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I tre giochi in uno di Aliens vs Predator
I tre giochi in uno di Aliens vs Predator
Rosario Grasso - 28 Gennaio 2010
“Con i marine tensione e armi, con l'Alien rapidità e furtività e con il Predator potenza e tecnologia. Abbiamo provato il multiplayer di Aliens vs Predator su XBox 360 alla presentazione in Italia del gioco e il single player della versione preview su PC. L'articolo include l'intervista a Tim Jones, direttore della divisione Art and Design di Rebellion.”
Pagina 1 - Introduzione

ALERT: IL VIDEO PRESENTE IN QUESTA PAGINA HA CONTENUTI VIETATI AI MINORI DI ANNI 18 PER LA VIOLENZA DELLE SCENE

La prima storia con Aliens e Predator insieme risale al febbraio del 1990. Faceva parte del numero 36 di Dark Horse Presents, serie di fumetti edita da Dark Horse Comics. Sempre nel 1990, nel mese di novembre, usciva al cinema il film Predator 2 e in una delle scene si vedeva uno teschio di Alien esposto come trofeo dal Predator. Da quel momento sono state pubblicate sei serie di fumetti dedicate ad Aliens vs Predator e tre libri, mentre Hollywood ha contribuito con due grosse produzioni per il cinema.

I videogiochi della serie, contando anche il nuovo Aliens vs Predator di cui parliamo in questo articolo, sono 12. Il primo risale al 1993 ed era in versione NES. Fu prodotto da Activision. Segue Alien vs Predator: The Last of His Clan per GameBoy, rilasciato sempre nel 1993. Capcom, poi, produce una versione per coin-op nel 1994. Rebellion, sviluppatore anche della nuova versione, lavora per la prima volta nella serie sempre nel 1994, con una versione per Atari Jaguar.

Nel 1997 esce la prima storica versione di Aliens vs Predator per PC e Mac Os. Era sviluppata ancora una volta da Rebellion e prodotta da Sierra. Ottenne un grosso successo di critica e di pubblico anche Aliens vs Predator 2, sviluppato questa volta da Monolith Productions con tecnologia proprietaria Lithtech e rilasciato, ancora su PC e Mac Os, nell'ottobre del 2001.

Abbiamo poi Primal Hunt, add-on di AvP 2, sviluppato da Third Law Interactive. La serie arriva su console con Aliens versus Predator: Extinction di Zono Incorporated, siamo nel 2003 e il gioco è rivolto a PlayStation 2 e XBox. Nel 2004 arriva anche una versione per telefoni cellulari sviluppata da Superscape, seguita nel 2005 da Alien vs Predator 3D. Nel 2007 la serie approda su PSP con Aliens vs. Predator Requiem, sviluppato ancora una volta da Rebellion.

Il nuovo Aliens vs Predator segna il ritorno di Rebellion al timone della serie principale, dopo che il secondo episodio, come detto, era stato affidato a Monolith Productions. Rebellion ha sede a Oxford, in Gran Bretagna, ed è stata fondata nel 1991 dai fratelli Jason e Chris Kingsley. Il suo primo gioco è il già citato Aliens vs Predator per Atari Jaguar. Una divisione interna a Rebellion, inoltre, si occupa della pubblicazione di fumetti e libri. Nell'articolo che state leggendo trovate anche un'intervista a Tim Jones, direttore della divisione Art and Design di Rebellion.

Abbiamo preparato un videoarticolo autoprodotto che include immagini provenienti dalla presentazione italiana sul comparto multiplayer di AvP e immagini tratte dalla versione preview per PC di Aliens vs Predator. ALERT: IL VIDEO PRESENTE IN QUESTA PAGINA HA CONTENUTI VIETATI AI MINORI DI ANNI 18 PER LA VIOLENZA DELLE SCENE.

VIDEO: Aliens vs Predator: videoarticolo
(per vedere il video, guardare la versione completa dell'articolo)

Come vedremo, Aliens vs Predator si compone di tre campagne single player, ciascuna dedicata a una delle tre specie protagoniste del gioco. Le tre campagne sono molto differenti tra di loro per l'atmosfera che si respira e per gli elementi del gameplay scaturiti dalle differenti caratteristiche delle tre specie. Rebellion ha costruito un nuovo motore grafico per Aliens vs Predator chiamato Asura e che su PC supporta le DirectX 11.

La storia del nuovo Aliens vs Predator ruota intorno a una tomba a piramide di una feroce razza di cacciatori. La tomba giace indisturbata fin quando gli scienziati della corporazione Weyland-Yutani decidono di fare degli esperimenti. In seguito alla fuga cruenta di un Alien oggetto di un esperimento, un plotone di Marine coloniali si precipita a rispondere a una disperata chiamata di soccorso, mentre un gruppo di cacciatori Predator arriva per fermare con la forza le ricerche della Weyland.

Pagina 2 - Single player

Tre campagne single player differenti con tre specie con precise caratteristiche che influiscono sul gameplay. La campagna con i marine è incetrata sulla tensione e sulle armi, quella con gli Alien sulla velocità e sulle tattiche stealth, quella con i Predator sulla potenza e sull'uso di gadget ultratecnologici. Tre modi completamente diversi di approcciarsi al gioco e con i quali i giocatori possono trovarsi più o meno a loro agio a seconda delle preferenze e di ciò che si aspettano da Aliens vs Predator.

Nella campagna con il marine, come da tradizione nei giochi della serie, questi è dotato di un rilevatore termico che emette un beep sempre più ravvicinato man mano che ci si avvicina agli Alien. Unitamente alle ambientazioni scure, all'atmosfera cupa e alla storia, ciò crea un mix esplosivo di tensione, probabilmente non raggiunto da nessun altro videogioco. Rispetto ai vecchi AvP, inoltre, quello che cambia è la resa, a livello di animazioni e di dettaglio grafico, degli Alien, il che li rende più realistici e presenti sulla scena.

Gli Alien si spostano con movimenti repentini, assolutamente fluidi e credibili. Inoltre, hanno una sagoma molto più dettagliata che in passato, al punto che il giocatore può ammirarne i particolari più sottili come i denti aguzzi o le scaglie sulla pelle. I movimenti agili degli Alien, la scarsa efficacia delle armi e l'oscurità conferiscono un livello sostenuto di sfida ai combattimenti, che vanno risolti con la giusta tattica. I marine, infatti, sono sempre più deboli degli Alien, e per altre ragioni dei Predator, e quindi devono agire in maniera accorta, con la giusta tattica e collaborando tra loro.

I combattimenti one to one con gli Alien ricordano quelli di Dead Space. Il corpo degli Alien si seziona in ragione della parte in cui viene colpito. Privare un Alien degli arti inferiori, ad esempio, comporta che questi sia costretto a strisciare a terra. D'altronde, anche in queste situazioni gli Alien continueranno ad attaccarci, cercando sempre il combattimento corpo a corpo. Il loro obiettivo è di afferrare la preda e disporre del suo corpo.

La gestione delle energie vitali è simile a quella dei Call of Duty. Le risorse vitali sono divise in tre sezioni. Se si perde una grossa quantità di energie vitali una delle tre sezioni viene prosciugata interamente, ma se le energie perse sono poche quella sezione tenderà con il tempo a tornare piena. Per ripristinare una delle fette della barra delle energie vitali occorre usare uno degli stimolatori che si trovano in giro per la mappa.

Nella versione beta che abbiamo provato, che includeva i primi due dei cinque livelli della campagna del marine, si combatteva con la pistola, con il fucile a impulsi, con lo shotgun e con il lanciafiamme. Ogni arma richiede uno specifico approccio e tattiche peculiari per affrontare i nemici. Le armi non sono mai molto efficaci, richiedono sovente di essere ricaricate e generalmente sono lente. A volte scappare dalla morsa degli Alien è l'unica risorsa per i marine. Molto spettacolare è risultato il lanciafiamme: una volta colpito, l'Alien continuerà a muoversi per la mappa di gioco avvolto dalle fiamme, resisterà per un po' e cercherà di attaccarci, ma infine il suo corpo cederà al logorio delle fiamme e morirà. Interagire con gli ambienti è, inoltre, fondamentale perché spesso nascondono degli espedienti, come una mitraglietta a terra o un barile esplosivo, che possono aiutare nei combattimenti.

Se si sceglie l'Alien, invece, il gioco assume una connotazione stealth e si contraddistingue per la folle velocità. L'Alien, infatti, è rapidissimo, e questo può risultare addirittura disturbante per chi non è abituato a giocare a questi ritmi. Con l'Alien, il gioco di Rebellion non è più uno sparatutto classico, anzi somiglia più a un picchiaduro visto che spesso si è portati ad attaccare corpo a corpo.

L'Alien ha delle abilità peculiari. Al buio, grazie al colore nero della sua pelle, non viene visto dalle altre minacce. Il giocatore, quindi, può decidere di mettere fuori uso le fonti di luce artificiali, in modo da spostarsi con tranquillità verso la preda di turno. Inoltre, l'Alien ha uno spiccato olfatto che lo aiuta a individuare la posizione delle prede. Queste ultime emettono una quantità superiore di feromoni quando sono armati (perché evidentemente più spaventati visto l'arma di cui dispongono), e quindi risultano circondati da un alone rosso, invece che del normale alone verde, ben visibile dall'Alien.

La componente fondamentale del gameplay con l'Alien riguarda l'avvicinarsi alla preda senza essere visti e attaccarla dalla posizione giusta. Gli Alien possono aggrapparsi a qualsiasi parete, dunque posizionarsi anche al di sopra dei marine come se fossero dei pipistrelli. Una volta che si è vicini al marine si può eseguire una presa o l'uccisione furtiva. Nel momento in cui si preme il tasto dell'uccisione furtiva scatta un'animazione che mostra la presa dell'Alien sulla preda e la definitiva uccisione di quest'ultima. Queste esecuzioni risultano d'impatto e ben rese graficamente, soprattutto per via dell'ottima modellazione poligonale dei volti delle prede, che suggeriscono in maniera credibile l'ultima emozione, evidentemente di terrore, che hanno prima di morire. La varietà delle esecuzioni, le emozioni delle prede e la brutalità delle mosse degli Alien (ma anche dei Predator, come vedremo) rendono questa componente di AvP in assoluto la più riuscita.

L'Alien si sposta da una location all'altra grazie alle prese d'aria, che può raggiungere in qualsiasi momento grazie ai balzi che riesce a compiere. L'Alien non dispone di un hud, e quindi non si hanno informazioni a schermo. La sua energia non può essere ripristinata con gli stimolatori, ma si ricarica se non subisce colpi per diverso tempo. La quantità di risorse vitali a disposizione degli Alien è comunque maggiore rispetto a quella dei marine.

Con il Predator il gameplay cambia ulteriormente. Il Predator è molto potente, potendo affrontare tanti Alien e tanti marine contemporaneamente, ed è dotato di gadget ultratecnologici. Anche con il Predator che è una grossa componente stealth, visto che può attaccare dalla distanza con il cannone al plasma o con armi da cecchino e che può rendersi invisibile.

Gli elementi resi celebri dalla serie cinematografica sono ovviamente presenti anche nel gioco. Il Predator può usare il visore termico per individuare la posizione dei marine e può usare uno dei suoi gadget per ingannare le sue prede facendo credere loro che qualcuno ha bisogno di aiuto in una posizione diversa da quella che stanno pattugliando. Nella storia della campagna del Predator, questi deve ritrovare i corpi degli alleati e causarne la distruzione.

La componente da picchiaduro è più marcata con il Predator. Questi è dotato di un sistema basato sulle parate e sui contrattacchi: premendo il relativo tasto nel tempo giusto, infatti, non solo si para il colpo del nemico ma si procede al contrattacco infliggendogli tanti danni. Come accade con l'Alien, inoltre, può posizionarsi in un luogo in cui non può essere visto dalle prede e attaccare in maniera furtiva. In molte situazioni conviene uccidere le prede una per una, cercando di non farsi vedere. Come avrete notato da questa descrizione, per certi aspetti, la componente stealth di AvP ricorda quella di Batman Arkham Asylum.

Premendo il tasto relativo, il Predator può individuare le parti della mappa in cui può compiere ampi salti. Con i salti si sposta rapidamente da un punto all'altro della mappa, superando ostacoli e minacce armate. Inoltre, vanta di un HUD personalizzato che simula la visiera del Predator e in cui in basso a destra ci sono le energie vitali (funzionano in maniera simile a quelle del amrine) e in basso a sinistra le risorse energetiche, che regolano il funzionamento del cannone al plasma e di altre armi come le mine.

Alcuni livelli di gioco delle tre campagne sono uguali, anche se l'approccio con gli scenari è differente in virtù delle caratteristiche di ogni specie. La trama di base viene seguita dalle tre diverse prospettive, e a volte capita di tornare con una delle tre specie in una location affrontata con un'altra specie, magari subito dopo che si era conclusa la vicenda vissuta dall'altra prospettiva.

Pagina 3 - Multiplayer

Come nel caso del single player, il multiplayer di Aliens vs Predator si caratterizza principalmente per le differenze nel gameplay che si hanno se si gioca con il marine, piuttosto che con gli aliens o con il Predator. I primi sono poco resistenti, ma dispongono di armi agili e potenti, gli aliens sono scattanti e decisamente efficaci nelle esecuzioni finali, mentre i Predator si muovono silenziosamente e possono attaccare da qualsiasi punto senza essere visti.

Gli sviluppatori di Rebellion hanno pensato a diverse modalità di gioco, ideate proprio per enfatizzare le differenze fra le tre specie, che si trovano contemporaneamente sul campo di battaglia. Avendo avuto modo di partecipare a un Lan Party su XBox 360 in occasione della presentazione in Italia del gioco, possiamo esprimere qualche primo parere.

Aliens vs Predator è uno sparatutto classico solamente se si gioca come marine. Quando si assume il controllo degli Alien e dei Predator, anche se quest'ultimo può disporre di armi da cecchino, si deve ricorrere sovente al combattimento corpo a corpo. Spostarsi velocemente e inosservati per la mappa di gioco è quindi fondamentale per attaccare senza essere visti dalla preda di turno.

I marine possono raccogliere armi come mitragliatori, fucili a pompa, oltre che una sorta di minigun. Possono collezionare munizioni ed equipaggiamenti sparsi sulla mappa di gioco. Sono, d'altronde, decisamente poco resistenti e non si muovono velocemente come i loro avversari. Per affrontare un Predator occorre fare gioco di squadra, perché da soli è impossibile sconfiggerlo. Un marine può affrontare un Alien, ma deve stare molto attento ai suoi movimenti. Il marine, inoltre, è dotato di un rilevatore di calore, che gli suggerisce l'esatta posizione delle altre minacce. Il bip di cui è dotato il rilevatore, nella migliore tradizione di Aliens vs Predator, emette suoni più ravvicinati man mano che le minacce si avvicinano alla posizione del marine.

Gli Alien sono dotati di movimenti scattanti e possono arrampicarsi su qualsiasi parete. Per spostarsi da una parete all'altra basta premere il tasto del salto. Bisogna prestare attenzione, però, al fatto che il balzo dell'alieno non è infinito, per cui può raggiungere solamente le pareti relativamente vicine. Se coglie il nemico alla sprovvista appare a schermo l'ozione "afferra" e, premendo il relativo tasto, vedremo l'alieno balzare sulla vittima di turno ed eseguire un'esecuzione finale. Come abbiamo detto nella parte riservata al single player, quella delle esecuzioni è una delle componenti maggiormente riuscite e spettacolari di Aliens vs Predator. In alternativa all'attacco a sorpresa, gli Alien possono attaccare con i loro artigli nei combattimenti corpo a corpo.

I Predator incarnano i guerrieri silenziosi, per cui la loro principale arma è l'invisibilità. Se si preme il tasto che la attiva, il Predator a schermo agirà a sua volta su un pulsante collocato su uno dei suoi artigli e diventerà invisibile per qualche secondo. Unitamente alla sua agilità e alla possibilità di usare le armi da cecchino, la sua invisibilità lo rende il personaggio più efficace in multiplayer: va, infatti, affrontato in gruppo sia nel caso dei marine che in quello degli Alien. Tuttavia, può essere colto di sorpresa dalla rapidità degli Alien o dall'efficacia delle armi dei marine. I Predator possono compiere ampi balzi in alcuni specifici punti della mappa, che vengono notificati automaticamente nel suo display. Può afferrare le prede come fanno gli Alien, con conseguente animazione legata all'esecuzione finale.

Le modalità di gioco multiplayer di Aliens vs Predator sono sette. In Caccia Predator uno dei giocatori viene scelto come Cacciatore Predator, mentre il resto dei giocatori partecipa nel ruolo di marine. Il Cacciatore deve utilizzare la capacità di muoversi silenziosamente e le attrezzature tecnologicamente avanzate del Predator per abbattere la preda e fare punti. I marine, invece, devono difendersi insieme e, se possibile, uccidere il Cacciatore. Se uno dei marine uccide il Predator prenderà il posto del Predator. Se il Predator uccide un marine estenderà il tempo a sua disposizione. Lo scopo del Predator è quello di uccidere tutti i marine.

In Infestazione uno dei giocatori inizia come Cacciatore Alien e il suo obiettivo è quello di uccidere tutti i marine. Quando un giocatore marine viene ucciso si unisce al gruppo di Cacciatori Alien per aiutarli a uccidere i rimanenti marine. Dominio è più classica, visto che due squadre combattono per il possesso dei Punti di controllo presenti nel livello. Conquistando e difendendo i Punti di controllo, la squadra ottiene un flusso costante di punti. Si vince quando si raggiunge la quota dei 100 punti ottenuti.

Partita mortale è il classico deathmatch, in cui ciascun giocatore, all'inizio della partita, decide a quale specie appartenere. Partita mortale tra specie miste, invece, è il team deathmatch, e anche qui si può scegliere liberamente a quale specie appartenere. In Partita mortale tra specie, invece, ci sono tre squadre in campo: una è composta inteamente da marine, la seconda da Alien e la terza da Predator.

Infine, abbiamo Sopravvissuto, speculare alla tradizionale modalità Orda di Gears of War. In uno spazio angusto e totalmente buio una squadra di marine deve fronteggiare ondate continue di Alien guidati dall'intelligenza artificiale, dotati di armi poco efficaci e di una torcia. Più passa il tempo e più gli Alien crescono in numero, apportando una minaccia sempre più consistente. L'area di gioco è composta da due zone: una è facile da difendere, l'altra pullula di Alien. In quest'ultima, però, si trovano i rifornimenti di salute e munizioni. In Sopravvissuto è fondamentale cooperare con gli altri giocatori, ma bisogna stare attenti al fuoco amico. Il buio e i tanti Alien favoriscono gli errori, e questi possono provocare la morte di uno degli alleati. Bisogna considerare che gli Alien abbrancano i marine e per qualche secondo combattono con loro corpo a corpo: in queste occasioni bisogna mirare con attenzione per evitare di ferire l'alleato.

L'host dei match multiplayer può configurare la partita: può impostare la durata e decidere se abilitare o meno il fuoco amico o il bilanciamento tra le specie, opzione che riduce l'efficacia delle specie più forti come il Predator. Su PC, inoltre, verranno supportati i server dedicati, per cui non si avrà la connessione diretta dei giocatori come avviene su console, con la conseguente riduzione dei tempi di latenza.

Il multiplayer di Aliens vs Predator è immediato e certamente divertente. Le modalità multiplayer sono diverse e alcune di esse sono decisamente innovative, come Caccia Predator e Infestazione. È pensato per esaltare le differenze tra le specie: solo conoscendo le caratteristiche di ognuna di esse si potrà giocare al meglio. D'altronde, non è un multiplayer hardcore e si spara veramente poco, praticamente solo con i marine. Non garantisce una longevità particolarmente sostenuta, anche perché lo sparatutto di Rebellion è pensato principalmente come esperienza single player.

Una perplessità riguarda i combattimenti corpo a corpo. Nel momento in cui si ingaggia questo tipo di combattimento viene attivato un autofocus che aiuta il giocatore a colpire il suo nemico (l'autofocus subentra anche con alcune armi del marine che praticamente sparano automaticamente contro i nemici, senza che il giocatore debba prendere la mira). Soprattutto in Partita mortale, il fatto che i combattimenti corpo a corpo richiedano qualche secondo prima di esaurirsi genera dei bizzarri trenini, in cui l'assassino di turno aspetta che il combattimento precedente finisca per poi agire indisturbato sulla preda ormai ridotta al minimo delle sue energie vitali.

Come dicevamo, abbiamo provato il multiplayer di Aliens vs Predator solo su XBox 360. Questa versione del gioco non ci pare sufficientemente rifinita dal punto di vista grafico: il dettaglio poligonale è scarno e le texture sempre troppo piccole. Magari le cose cambieranno nella versione definitiva del gioco, per cui non esprimiamo su questo un giudizio definitivo. Rimangono molto godibili graficamente le esecuzioni finali, in cui il volto terrificato del marine esprime un'ultima emozione prima della morte.

Pagina 4 - Tecnologia

Il motore grafico di Aliens vs Predator è stato chiamato Asura e supporta le DirectX 11. Riesce a gestire sia spazi chiusi con diverse fonti di illuminazione sia grandi spazi aperti. Per certi versi ricorda il motore di DooM 3. La versione preview che abbiamo avuto modo di provare su PC presentava un frame rate instabile, segno che serve ancora del lavoro di ottimizzazione.

Il gioco è abbastanza complesso poligonalmente e sono molto fluide le animazioni. Quando ci sono di mezzo gli Alien, i combattimenti sono più realistici e coinvolgenti che in passato visto che gli Alien si spostano con movimenti repentini, fluidi e credibili. Inoltre, hanno una sagoma molto più dettagliata, al punto che il giocatore può ammirarne i particolari più sottili come i denti aguzzi o le scaglie sulla pelle. Ottime risultano anche le espressioni facciali dei personaggi.

Certo su console si perde gran parte del dettaglio poligonale e le texture hanno una risoluzione inferiore, e ciò rende ampiamente più godibile il gioco su PC. Su PC, inoltre, si riscontra un maggiore realismo geometrico, soprattutto nel corpo degli Alien, grazie all'implementazione della tecnologia di tassellazione consentita dalle DirecX 11.

Aliens vs Predator si basa molto sul coinvolgimento dato sul piano audio, offrendo un sistema di gestione dell'audio direzionale che garantisce la riproduzione di diversi suoni provenienti dalle varie direzioni. Rebellion ha curato i versi di Alien e Predator, che risultano ben riprodotti e aderenti alle controparti cinematografiche. Come ha confermato anche Tim Jones nell'intervista, Aliens vs Predator supporterà i server dedicati nella versione PC.

In aggiunta all'edizione standard del gioco, Aliens vs Predator sarà disponibile anche nella speciale edizione ‘Hunter’. L'edizione ‘Hunter’ includerà uno speciale codice per scaricare gratuitamente le quattro esclusive mappe multiplayer che verranno rese disponibili dopo l'uscita del gioco, un modellino dell'Alien facehugger, un badge Weyland Yutani e una cartolina 3D.

Pagina 5 - Intervista

Ecco il resoconto dell'intervista a Tim Jones, direttore della divisione Art and Design di Rebellion.

Hardware Upgrade: Ci descrivi le caratteristiche principali di Aliens vs Predator per il single player e per il multiplayer?

Tim Jones: La principale caratteristica sia per il multiplayer che per il single player riguarda il fatto che si può giocare con tre specie diverse. Con il marine abbiamo un gameplay più tradizionale, con le armi e gli equipaggiamenti. Con il Predator abbiamo un gameplay basato su azioni stealth, oltre a maggiore agilità e ad ambienti di gioco molto ampi. Il Predator ha i classici visori come nei film e può usare armi efficaci dalla distanza. Con l'Alien l'esperienza di gioco cambia radicalmente: non ha armi, equipaggiamento o altri oggetti e può arrampicarsi su qualsiasi parete presente negli ambienti di gioco. Inoltre, è molto efficiente nell'individuare e attaccare le sue prede al buio. In multiplayer abbiamo un'esperienza di gioco completamente diversa, meno basata sugli scenari e che pone accento sulle differenze fra le tre specie. Ci sono le modalità di gioco tradizionali, come deathmatch e team deathmatch, ma ci sono nuove modalità di gioco pensate per enfatizzare le caratteristiche delle tre specie. Un marine, ad esempio, può attaccare un Alien, ma difficilmente riuscirà a combattere contro tanti Alien schierati insieme. E tutto questo trasmette il senso di panico che sta alla base dell'esperienza di gioco con il marine. La stessa cosa accade da prospettive rovesciate, visto che gli Alien devono attaccare uniti perché sono vulnerabili alle armi dei marine. Il Predator è molto potente grazie ai suoi attacchi stealth, ma i giocatori che impersonano il Predator devono comunque stare attenti perché tanti marine potrebbero metterli fuori combattimento.

Hardware Upgrade: Preferisci giocare con il marine, con l'Alien o con il Predator?

Tim Jones: In multiplayer mi piace molto giocare con l'Alien, ma comunque ci sono pro e contro per ciascuna delle specie. Con l'Alien in multiplayer però mi diverto molto perché hai a disposizione tante possibili azioni.

Hardware Upgrade: Quali difficoltà ci sono nel produrre un videogioco basato su una proprietà intellettuale già esistente?

Tim Jones: Lavorare su una proprietà intellettuale esistente è molto difficile. Bisogna soddisfare i partner che stanno lavorando con te, perché si aspettano determinati risultati e che l'universo sia reso in maniera fedele. Ci sono tante cose che devi rispettare, ad esempio le musiche originali ma anche le forme degli scenari e degli oggetti. Fox è stata molto attenta che il nostro gioco rispettasse le aspettative dei fan della serie. D'altronde, il gioco non si rifà direttamente a un film specifico. Quindi siamo stati molto liberi sulla storia e anche sul multiplayer. Aliens vs Predator è un franchise ormai molto grande che coinvolge fumetti, videogiochi, film.

Hardware Upgrade: Quali giochi hanno influenzato lo sviluppo di Aliens vs Predator?

Tim Jones: Abbiamo giocato praticamente a tutto, ma giochi come Modern Warfare o BioShock sono quelli su cui ci siamo basati maggiormente per la loro atmosfera. Ci siamo basati anche sui giochi stealth per il gameplay del Predator, quindi Splinter Cell. Ma, ripeto, abbiamo provato un po' tutti i giochi, perché ognuno di essi avrebbe potuto aiutarci. D'altra parte, AvP è unico perché offre le tre prospettive e offre quindi generi di gioco diversi. Per cui ci siamo ispirati anche ai precedenti giochi della serie AvP, con la sfida di portarli nella nuova generazione. Lo stesso AvP fornirà ispirazione per altri giochi.

Hardware Upgrade: Il vostro gioco supporta le DirectX 11 su PC. Quali sono i vantaggi principali concessi dalle DirectX 11?

Tim Jones: La cosa principale è che ci sono tanti vantaggi sul piano delle prestazioni. Tutto gira fluidamente anche a risoluzioni elevate. Inoltre, abbiamo un maggiore realismo geometrico sul corpo degli Alien grazie alla tecnologia di tassellazione. Su PC abbiamo anche l'antialiasing a pieno schermo. Tutto è più rifinito e più godibile da vedere. C'è anche il supporto Eyefinity di Ati per la gestione di configurazioni multimonitor. È un gioco per certi versi diverso perché trae pienamente vantaggio da ciò che possono fare i PC di ultima generazione.

Hardware Upgrade: Avremo le stesse prestazioni su tutti i formati? C'è stata qualche difficoltà nello sviluppo di una delle tre versioni?

Tim Jones: Abbiamo sviluppato una tecnologia che fosse adeguata per un progetto multipiattaforma come questo. Abbiamo tre piattaforme con punti di forza e di debolezza per cui era necessario un ausilio importante dalla tecnologia per sfruttare al meglio ognuna delle piattaforme. Abbiamo le stesse prestazioni su PlayStation 3, XBox 360 e PC. Siamo molto contenti delle prestazioni che abbiamo ottenuto su PlayStation 3 e XBox 360. Il gioco è sempre fluido e giocabile in qualsiasi situazione. Ovviamente su PC, per via del fatto che ci possono essere diverse configurazioni hardware, si hanno prestazioni differenti. Con l'hardware più recente si possono avere altissime risoluzioni e prestazioni eccezionali.

Hardware Upgrade: Saranno supportati i server dedicati per il gioco in multiplayer?

Tim Jones: Assolutamente si. Riteniamo che il supporto dei server dedicati su PC sia molto importante. Mi fai questa domanda per via delle controversie sollevate da Modern Warfare 2, ma noi sicuramente continuiamo a supportare i server dedicati. Sono fondamentali per avere la migliore esperienza possibile in multiplayer: c'era questo tipo di supporto con il primo AvP quindi non c'è ragione di escluderlo in questo seguito.

Hardware Upgrade: Aliens vs Predator è un gioco cruento che può avere problemi con la censura. In Australia, ad esempio, ne era stata vietata la commercializzazione in un primo momento. Cosa pensi riguardo a questo tipo di pressioni da parte degli organi istituzionali?

Tim Jones: È una questione difficile. Sicuramente Aliens vs Predator ha contenuti adulti, anche perché è basato su film che hanno contenuti adulti. È un gioco horror pensato per il pubblico maturo e ci sono tanti momenti di paura e di tensione. La storia è una parte molto importante del gioco. Abbiamo sviluppato Aliens vs Predator con il principale obiettivo di fare un gioco che incutesse paura, anche perché dovevamo rispettare la licenza su cui è basato. Le varie nazioni hanno un modo diverso di intendere queste tematiche e possono reagire in maniera diversa. Spero comunque che Aliens vs Predator venga reso disponibile in ogni parte del mondo.
Pagina 6 - Conclusioni

Aliens vs Predator si è rivelato un gioco divertente e vario. La campagna con il marine è quella che dà le soddisfazioni maggiori, grazie all'alto livello di immedesimazione e alla tensione che riesce a trasmettere. Le altre due campagne sono più innovative, ma offrono uno spessore minore sul piano del gameplay.

Con gli Alien occorre sfruttare gli spazi bui e attaccare in maniera furtiva, mentre con il Predator viene suggerita al giocatore una grande sensazione di potenza e si usano gadget ultratecnologici. Entrambe le campagne, tuttavia, sebbene innovative, non sono coinvolgenti, sia come atmosfera che come gameplay, come quella del marine, in cui occorre molta tattica e in cui si respira la tensione a ogni passo.

Nella campagna con il marine, come da tradizione nei giochi della serie, questi è dotato di un rilevatore termico che emette un beep sempre più ravvicinato man mano che ci si avvicina agli Alien. Unitamente alle ambientazioni scure, all'atmosfera cupa e alla storia, ciò crea un mix esplosivo di tensione, probabilmente non raggiunto da nessun altro videogioco. Rispetto ai vecchi AvP, inoltre, quello che cambia è la resa, a livello di animazioni e di dettaglio grafico, degli Alien, il che li rende più realistici e presenti sulla scena.

Uno degli elementi maggiormente riusciti di Aliens vs Predator riguarda le esecuzioni finali. Nel momento in cui un Alien o un Predator realizza un'esecuzione finale il giocatore potrà ammirare una realistica espressione di terrore sul volto della preda. C'è da lamentarsi, invece, per la ripetitivà dei livelli di gioco, visto che alcuni scenari vengono riproposti nel corso delle tre campagne single player.

C'è un appunto da fare sulla longevità, visto che AvP propone solamente cinque livelli di gioco per ciascuna delle specie. Abbiamo giocato le prime due missioni di ciascuna campagna e da questa esperienza riteniamo che la longevità del single player di AvP si aggiri sulle 7-8 ore. Il multiplayer è divertente, grazie al fatto che le tre specie combattono insieme. D'altronde non è un multiplayer prettamente hardcore che può offrire un monte di ore di gioco elevatissimo.

Rebellion ha costruito un motore grafico per Aliens vs Predator che su PC sfrutta le DirectX 11. Questo si traduce in un maggiore dettaglio poligonale, consentito dalla tecnologia di tassellazione che incrementa il realismo geometrico soprattutto sul corpo degli Alien. Il motore gestisce sia spazi chiusi con tante fonti di luce che spazi aperti, ricordando per certi versi la tecnologia che sta alla base di DooM 3. Su PC c'è ancora del lavoro da fare rispetto alla versione preview che abbiamo provato, mentre su console si nota un dettaglio poligonale inferiore e soprattutto texture in bassa risoluzione.

Aliens vs Predator arriverà in Europa il 19 febbraio su PC, PlayStation 3 e XBox 360.