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I migliori videogiochi del 2009: la parola ai lettori
I migliori videogiochi del 2009: la parola ai lettori
Rosario Grasso - 22 Gennaio 2010
“Un sondaggio sul nostro forum ha decretato i migliori titoli del 2009. Ne è venuta fuori così una classifica comprendente giochi per tutte le piattaforme di nuova generazione e per PC. Si procede dalla decima posizione fino alla prima.”
Pagina 1 - Introduzione

Il 2009 è stato uno degli anni più importanti per la storia dei videogiochi perché quella che all'inizio chiamavamo "next-gen" ha trovato una sua precisa collocazione. Cos'è la "next-gen"? Inizialmente si pensava che "next-gen" fosse tutto quello che graficamente migliorava ciò che c'era in precedenza. Questa definizione è risultata sbagliata. I giochi della nuova generazione più venduti sono quelli per Wii, che non hanno certamente una grafica migliore degli altri, e il gioco con la migliore grafica in assoluto, Crysis, non è un gioco della "next-gen" (la serie entrerà ufficialmente in questa cerchia con Crysis 2).

Allora, cosa è realmente la "next-gen"? Sono tutte quelle modalità narrative e di gameplay che hanno reso i videogiochi una forma di intrattenimento per un pubblico più ampio. I primi segnali della nuova tendenza sono stati i giochi più semplici per il pubblico occasionale e la trattazione di temi maggiormente universali, destinati a un pubblico più variegato. Grazie a queste tendenze, i videogiochi stanno diventando una forma di intrattenimento adulta, capace di toccare vette artistiche impensabili qualche anno fa.

Quello che più ci preme sottolineare riguarda i ritrovati equilibri tra narrazione e gameplay. Senza storia e senza emozione non ci può essere arte, ma in una fase della loro evoluzione i videogiochi stavano perdendo la strada giusta per esprimere storia ed emozioni. In giochi come DooM o Tomb Raider, ad esempio, la parte narrativa era molto sacrificata: gameplay di minuti e minuti e sequenze di intermezzo brevi, con equilibri sballati che impedivano di "sentire" il senso della storia mentre si giocava.

Nei giochi di nuova generazione, invece, la narrazione entra all'interno del gameplay, con eventi che si verificano durante il gioco vero e proprio e con il giocatore che è chiamato a intervenire e a cambiare la storia anche durante le sequenze di intermezzo. Sto pensando a Uncharted 2, ma anche a Modern Warfare 2, in cui non ci sono tempi morti: i soldati vengono spinti direttamente sul campo di battaglia e si raccontano fasi spietate, piene di emotività, del conflitto armato.

Lo sviluppo tecnologico ha aiutato moltissimo in questo cambiamento, visto che i motori grafici di nuova generazione riescono a trasmettere appropriatamente le emozioni dei personaggi virtuali. La massima esaltazione di questo concetto la avremo in Heavy Rain, ma già giochi come Uncharted 2, ma anche Dragon Age Origins, puntano molto su questo aspetto. E il fatto che accada in un rpg tradizione come Dao rende bene l'idea di quanto ormai narrazione ed emozioni siano irrinunciabili in un media che possiamo finalmente considerare come adulto.

Venendo all'aspetto commerciale, nel 2009 si è verificato un inevitabile passo indietro rispetto all'anno precedente. Bisogna ovviamente considerare la crisi economica internazionale e il fatto che le console di nuova generazione sono in commercio ormai da tre anni nel caso di Wii e PlayStation 3, e da quattro anni nel caso di XBox 360. Il 2009 è comunque l'anno con i risultati migliori nella storia dell'industria dei videogiochi se si esclude l'anno precedente.

L'industria è in flessione dell'8% rispetto all'anno precedente. Se nel 2008, infatti, era riuscita a generare entrate per 21,4 miliardi di dollari, nel 2009 le entrate ammontano a 19,66 miliardi di dollari. Il mercato dell'hardware in relazione alle console domestiche è in calo del 13% e quello del software del 10%. Quanto alle console portatili se il mercato del software è nuovamente in calo del 10%, quello dell'hardware, grazie all'introduzione dei nuovi modelli di DS e PSP, è in crescita del 6%.

Tornando al nostro sondaggio, i lettori di Hardware Upgrade si sono espressi sui migliori videogiochi del 2009 attraverso il forum. Hanno partecipato al sondaggio più di 1500 utenti e il gioco vincitore ha ottenuto 322 consensi. La classifica predilige i giochi multipiattaforma, mentre quelli in esclusiva, anche nel caso delle esclusive PC come Empire Total War e The Sims 3, risultano svantaggiati. Per cui va valutata nel modo giusto, come tutte le classifiche del genere. A nostro modo di vedere le cose, è indicativa perché consegna i dieci giochi più importanti dell'anno, a prescindere delle posizioni.

Hanno fatto parte del sondaggio tutti i giochi per i formati PC, PlayStation 3, XBox 360 e Wii pubblicati in Italia nell’arco temporale che va dall’1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2009. Hardware Upgrade ha proposto una lista di 30 candidati. Abbiamo escluso i remake, le espansioni e i titoli che si aggiornano di anno in anno, con particolare riferimento ai giochi sportivi.

Hardware Upgrade propone la classifica dei migliori videogiochi dal 2006. Per quell'anno troviamo al primo posto Gears of War, seguito da The Legend of Zelda Twilight Princess e da Oblivion. Nel 2007 per la prima volta la ciassifica era stabilita dai lettori attraverso il sondaggio sul forum e vinceva Call of Duty 4 Modern Warfare, che precedeva Crysis e BioShock. Nel 2008 la prima posizione andava a Fallout 3, su Grand Theft Auto IV e Call of Duty World at War.

Ringrazio i moderatori della sezione giochi del forum di Hardware Upgrade cerbert, Ziosilvio, yamaz, Lins, Yngwie74.

Pagina 2 - 10a posizione
Need for Speed Shift

Produttore: Electronic Arts
Sviluppatore: Slightly Mad Studios
Piattaforme: PC, PlayStation 3, XBox 360
Rilascio: settembre
Percentuale di voti conseguita: 2,23%

ARTICOLO

La nostra classifica parte con l'ultima incarnazione di Need for Speed. In realtà, tra i due giochi in ex aequo in decima posizione e i due in ex aequo in nona c'è solo un voto di differenza. Shift è sviluppato da Slightly Mad Studios, ovvero una software house giovane, che con Need for Speed Shift segna il debutto nel mondo dei videogiochi che conta, ma formata da sviluppatori di talento che hanno già lavorato su giochi di simulazione di guida come GT Legends e GTR.

Con Shift cambia notevolmente l'approccio alla guida della serie: dai precedenti episodi super-arcade con la polizia si passa a un approccio più ragionato, per certi versi più simulativo e realistico. In realtà, lo stile di guida di Shift si definisce meglio con il termine iper-realistico, visto che la macchina è molto sensibile alle minime sollecitazioni e sbanda con grande facilità.

Gli abitacoli delle vetture sono stati riprodotti fedelmente. Inoltre, la visuale di gioco riproduce i balzi a cui è sottoposto il pilota in maniera realistica, visto che reagirà agli scossoni e alle imperfezioni del tracciato. Anche l'intelligenza artificiale risulta avanzata: ogni pilota, infatti, si comporta in maniera differente in funzione delle caratteristiche della propria macchina e dei comportamenti del giocatore. I vari piloti hanno una propria personalità e quindi possono risultare più o meno aggressivi.

Il software, inoltre, individua lo stile di guida del giocatore a seconda di come si comporta in pista. In base all'aggressività o meno nella guida o nei sorpassi, di come vengono disegnate le curve e dell'adempimento di certi obiettivi, vengono distribuiti dei punti che andranno a comporre una precisa personalità per i piloti. Una volta acquisita la personalità, questa viene usata per la creazione di match multiplayer tra opponenti con le stesse caratteristiche piuttosto che per l'accesso a componenti nuove per le macchine o a nuove opzioni per la personalizzazione.

Il nuovo capitolo di Need for Speed contiene un parco macchine molto più ampio di quelli a cui ci hanno abituato i predecessori che include, tra le altre vetture, Pagani Zonda F, Porsche 911 GT2 e Lotus Elise. In totale ci sono 80 vetture modificabili esteticamente con l'aggiunta di componenti che ne migliorano le prestazioni. Il giocatore può modificare le vetture anche dal punto di vista meccanico agendo sui pneumatici, sui rapporti delle marce, sulla ripartizione della frenata, sul differenziale. In totale ci sono 19 tracciati tra cui Brands Hatch, Nurburgring, Road America, Spa, Marina Bay, Silverstone, Willow Springs, Donington Park e Laguna Seca.

Need for Speed Shift presenta un motore grafico di nuova generazione. Le vetture e le piste sono estremamente dettagliate e gli effetti in post processing come il motion blur lo rendono molto vivido e godibile. Shift ha sicuramente uno dei motore grafici più avanzati in circolazione, con un frame rate sostenuto a prescindere dal sistema con cui si gioca. Certo, ci sono poi dei punti critici: il sistema di guida, ad esempio, lo si odia o lo si ama a causa dell'eccessivo nervosismo delle vetture (personalmente mi ha ricordato il vecchio Screamer), mentre le modalità di progressione della carriera, simili a quelle dei vari Forza e Gran Turismo ma con meno vetture, possono non piacere a chi non apprezza questa impostazione.

Pagina 3 - 10a posizione
Left 4 Dead 2

Produttore: Electronic Arts
Sviluppatore: Valve
Piattaforme: PC, XBox 360
Rilascio: novembre
Percentuale di voti conseguita: 2,23%

ARTICOLO

Con lo stesso quantitativo di punti di Need for Speed Shift, in decima posizione c'è anche Left 4 Dead 2. Lo sparatutto co-op di Valve, oltretutto, mantiene la posizione del predecessore, che l'anno scorso si piazzò proprio in decima posizione. Left 4 Dead è basato su un co-op frenetico in cui bisogna difendersi e dare la caccia a orde di zombie. Si contraddistingue per la grande frenesia, dovuta alla sostenuta velocità di gioco e ai movimenti degli zombie. Bisogna coordinarsi con gli altri compagni del team, curandosi o creando tattiche diversive se accerchiati o, ancora, per realizzare attacchi più consistenti.

È ambientato in luoghi sia urbani che rurali e quattro giocatori prendono il controllo dei quattro protagonisti principali delle vicende. L'umanità è stata infettata da una particolare forma di rabbia e i quattro sono gli unici sopravvissuti. In ogni livello di gioco occorre portare a compimento un determinato obiettivo. Il gameplay, inoltre, è condizionato dalle ferite e dallo stato fisico dell'alter ego digitale; occorre anche prestare attenzione al fuoco amico. È possibile giocare anche come infetti, e in questo caso si hanno a disposizione delle abilità peculiari.

Gli equilibri di gioco sono gradualmente alterati da un sistema di gestione dell'intelligenza artificiale definito "Director". Il sistema monitora le prestazioni dei giocatori e altera lo scenario e incrementa o decrementa il numero di nemici gestiti dall'IA proprio in base alle prestazioni. Rispetto al passato, ci sono nuovi tipi di infetti, nuove armi per gli attacchi ravvicinati, e una nuova storia. Left 4 Dead 2, come il predecessore e come Half-Life 2, è basato su piattaforma tecnologica Source.

In Left 4 Dead 2, alle tre modalità classiche del primo capitolo se ne aggiunge una nuova, Scavenge. In questa modalità la squadra dei sopravvissuti deve collezionare delle taniche di benzina per rifornire dei generatori. La squadra avversaria degli zombie, invece, deve ostacolare queste operazioni. I sopravvisuti combattono, quindi, sia contro gli zombie che contro il tempo. All'inizio della partita hanno 120 secondi e per ogni contenitore di gas portato ai generatori ottengono 20 secondi supplementari. In totale, i sopravvissuti devono portare al generatore 16 contenitori.

Un'altra arma a disposizione degli zombie per ostacolare le operazioni di rifornimento dei generatori sono proprio le taniche di benzina. Queste, infatti, sono facilmente infiammabili e possono esplodere ferendo chi li trasporta. Una partita si compone di tre round. In ogni round i giocatori vengono spostati da una squadra all'altra, e vince chi trasporta più contenitori di gas nel minor tempo.

Scavenge si aggiunge alle modalità classiche di Left 4 Dead. In campagna i giocatori devono attraversare degli scenari e affrontare ondate di infetti e boss infetti. Gli infetti possono essere controllati da altri giocatori o gestiti dall'intelligenza artificiale. In Versus una squadra di quattro boss infetti deve impedire a quattro giocatori sopravvissuti di arrivare alla camera blindata. In Survival quattro giocatori sopravvissuti devono resistere il più possibile ad ondate di infetti e boss infetti.

Pagina 4 - 8a posizione
Street Fighter IV

Produttore: Capcom
Sviluppatore: interno
Piattaforme: PC, PlayStation 3, XBox 360
Rilascio: febbraio
Percentuale di voti conseguita: 2,30%

ARTICOLO VIDEO

Pensavo che Street Fighter IV avesse smosso di più i cuori dei giocatori, la cui maggior parte sono giocatori di vecchia data, presenti sul forum di Hardware Upgrade. Invece Street Fighter IV è solamente ai margini della classifica, forse penalizzato dall'uscita anticipata rispetto agli altri blockbuster che sono arrivati a ridosso della stagione natalizia. Il nuovo capitolo dell'interminabile serie di picchiaduro rinnova Street Fighter da tutti i punti di vista, con una nuova grafica in cel shading, con rinnovate meccaniche di combattimento e con un nuovo roster di personaggi.

La principale introduzione sul versante del gameplay è il Focus attack. Si tratta di un sistema di parata attiva: attraverso la pressione di calcio medio e pugno medio, infatti, si può bloccare l’attacco avversario, inserendo un immediato contrattacco che, oltre a far recuperare un discreto quantitativo di energia, può atterrare l’avversario, consentendo, se abbastanza rapidi, una seconda offensiva.

SFIV offre anche due sistemi di finisher: la classica EX (con la barra di energia che si carica in base a quanti attacchi il giocatore mette a segno), che può essere conservata da round all'altro; e la nuova Ultra (che si carica in base ai colpi incassati, molto più devastante e scenografica, attivabile tramite l’esecuzione della combo classica con l’aggiunta della pressione dei tre tasti del calcio o del pugno, al posto del tasto singolo) che si esaurisce al termine di ogni round.

Come da tradizione, Street Fighter punta in maniera decisa sulla caratterizzazione dei personaggi. Ai classici, questo quarto capitolo aggiunge Cammy, Fei Long, Rose, Gen, Dan e Gouken. I personaggi di Street Fighter IV, inoltre, sono in vero 3D, nonostante possano muoversi solo nelle tradizionali due dimensioni. Questo significa che essi sono davvero profondi e vivi. Credibili e rifiniti nei minimi dettagli, negli infinitesimali movimenti d'assestamento che tutti i loro corpi compiono ad ogni passo, nella pletora di espressioni che i loro volti assumono, a seguito di ogni azione compiuta da loro stessi come dagli avversari.

Le due modalità di gioco principali sono l'Arcade Mode e lo Story Mode. La prima è la classica modalità in cui si affrontano in rassegna i vari personaggi. Capcom punta moltissimo anche sulla modalità multiplayer, offrendo dunque ai giocatori la possibilità di sfidare in qualunque momento qualsiasi avversario online. Possono, inoltre, essere collezionati nuovi oggetti e nuovi costumi.

Recentemente Capcom ha rivelato di essere al lavoro su Super Street Fighter IV, gioco che risiederà su un disco a parte e che si configura come un contenuto di espansione più grande rispetto ai tradizionali DLC. Ci saranno otto nuovi personaggi, tra cui Juri, T. Hawk e Dee Jay, e nuove combo Ultra. Verrà rivista anche la componente multiplayer con nuove caratteristiche e nuovi equilibri di gioco. Super Street Fighter IV verrà rilasciato nel corso della primavera nei formati PlayStation 3 e XBox 360.

Pagina 5 - 8a posizione
Borderlands

Produttore: 2K Games
Sviluppatore: Gearbox Software
Piattaforme: PC, PlayStation 3, XBox 360
Rilascio: ottobre
Percentuale di voti conseguita: 2,30%

ARTICOLO

Borderlands è uno sparatutto un prima persona con svariati elementi da gioco di ruolo e con fasi da gioco di guida arcade. Sono quattro i personaggi presenti in Borderlands: Roland è un soldato semplice con abilità equilibrate, e che quindi è la soluzione ideale per chi inizia a giocare; Mordecai è specializzato negli attacchi dalla distanza ed è molto abile con le armi da cecchino; Lilith è una sirena che si contraddistingue per le sue azioni stealth; Brick, infine, è molto potente ed efficace anche con il suo fisico, oltre che con le armi.

Le missioni si prendono da un terminale e solitamente occorre percorrere della strada con i veicoli e impegnarsi in combattimenti con le armi o corpo a corpo per portarle a termine. I personaggi sono dotati di poteri che vanno combinati per scardinare le difese degli appostamenti nemici. Ad esempio, Lilith può attivare un potere per individuare i nemici invisibili, mentre Brick ha il potere Berserker, che lo rende una furia nei combattimenti ravvicinati: basta colpire i nemici con un pugno per farli fuori.

Tanti gli elementi da gioco di ruolo. Si possono raccogliere oggetti e armi dai nemici uccisi, si migliora nel livello di esperienza (fino a 50) e si scelgono le nuove abilità man mano che si cresce. Il nome di ciascuna arma è scritto con un colore specifico: più si va verso le tonalità accese e più efficace è quella determinata arma. Anche i combattimenti con i boss hanno delle caratteristiche tipiche degli rpg. Inoltre, colpendo uno dei membri del team con un attacco ravvicinato daremo il via a un duello. Una cupola elettromagnetica si formerà tra i due duellanti e qui dentro i due possono darsela di santa ragione, sfoggiando i poteri in loro dotazione.

Gearbox ha preparato un sistema che genera dinamicamente le armi. Il sistema è in grado di assemblare le caratteristiche delle varie armi in soluzioni uniche, intervenendo sull'aspetto estetico, sul rate di fuoco, sull'efficacia dei proiettili, sull tipo di proiettili. I giocatori, inoltre, sono in grado di crearle da sé. Una delle armi che ci ha colpito di più è un mitragliatore che spara proiettili rigeneranti, che quindi vanno utilizzati sui propri compagni. Un sistema di generazione casuale con caratteristiche simili è stato adottato anche per le mappe.

La grafica di Borderlands è in cel shading, basata su Unreal Engine 3, evidenzia in modo particolare le sagome dei personaggi e tutto sommato dà loro una personalità non indifferente. Ci sono enormi spazi aperti e si fa massiccio uso del depth of field per sfumare gli oggetti più distanti. Durante i combattimenti si combinano gli effetti visivi dei poteri dei vari personaggi, e quindi abbiamo contemporaneamente raggi elettrici, liquidi, esplosioni. Gearbox Software ha pensato anche all'alternarsi del giorno e della notte in tempo reale e in maniera dinamica. Il mondo è totalmente dinamico, visto che in qualsiasi punto della mappa può apparire un mostro che al passaggio precedente non c'era.

Si può giocare Borderlands anche in single player, e in quel caso il sistema bilancia automaticamente gli equilibri del mondo di gioco e stabilisce il numero di nemici a seconda del numero di membri del team del giocatore. Si può, comunque, entrare in un match in corso in qualsiasi momento, e si può giocare in split screen. Come succede per Fallout 3, inoltre, il gioco non finisce con la fine della storyline.

Pagina 6 - 7a posizione
Colin McRae DiRT 2

Produttore: Codemasters
Sviluppatore: interno
Piattaforme: PC, PlayStation 3, XBox 360, Wii
Rilascio: settembre
Percentuale di voti conseguita: 3,41%

ARTICOLO

Saliamo finalmente nella classifica e troviamo in settima posizione, decisamente staccato rispetto ai giochi che stanno in margine, Colin McRae DiRT 2. Il nuovo gioco di guida arcade di Codemasters è costruito sulla piattaforma tecnologica impiegata per Race Driver Grid, il che lo allontana dall'impostazione classica di gioco dedicato ai rally, con un maggior numero di gare su circuito chiuso e con altri contendenti. Grid, nella precedente classifica, si era piazzato in nona posizione.

Sicuramente i lettori di Hardware Upgrade si sono interessati a DiRT 2 perché è uno dei primi giochi con supporto alle DirectX 11. DiRT 2 supporta la tecnica di hardware tessellation e lo Shader Model 5.0, ovvero due delle principali caratteristiche delle DirectX 11. La hardware tessellation determinerà un miglioramento della resa dell'acqua e delle altre superfici, così come le animazioni della folla. Lo Shader Model 5.0 arricchirà, invece, i parametri di qualità dell'immagine come la profondità di campo, le ombre e le barriere ambientali.

Ricordiamo che la tecnologia che sta alla base del gioco di guida di Codemasters è Ego Engine, già vista in Race Driver Grid e Operation Flashpoint Dragon Rising. DiRT 2 include una modalità World Tour che consentirà di gareggiare in varie location sparse per il mondo: Nord America, Giappone, Malaysia, Baja, Croazia. Ci sono anche nuovi eventi di gara, per esempio si correrà all'interno di stadi.

Ci sono cinque tipi di gara principali. Rally è quella classica, in cui si corre contro il tempo e si vince se si realizza il tempo migliore rispetto agli altri contendenti. In questo tipo di gara, il co-pilota fornisce indicazioni sul tracciato, che al massimo può avere una lunghezza di sei chilometri. I Rallycross sono molto diversi dai rally: si corre con le stesse vetture ma in circuiti su cui si devono fare più giri che si trovano in strutture chiuse come stadi.

Le gare della famiglia Trailbrazer vengono disputate su tracciati molto lunghi da punto a punto, come nei rally. Le piste sono molto veloci con continui sali e scendi, dove è molto facile perdere il controllo della vettura. Le gare Raid sono simili alle Trailblazer, ma si parte tutti insieme e lungo la strada è possibile prendere delle scorciatoie per portarsi in testa al gruppo, ma la strada più corta non sempre si rivela essere la più veloce. Le gare Land Rush sono piene di curve a gomito, rampe con salti in lungo e avvallamenti micidiali. Anche qui si parte tutti insieme.

Lo stile di guida è fortemente arcade, come in Grid. Non ci sono particolari problemi legati al nervosismo della vettura e quasi sempre si tiene il piede pigiato sull'acceleratore. Come da tradizione, il motore fisico è di ottima fattura, visto che le macchine sono ampiamente deformabili in quasi tutti i punti. Come suggerisce lo stesso titolo, la sabbia e lo sporco sono ben presenti in quasi tutte le gare e le stesse vetture sono soggette allo sporco.

Pagina 7 - 6a posizione
Forza Motorsport 3

Produttore: Microsoft
Sviluppatore: Turn 10
Piattaforme: XBox 360
Rilascio: ottobre
Percentuale di voti conseguita: 4,53%

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Forza Motorsport 3 migliora gli standard qualitativi delle simulazioni di guida praticamente da ogni punto di vista. Lo fa soprattutto grazie a un avanzatissimo motore fisico che opera alla frequenza di 360 Hz. Grazie a questa tecnologia il giocatore avverte ogni sconnessione della pista e tutte le reazioni della vettura: provare un circuito come Sebring per credere. La fisica è ben evidente nelle collisioni con la gestione della distruzione anche delle parti più piccole delle vetture. Il motore si occupa dinamicamente anche dei dati relativi alla flessione dei pneumatici e al carico aerodinamico.

Lo sviluppatore Turn 10 ha pensato anche ai numeri, con 400 vetture provenienti da 50 produttori diversi, 400 interni delle vetture, 100 tracciati e 200 eventi nella modalità carriera. Il nuovo motore grafico è stato pensato principalmente per gestire 60 frame per secondo. È notevolmente incrementato il numero di poligoni per ciascuna vettura, precisamente di dieci volte, e la risoluzione delle texture è adesso in alta definizione.

Quanto alle vetture presenti, si va dalla Fiat 131 Abarth alle più recenti Ferrari, dalla nuova Ford Fiesta alla Dodge Challenger, dall'Alfa Romeo Mito alla Lamborghini Reventon. In Forza Motorsport 3 ci sono 29 Ferrari fra cui Ferrari 250 GTO, Ferrari 512 TR, Ferrari F40, Ferrari Enzo, e la Ferrari 430 Scuderia. Il roster delle vetture è costantemente aggiornato attraverso il rilascio di periodici DLC.

Tra le altre novità troviamo la possibilità di riavvolgere il tempo. Si accede a questa opzione con il tasto "back" e la si usa per ovviare a un errore o per migliorare l'impostazione di una curva o di un sorpasso. Non ci sono effetti grafici particolari, come motion blur e affini, e il tutto è molto più serioso rispetto agli altri giochi di guida che fanno uso di questa opzione (Race Driver Grid, ad esempio). Anche i menu di selezione degli eventi e delle vetture sono migliorati, e adesso sono più semplici ed eleganti.

Aggiungere nuove componenti alla vettura per migliorare le prestazioni rimarrà una componente fondamentale. In Forza Motorsport 3, rispetto al predecessore, ci sono il 50% in più degli upgrade per le vetture. C'è anche una casa d'aste online che consentirà di vendere e di acquistare le vetture. Turn 10 non ha trascurato i giocatori occasionali, che possono abilitare un'opzione che consente di individuare immediatamente quali sono i componenti aggiuntivi più adeguati da installare sulla vettura. Questi ultimi possono abilitare anche gli aiuti alla guida, che rendono Forza Motorsport 3 adatto a qualsiasi fascia di utenza.

E il modello di guida? Sostanzialmente è rimasto immutato rispetto al passato, ma la macchina reagisce adesso in maniera più realistica alle sollecitazioni della pista, e soprattutto, il rinnovato sistema fisico riesce a fornire una migliorata sensazione di velocità. D'altronde, si avverte la sensazione che le vetture siano un po' troppo incollate alla pista: è un approccio collaudato che è andato bene in passato e che Turn 10 non sembra voler abbandonare.

Pagina 8 - 5a posizione
Uncharted 2 Il Covo dei Ladri

Produttore: Sony
Sviluppatore: Naughty Dog
Piattaforme: PlayStation 3
Rilascio: ottobre
Percentuale di voti conseguita: 7,41%

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Grande risultato per Uncharted 2, perché è il primo gioco della classifica che non è multiformato (oltretutto è stato superato dal gioco che lo precede in classifica per una manciata di voti). Uncharted 2 ha stabilito nuovi canoni soprattutto in relazione alle modalità di narrazione in un videogioco, con il corretto equilibrio tra parti giocate e parti di narrazione. Il gioco è sviluppato da Naughty Dog con tecnologia proprietaria, sviluppata condividendo l'esperienza con gli altri team interni a Sony e pensata per sfruttare il massimo potenziale dell'hardware di PlayStation 3. Naughty Dog, prima dei giochi della serie Uncharted, si era occupata delle serie Crash Bandicoot e Jak and Daxter.

Gli sviluppatori di Naughty Dog hanno insistito sul rendere la tecnologia adatta sia alle fasi di narrazione che a quelle di gioco vero e proprio, in modo da ridurre le differenze nel dettaglio visivo tra sequenze di intermezzo e sequenze di gameplay. Molti elementi sono stati pensati per conferire spessore psicologico ai personaggi e per dare quel senso di avventura che è fondamentale in un gioco del genere. Molti personaggi, quindi, sono stati inseriti per mostrare le sfaccettature del carattere del protagonista Nathan Drake, mentre il nuovo motore grafico, con una maggiore complessità poligonale, riesce a dare espressività ai volti dei personaggi stessi.

Sul piano del gameplay, Uncharted 2 è più complesso rispetto al suo predecessore in quasi tutte le componenti. Il gioco d'azione di Naughty Dog integra quattro generi: platformer, risoluzione di enigmi, sparatutto e picchiaduro. Nella campagna single player si affrontano parti di gioco che alternano i quattro generi e in qualcuni casi li mischiano. L'innovazione riguarda il livello di complessità di ogni singola parte e come vengono miscelati questi generi, ma ogni sezione in realtà mutua qualcosa da un classico del passato come può essere Tomb Raider, piuttosto che Assassin's Creed o Gears of War.

Naughty Dog, per mezzo del suo team tecnico definito Ice, ha prodotto una delle tecnologie più avanzate di tutto il panorama videoludico. Il livello di dettaglio, le animazioni, le espressioni facciali, lo svolgersi di eventi indipendenti dalle azioni del giocatore sono a livello di eccellenza. Uncharted 2 gira su PlayStation 3 alla risoluzione di 720 e al frame rate di 30 immagini per secondo.

Anche sul fronte del multiplayer, Uncharted 2 presenta una varietà senza precedenti su PlayStation 3 perché, così come nel single player, anche nel multiplayer alterna sezioni da platformer a sezioni da sparatutto in prima persona, sezioni da risoluzione di enigmi a sezioni da picchiaduro. Ci sono diverse modalità di gioco, tra le quali convince soprattutto Obiettivo cooperativa, in cui i tre giocatori in partita devono affrontare i nemici gestiti dall'intelligenza artificiale e collaborare per superare gli ostacoli.

Le altre modalità sono deathmatch, obiettivi e arena cooperativa. Le prime due sono per dieci giocatori, le ultime due per tre giocatori. Deathmatch è il classico tutti contro tutti, con la possibilità di proteggersi dal fuoco nemico sfruttando gli elementi della mappa e l'opportunità di arrampicarsi sulle piattaforme. In obiettivi bisogna individuare un tesoro, prenderlo e riportarlo alla propria base. Nella mappa c'è solo un tesoro per volta, che viene conteso tra le due squadre. In arena cooperativa i giocatori affrontano una serie di ondate di nemici gestiti dall'intelligenza artificiale che diventano sempre più forti e agguerriti. I giocatori non devono pensare solo a difendersi e attaccare i nemici dell'IA, ma anche di impossessarsi di un tesoro e di ricondurlo alla base.

Pagina 9 - 4a posizione
Assassin's Creed II

Produttore: Ubisoft
Sviluppatore: Ubisoft Montreal
Piattaforme: PlayStation 3, XBox 360
Rilascio: novembre
Percentuale di voti conseguita: 7,61%

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I miglioramenti del secondo Assassin's Creed rispetto al predecessore vengono evidenziati anche dalla classifica Top 10 di Hardware Upgrade: due anni fa il primo Assassin's Creed si collocava in sesta posizione con il 4,58% delle preferenze, mentre adesso il secondo capitolo è in quarta posizione con il 7,61% delle preferenze. In Assassin's Creed II c'è una nuova storia, nuove ambientazioni, meccaniche di gioco riviste per favorire la varietà del gameplay e diversi elementi da gioco di ruolo.

Assassin's Creed II è un gioco di enormi dimensioni, con una struttura accattivante e con una storia coinvolgente che si fa seguire in questo seguito così come nel primo capitolo. È assolutamente adatto per chi ama la miscela tra platforming, combattimento con la spada e azione stealth. L'immedesimazione è garantita dalla superba ricostruzione delle città italiane del Rinascimento e da una trama incalzante, che per metà si svolge nel presente e per l'altra metà nel passato.

Le componenti principali del gameplay di Assassin's Creed II sono due: quella dei combattimenti e quella da gioco di piattaforme. I combattimenti possono coinvolgere il giocatore in campo aperto, anche con la possibilità di affrontare tanti nemici contemporaneamente, oppure essere impostati da una prospettiva stealth, in cui è opportuno agire in maniera accorta senza farsi notare dai nemici.

Ogni arma a disposizione del protagonista conferirà al protagonista Ezio un preciso modo di agire. Ad esempio, se si selezionano le due lame e ci si trova in una posizione dalla quale è possibile balzare su due guardie, Ezio agirà con un movimento repentino uccidendo le guardie senza farsi accorgere. Se invece il giocatore ha selezionato una spada, Ezio inizierà a combattere e la guardia avrà l'opportunità di difendersi. È molto importante anche la posizione della guarda in rapporto a quella di Ezio: se dà le spalle al protagonista, questi può trafiggerla senza che possa opporre resistenza.

Se l'antenato di Desmond Miles di cui si ricostruiscono i ricordi nel primo capitolo era lo spietato assassino Altair, in Assassin's Creed II è un giovane ragazzo di diciassette anni dedito ai piaceri della vita. Si chiama Ezio Auditore e fa parte di una ricca famiglia fiorentina legata ai Medici, che detengono il potere della città. Ezio è coinvolto in un complotto contro i Medici organizzato dalla famiglia dei Pazzi. Il padre Giovanni cerca di opporsi al complotto, che si scoprirà essere ordito anche con l'aiuto della Chiesa e dei Templari, e per questo viene assassinato nella prima parte del gioco.

L'assassinio del padre e dei fratelli rende Ezio una furiosa minaccia per tutta la Toscana prima e per l'intera Italia medievale poi. Ezio, con l'ausilio di altri membri della ribellione, tra cui l'amico di famiglia Leonardo Da Vinci, intende vendicare il padre e comincia a commettere una serie di assassinii che lo porteranno fino alla cresta del potere, ovvero fino al papa, lo spagnolo Rodrigo Borgia, personaggio realmente esistito e diventato papa nel 1492 con il nome di Alessandro VI. La congiura da Firenze si sposta prima nella campagna toscana, dove saranno ambientate alcune missioni, per approdare poi a Venezia e a Roma. Mentre Firenze e Venezia sono costruite su ampia scala, di Roma è presente solo il Vaticano.

Pagina 10 - 3a posizione
Batman Arkham Asylum

Produttore: Eidos
Sviluppatore: Rocksteady Studios
Piattaforme: PC, PlayStation 3, XBox 360
Rilascio: agosto
Percentuale di voti conseguita: 10,37%

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Il gradino più basso del podio è occupato da quella che possiamo considerare come la vera rivelazione del 2009 videoludico. Batman Arkham Asylum è un gioco ottimamente narrato che coniuga all'ottima storia e all'ottima ricostruzione dei personaggi delle novità sul piano del gameplay non indifferenti. Due sono le componenti principali: quella da picchiaduro e quella stealth. Nel primo caso, Batman è quasi sempre attorniato da un folto gruppo di avversari e il giocatore deve essere abile a trovare le tempistiche giuste per parare e per infondere i colpi.

Si può attaccare, parare e contrattaccare. In quest'ultimo caso, il giocatore viene notificato con un simbolo sopra la testa dell'avversario che lo sta per colpire e se preme in tempo non solo para il colpo dell'avversario ma contrattacca infliggendo molti danni. Le fasi di combattimento sono ottimamente seguite dalle telecamere, che riescono a ricreare quell'atmosfera cinematografica che è fondamentale in una produzione del genere.

Sono molto godibili e originali anche le parti stealth. Batman deve far fuori una per una le minacce che sono presenti nei livelli di gioco sfruttando tutti gli elementi che gli stessi livelli presentano. Solitamente attacca dall'alto usando delle statue a forma di gargoyle: Batman è in una posizione favorevole e deve stabilire il momento giusto per scendere giù senza essere visto dai nemici. Molto gratificanti sono anche le possibilità atletiche di cui il pipistrello è dotato. Su tutte la sua capacità di calarsi silenziosamente e - ovviamente - a testa in giù, alle spalle dell'ignaro nemico, per stordirlo.

Grazie ai gadget di cui è dotato (dal rampino al batrang, passando per l’utilissimo spray esplosivo), Batman può compiere azioni d'infiltrazione nelle zone di Arkham presiediate dai criminali dotati di armi da fuoco. Batman può avvalersi, in questi frangenti, di una particolare scansione visiva a raggi X, che gli consente di monitorare l'intera situazione, riuscendo così a prevedere la condotta delle guardie.

Una parte consistente del gameplay riguarda i combattimenti con i boss, in cui il giocatore è chiamato ad utilizzare i diversi gadget di Batman per avere la meglio. In Arkham Asylum ci sono anche sezioni più ragionate che prevedono la risoluzione di enigmi e la conduzione di indagini. Quanto alla trama, Batman cattura Joker e lo porta nel manicomio di Arkham, dove scopre che i detenuti hanno preso possesso della struttura e stanno organizzato trappole mortali per eliminare il cavaliere oscuro.

Batman Arkham Asylum è dotato di un copione scritto ad hoc, non riporta eventi già visti al cinema o letti nei volumi a fumetti. Il gioco si svolge interamente nel manicomio di Arkham dove Batman è via via fronteggiato da nemici sempre diversi, ai comandi di Joker e di Harley Queen. Compaiono anche i vari Spaventapasseri, Killer Croc, Zsasz, Bane e Poison Ivy. I modelli dei personaggi principali sono, a tratti e specie nella rappresentazione dei volti, stupefacenti. I giochi di luce e le scelte cromatiche, poi, restituiscono appieno l'atmosfera cupa dell'universo dell'uomo pipistrello. La tecnologia su cui è costruito Batman Arkham Asylum deriva da Unreal Engine 3.

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Call of Duty Modern Warfare 2

Produttore: Activision
Sviluppatore: Infinity Ward
Piattaforme: PC, PlayStation 3, XBox 360
Rilascio: novembre
Percentuale di voti conseguita: 20,28%

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È stato protagonista di una lotta all'ultimo voto con il gioco che ha poi vinto la classifica, perdendo solamente per 13 voti sui 309 complessivi che ha ottenuto. Il sesto episodio di Call of Duty è stato sicuramente svantaggiato per via della controversia sui server dedicati che ha reso meno godibile il gioco in multiplayer su PC. D'altronde, come abbiamo detto nella recensione, l'esperienza single player è assolutamente da fare, per lo spessore dei contenuti e per l'innovativa prospettiva che offre del conflitto armato, proposta al giocatore secondo modalità che non hanno precedenti in un media di intrattenimento.

Modern Warfare 2 trascina il giocatore direttamente nella parte clou delle battaglie. Nessuna attesa, niente interludi di presentazione, solo la concitazione dell'atto finale degli scontri. Il giocatore, dunque, si vede immediatamente catapultato in uno scenario surreale in cui emerge l'efferatezza dei soldati che mirano al loro obiettivo cercando di non soccombere all'inarrestabile fuoco nemico.

Il compito del giocatore è di assumere un ruolo a seconda dei movimenti degli altri membri della propria squadra d'assalto e di quelli del nemico. Inoltre, in ciascuna delle missioni c'è un obiettivo da portare a compimento, e in questo, come da tradizione della serie, c'è una grande varietà. Si va dallo scortare un personaggio importante al piazzare delle cariche, dal recuperare documenti all'inseguire qualcuno che può fornire informazioni.

Ci sono delle novità sul piano del gameplay decisamente interessanti. Si possono adesso impugnare due armi contemporaneamente, come accade nei giochi della serie Halo. Inoltre, ci sono gli scudi antisommossa, particolarmente efficienti nelle strategie delle partite multiplayer. Molto accattivante è il ricognitore automatico Predator: il giocatore deve impossessarsi di una valigetta attraverso la quale può guidare un missile lanciato dal Predator. Le torrette mobili, invece, consentono uno spessore tattico supplementare. Infine, nella seconda parte della campagna single player si possono applicare alle porte degli ordigni per preparare le irruzioni e, in seguito all'esplosione, si agisce in bullet time.

Il multiplayer, rispetto a quello del primo Modern Warfare, è più ampio, basato su un sistema di progressione maggiormente rifinito, più hardcore in certi aspetti, mentre la bellezza e la complessità delle mappe costituiscono un vero e proprio valore aggiunto. La varietà inoltre è garantita dalle stesse novità al gameplay che ci sono nella componente single player, riproposte anche qui. Questa parte di Modern Warfare 2 è frenetica, garantisce un'ampia longevità ed è assuefacente.

Ovviamente un discorso a parte merita il gioco in multiplayer su PC. La rimozione dei server dedicati costituisce un compromesso e sicuramente comporta latenze maggiori che andranno a infastidire i giocatori hardcore che basano il loro gioco su reazioni prodotte in tempi inferiori a quelli della latenza stessa. Infinity Ward ha pensato il nuovo sistema in modo da limitare la pirateria.

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Dragon Age Origins

Produttore: Electronic Arts
Sviluppatore: BioWare
Piattaforme: PC, PlayStation 3, XBox 360
Rilascio: novembre
Percentuale di voti conseguita: 21,13%

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Oltre cinque anni di sviluppo, un mondo di gioco praticamente sterminato, un sistema di controllo che si adatta a qualsiasi tipo di giocatore e la possibilità di influire sull'andamento del mondo e sui personaggi, sono gli elementi principali che rendono Dragon Age Origins un capolavoro probabilmente senza pari nella storia dei giochi di ruolo. Come l'anno scorso, dunque, la Top 10 di Hardware Upgrade viene vinta da un gioco di ruolo (in quel caso vinse Fallout 3).

Dragon Age Origins è un gioco di ruolo che l'esperto sviluppatore BioWare ha pensato principalmente per i giocatori PC, anche se sono in commercio le edizioni XBox 360 e PlayStation 3. Mentre nelle ultime grosse produzioni si tende più a raccontare una storia dalla prospettiva cinematografica, BioWare ha ricostruito un mondo intero per i suoi giocatori, che è possibile vivere in prima persona. La storia comunque è intrisa di colpi di scena ed è raccontata magistralmente.

Il Ferelden, ovvero il mondo su cui si svolgono le vicende di Dragon Age Origins, subisce la minaccia della Prole Oscura, creature demoniache che si accingono a invadere i territori degli umani sotto la guida di arcidemoni dalle sembianze di dragoni. Al giocatore spetta la responsabilità di arrestare l'avanzata della prole oscura aiutando la ribellione dei Custodi Grigi. Questi cavalieri dei tempi antichi vagano per il Ferelden alla ricerca di un esercito per fronteggiare la Prole Oscura. La storia di Dragon Age Origins è accattivante e raccontata tramite continue ma mai noiose sequenze di intermezzo. Il giocatore, attraverso le proprie decisioni, può influire sulla storia, anche se il finale è comunque unico.

All'inizio, oltre che creare il proprio personaggio dal punto di vista estetico, bisognerà sceglierne le origini e da questa decisione si svilupperanno cinque diversi prologhi, ognuno legato a una delle specializzazioni base del protagonista e alla sua razza. Dragon Age Origins presenta una storia intricata, argomenti adulti e in molte sequenze è reale, crudo e violento. Una caratteristicha che lo contraddistingue è il fatto che i soldati, al fine della battaglia, sono zeppi di sangue.

Ci sono tre classi di base a cui si possono associare una o due specializzazioni, che forniscono al personaggio abilità uniche, bonus agli attributi e caratteristiche speciali. Per sbloccare le specializzazioni occorre riferirsi a un trainer, ovvero a una persona che è in grado di insegnare la specializzazione. Le tre classi di base sono guerriero, mago e ladro, ma acquisendo esperienza ed elaborando le specializzazioni si può accedere ad altre classi. Per ognuna delle classi di base ci sono quindi quattro tipi di evoluzione, per un totale di 15 classi differenti. Accedere a una specializzazione comporta l'accesso al relativo ramo dell'albero di sviluppo e quindi a una selezione delle abilità.

Il sistema di dialoghi, principale elemento di influenza sul mondo e sugli altri personaggi, è basato sulla tecnologia allestita da BioWare per Mass Effect. Il giocatore è chiamato a prendere delle decisioni che vanno al di là della semplice contrapposizione tra bene e male, perché presentano sfaccettature più sottili, profonde e personali, alle quali ognuno può rispondere secondo la propria visione del mondo. Il sistema di combattimento è un altro elemento fondante di Dragon Age Origins. Il gioco di ruolo di BioWare è anche un gioco di tattica visto che bisognerà pianificare con attenzione ciascuno dei combattimenti, puntando sulle peculiarità di ogni personaggio del party. All'inizio delle battaglie più intricate occorre mettere il gioco in pausa e ponderare con attenzione le strategie di attacco e di difesa. Queste fasi non sono noiose, e anzi sono molto rapide e incalzanti, per merito dell'ottima e intuitiva interfaccia di gioco preparata da BioWare.

La tecnologia che sta alla base di Dragon Age Origins deriva da Aurora Engine (Neverwinter Nights, Kotor, The Witcher) e si chiama Eclipse Engine. Sono supportate le DirectX 10. È già disponibile un DLC a pagamento per Dao, Return to Ostagar, mentre un secondo DLC, Awakening, più consistente con una nuova area di gioco e nuovi personaggi, sarà disponibile dal 16 marzo.