade: La versione XBox 360 di Final Fantasy XIII sarà identica a quella PlayStation 3? Lo sviluppo della versione XBox 360 ha in qualche modo rallentato i lavori?

Yoshinori Kitase: Il gameplay e i contenuti sono del tutto uguali. Ma, ovviamente, la versione XBox 360 è su tre DVD e quindi i giocatori di XBox 360 dovranno cambiare disco due volte nel corso dell'intera avventura. Abbiamo cercato di minimizzare le differenze tra le due versioni del gioco. Quanto alla domanda sull'impatto che la versione XBox 360 ha avuto nello sviluppo, devo dire che abbiamo creato un motore grafico che potesse adattarsi allo sviluppo su più piattaforme e che quindi fosse adeguato alle caratteristiche dell'hardware di XBox 360 e di PlayStation 3. Questo processo non è stato immediato e il reparto tecnico ha dovuto lavorare molto per preparare questa tecnologia. Una volta pronta l'infrastruttura, il reparto artistico ha potuto realizzare i disegni e i personaggi in maniera simile sia per PS3 che per XBox 360.

Hardware Upgrade: Ci sarà una versione per PC di Final Fantasy XIII?

Yoshinori Kitase: Kitase: Il motore grafico è multipiattaforma, quindi tecnicamente è possibile creare una versione PC di Final Fantasy XIII. Ma nel caso del PC ci sono tante difficoltà, legate principalmente alle differenti configurazioni hardware possibili. Quindi, lavorare su una versione PC richiederebbe un'immensa quantità di test che al momento non abbiamo il tempo di fare.

Hardware Upgrade: Yoichi Wada, il CEO di Square Enix, ha detto che Final Fantasy XIII sarà l'ultimo gioco di ruolo tradizionale per la serie. Puoi confermarlo? Come si evolverà la serie?

Yoshinori Kitase: Penso che le parole di Yoichi Wada sono state male interpretate. Square Enix ultimamente ha completato la fusione con Eidos, una software house occidentale. Questo ci porterà a unire le nostre risorse e a creare dei progetti convergenti tra stile orientale e stile occidentale. Final Fantasy XIII non sarà l'ultimo gioco della serie, piuttosto proveremo a migliorare progressivamente le meccaniche di gioco in modo da avere prodotti sempre migliori.
Pagina 6 - Conclusioni

È difficile dare un giudizio complessivo su Final Fantasy XIII. Sicuramente scontenterà alcuni appassionati della tradizione che vedranno venire meno alcuni di quelli che considerano dei capi saldi in un gioco di ruolo. La componente esplorativa è quasi del tutto assente, visto che il percorso da fare è ben determinato e che gli sfondi delle ambientazioni sono abbastanza statici. Non ci sono più i personaggi non giocanti e l'inteazione con le città è minima.

Se lo si guarda come un rpg classico, Final Fantasy XIII potrebbe sembrare addirittura deludente. D'altra parte è un giudizio fortemente incompleto. Bisogna considerare lo spessore delle novità e il dinamismo dei combattimenti, con il nuovo sistema che impone al giocatore di interpretare in tempo reale ciò che sta succedendo nella battaglia e di modificarla nel suo interesse attraverso la configurazione dell'atteggiamento dei personaggi e con lo sfruttare nel momento giusto e secondo le giuste modalità i loro poteri.

Tutto questo rende Final Fantasy XIII un gioco decisamente originale sia per chi è abituato a giocare rpg occidentali, ma anche per coloro che hanno giocato i precedenti Final Fantasy e gli altri rpg orientali. A tutto questo si aggiunge lo spessore della storia e l'eccezionale caratterizzazione dei personaggi.

Il motore grafico su cui è costruito Final Fantasy XIII si chiama Crystal Tools. Consente di avere differenti livelli di dettaglio come abbiamo scritto nella parte dell'articolo dedicata alla tecnologia. Ovviamente durante il gameplay vero e proprio Final Fantasy XIII presta graficamente il fianco a critiche, non essendo allo stesso livello degli altri giochi di nuova generazione.

La tecnologia è stata pensata per la vecchia generazione e questo si traduce in una grafica, in queste fasi, poco dettagliata, con texture troppo piccole per rendere il mondo veramente bello. Le sequenze di intermezzo in grafica pre-renderizzata, invece, sono realmente eccezionali, e quasi da sole valgono "il prezzo del biglietto". La grafica migliora anche in occasione dei primi piani dei personaggi e degli Eidolon, in cui il motore non deve calcolare la geometria del mondo di gioco e riesce a conferire un grande dettaglio visivo ai volti. Come abbiamo detto nelle pagine precedenti, inoltre, la versione PlayStation 3 è da preferire a quella XBox 360, anche se le differenze non sono marcatissime.

Final Fantasy XIII uscirà il 9 marzo nei formati PlayStation 3 e XBox 360.