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Rilasci 2010: a sorpresa emerge Bayonetta
Rilasci 2010: a sorpresa emerge Bayonetta
Rosario Grasso - 06 Novembre 2009
“Il nuovo action/adventure prodotto da Sega ha ottenuto il massimo dei voti sulla nota rivista giapponese Famitsu. Abbiamo avuto modo di provare una versione pressoché definitiva di Bayonetta che ci consente di stilare la lista delle caratteristiche e di fornire un primo parere. Allegato il videoarticolo autoprodotto.”
Pagina 1 - Introduzione

Bayonetta è un gioco d'azione in terza persona con ritmo hack and slash. Al giocatore, quindi, il compito quasi esclusivo di trovare le combinazioni di tasti opportune per eseguire le mosse acrobatiche della protagonista, oltre che di agire nel minor tempo possibile. Come vedremo, il gioco di Platinum Games è un turbinio di immagini disturbanti e spettacolari insieme, ammalianti e forsennate.

La protagonista è un personaggio che sicuramente rimarrà nella storia dei videogiochi. Il suo carisma è indiscutibile e il suo design originale e accattivante. Bayonetta è una strega dalla figura longilinea, lo sguardo affascinante e intellettuale, oltre che delle movenze super-sexy e agilissime. Il gioco di Platinum Games ha dei contenuti adulti e uno spessore artistico non indifferente. Lo stile visivo è l'elemento maggiormente curato, e si ispira all'arte orientale, anche se combina elementi di filosofie e modi di narrare differenti, oltre che una colonna sonora di grande qualità. La trama è raccontata in maniera frammentaria, nervosa e spesso indecifrabile ma, come vedremo, gli sviluppatori hanno puntato più sul carisma della protagonista che sulle vicende vere e proprie.

Bayonetta è creato da Hideki Kamiya, che rimane alla storia per aver inventato Resident Evil, Devil May Cry, Viewtiful Joe e Okami. La sua ultima produzione ricorda soprattutto Devil May Cry, con un gameplay praticamente speculare. Ricordano Devil May Cry anche le animazioni e le mosse che la protagonista compie. Bayonetta ha un carisma particolare come Dante e, come capita anche con il protagonista di Devil May Cry, tutta la storia ruota intorno a lei.

Kamiya è nato nel 1970. La sua carriera professionale è stata quasi sempre legata a Capcom. L'ha raggiunta nel 1994 e subito ha prodotto i primi due Resident Evil, pubblicati rispettivamente nel 1996 e nel 1998. Lascia Capcom nel 2006, dopo aver contribuito in prima persona allo sviluppo di Devil May Cry (2001), Viewtiful Joe (2003), Viewtiful Joe 2 (2004) e Viewtiful Joe: Double Trouble! (2005).

Nel 2006 comincia la sua avventura in Clover Studio, sussidiaria della stessa Capcom. Per Clover Studio lavora a Okami, e di questo progetto è il direttore. Il gameplay di Okami si dipana intorno ad un pennello e ai poteri magici scaturiti da esso. Durante un combattimento è possibile, ad esempio, eliminare i nemici di turno tracciando una linea o, ancora, tramite questo sistema si possono riparare oggetti o aiutare gli altri personaggi presenti nel gioco.

Nel 2007 Clover Studio viene chiusa perché inserita in un piano di ridimensionamento complessivo di Capcom. Kamiya, insieme a Atsushi Inaba e Shinji Mikami, che insieme a lui hanno prodotto la maggior parte dei giochi che lo hanno reso famoso, fondano Seeds, poi Platinum Games, e cominciano a sviluppare tre progetti segreti per conto del rivale di Capcom, Sega. Si tratta di Infinite Space, MadWorld e appunto Bayonetta.

Infinite Space è un action RPG ad ambientazione fantascientifica per Nintendo DS in cui il giocatore impersona un capitano di una nave personalizzabile e deve esplorare due enormi galassie. Questo gioco verrà rilasciato nella prossima primavera. MadWorld è invece disponibile attualmente nel formato Nintendo Wii. Si tratta di un gioco violento in cui gli ambienti sono in bianco e nero, mentre l'unico elemento dotato di colore è il sangue che fuoriesce dai nemici uccisi. MadWorld è diretto da Shinji Mikami.

VIDEO: Bayonetta: videoarticolo
(per vedere il video, guardare la versione completa dell'articolo)

Abbiamo preparato un videoarticolo autoprodotto che mostra le caratteristiche principali del gameplay di Bayonetta. Le immagini sono catturate dalla versione giapponese del gioco, che è in commercio dal 29 ottobre. Si tratta dela versione XBox 360 di Bayonetta.

Quanto alla trama di Bayonetta, come dicevamo, ruota interamente intorno alla sua protagonista. Bayonetta è l'ultima discendente rimasta di un'antica stirpe di streghe bianche che non ha ricordo della propria giovinezza. Per ritrovare i suoi ricordi è costretta a intraprendere un viaggio tra paradiso e inferno che la porterà a combattere contro gli angeli e figure demoniache che sembrano essere a conoscenza di parti del suo passato.

Bayonetta diventa l'elemento discriminante della guerra in atto tra angeli e demoni. La protagonista è una strega dalla figura allungata e dalle ali da farfalla che può trasformare i suoi capelli, che sono anche il suo vestito, in enormi e ferocissime creature. Inoltre, è dotata di quattro armi migliorabili che sono agganciate alle sue mani e ai suoi piedi. Dalla descrizione della sua protagonista è subito evidente che Bayonetta è un prodotto che riserva tante sorprese.

Pagina 2 - Gameplay

Bayonetta è il classico hack and slash alla Devil May Cry. Come abbiamo detto nella pagina precedente, il gioco di Sega è diretto da Hideki Kamiya, creatore dello stesso Devil May Cry, oltre che di Okami, Viewtiful Joe e Resident Evil. Che sia un gioco d'autore è subito evidente fin dalle prime battute. Bayonetta punta tutto o quasi sullo stile visivo, decisamente di stampo orientale.

Il gameplay è molto simile a quello di Devil May Cry, tanto che si può dire che non viene aggiunto praticamente nulla che non ci sia in Devil May Cry. Il giocatore deve individuare la giusta combinazione di pulsanti in modo da eseguire le mosse appropriate al mostro da affrontare e alla situazione. Quello che colpisce in Bayonetta è lo straripante susseguirsi di immagini accattivanti durante l'azione. Il giocatore è costantemente coinvolto da un turbinio di immagini e da un modo di raccontare le cose frammentario ma coinvolgente.

Bayonetta è molto guidato, al punto che al minimo livello di difficoltà (in totale sono tre) il giocatore non deve far altro che schiacciare convulsamente i pulsanti del joypad. Già questo gli consente di procedere senza troppe complicazioni e di gustarsi i personaggi e i disegni preparati da Platinum Games. Le mosse acrobatiche di Bayonetta sono corredate dal fuoco delle armi di cui dispone: sul suo corpo, infatti, sono agganciate quattro armi, due sulle mani e due addittura sui piedi.

Per eseguire le mosse bisogna concatenare nella maniera opportuna i tasti di calcio e pugno e agire sullo stick analogico. Bayonetta esegue ogni tipo di mossa, combinando acrobazie e il fuoco delle proprie armi. Premendo due volte sul tasto del salto, inoltre, userà le ali da farfalla di cui è dotata per spiccare un piccolo balzo. Ovviamente, Bayonetta non si limita a questo, visto che può percorrere i muri anche in senso verticale, schivare i proiettili del nemico e usare in maniera sempre innovativa le armi che cadono ai nemici. Ad esempio, con alcune spade può compiere evoluzioni uniche e con una motosega squartare qualsiasi cosa ci sia di fronte a lei. Nelle fasi avanzate del gioco, inoltre, può trasformarsi in una bestia (ad esempio in una pantera) per correre più velocemente.

C'è una componente di risoluzione di enigmi, ma questi sono sempre molto semplici e immediati da affrontare. Inoltre, a lungo andare si rivelano alquanto ripetitivi, visto che il giocatore non ha quasi mai libertà nelle scelte ma deve ripetere sempre le stesse operazioni.

Le mosse realizzate dalla strega dipendono dalle armi di cui dispone e dal tipo di mostro che affronta. Una volta uccisi i mostri, infatti, è possibile raccogliere da terra delle armi che possono essere usate in modi diversi, sempre attraverso una combinazione di tasti. Il gioco suggerisce a schermo i tasti da premere e l'ordine giusto, e al giocatore praticamente non rimane altro che godersi le animazioni e le vivide immagini.

La follia visiva di Kamiya è evidente quando Bayonetta esegue i suoi poteri magici. In alcuni momenti, quando deve affrontare i mostri più grossi e più potenti, Bayonetta può sciogliere la sua folta chioma, che le fa anche da vestito, e trasformarla in un'enorme creatura, che fa letteralmente a brandelli i mostri di turno. Questa operazione denuda la protagonista (le sue grazie sono comunque lasciate all'immaginazione del giocatore), mentre i suoi capelli conquistano l'intera immagine. Descrivere è il mestiere del redattore di videogiochi, ma questa volta solo le immagini possono esprimere con giustizia quanto ha pensato Kamiya per Bayonetta.

Tra le meccaniche di gioco, molto importante è la possibilità di schivare i colpi: se si schiaccia il relativo pulsante (il grilletto destro) un attimo prima di ricevere il colpo dal nemico, infatti, il tempo si rallentaterà e Bayonetta potrà colpire velocemente i nemici. Si può attivare il rallentamento del tempo anche per superare degli ostacoli presenti sulle mappe di gioco per i quali serve rapiditià per oltrepassarli.

Uno dei demoni con cui avrà a che fare Bayonetta è Rodin. In alcuni punti della mappa ci sono dei circoli in colore rosso con cui Bayonetta può interagire per entrare all'inferno. Qui incontra Rodin, sempre prodigo a fornire consigli e soprattutto armi, in uno stile smargiasso che ricorda l'atteggiamento di Drebin di Metal Gear Solid 4. Da lui Bayonetta può acquisire nuove risorse, come armi, oggetti e mosse, e quindi migliorare il suo rendimento in combattimento. Per ogni nemico ucciso, infatti, guadagnerà degli anelli (halo) che poi potrà spendere da Rodin per acquisire le abilità di cui abbiamo parlato.

Pagina 3 - Tecnologia

Bayonetta ha un motore grafico abbastanza datato, ma la bellezza dei disegni e l'elevato numero di poligoni che compongono i boss danno alla grafica un certo spessore. Come dicevamo, visivamente Bayonetta è assolutamente godibile, anzi è proprio la spettacolarità delle immagini che induce il giocatore a continuare nell'avventura. In un gioco del genere, inoltre, c'è il grosso rischio di cedere alla ripetitività, ma Bayonetta invece si rivela sempre vario proprio perché propone ambientazioni di gioco e mostri sempre diversi, che vanno uccisi secondo modalità che si rinnovano con il proseguire nel gioco.

La prova che abbiamo fatto in redazione è sulla versione XBox 360, che si è rivelata ben ottimizzata e sempre fluida. Pare, invece, che Bayonetta sia meno performante su PlayStation 3, perlomeno per ciò che concerne queste prime versioni del gioco non ancora ultimate. Il progetto è partito proprio su XBox 360, mentre nel caso di PlayStation 3 si può parlare di porting.

C'è una differenza di dettaglio grafico tra le sequenze di intermezzo in cui si gioca e le sequenze con gameplay vero e proprio. Il motore grafico, infatti, quando non deve eseguire calcoli sulla fisica, sull'intelligenza artificiale e sulle animazioni in tempo reale, applica un filtro che rende i personaggi più dettagliati. Ciò consente di esprimere i sentimenti dei personaggi e di rendere credibili i volti in primo piano.

Anche la colonna sonora è su livelli di eccellenza. Il tema principale sicuramente rimarrà nelle orecchie dei fan per molto tempo, ma ogni parte del gioco è accompagnata da melodie adeguate alla storia, all'emotività dei personaggi e a ciò che succede. Anche sul piano degli effetti sonori il risultato raggiunto dagli sviluppatori è degno di nota, visto che l'azione è sempre supportata dai rumori opportuni.

Bayonetta si compone di 14 capitoli. In ognuno di essi è proposto uno scenario differente: si va da vecchi villaggi medievali ad anfratti del paradiso e dell'inferno. Diversi elementi magici fanno da sfondo ad ogni location di gioco. I mostri sono letteralmente infernali e di ingenti proporzioni, proponendo forme originali e improbabili. Per completare Bayonetta occorrono circa 10 ore e non è presente alcuna modalità multiplayer. Il software, inoltre, consente di salvare la partita solamente alla fine di ciascun capitolo.

Pagina 4 - Conclusioni

Bayonetta ha affascinato la redazione di Hardware Upgrade. Le immagini spettacolari e vivide incantano il giocatore/spettatore e il carisma della protagonista fa il resto. La strega Bayonetta, infatti, compie un viaggio tra paradiso e inferno alla scoperta del passato dimenticato. Il suo percorso è contrassegnato dagli incontri con altri personaggi, ognuno dei quali svela una delle tante facce della personalità della strega.

Sul piano del gameplay Bayonetta ricorda Devil May Cry, l'altro grande gioco di Hideki Kamiya. Il giocatore deve trovare le combinazioni di tasti opportune per eseguire le mosse acrobatiche della protagonista e agire nel minor tempo possibile. Bayonetta dispone di quattro armi, agganciate alle mani e ai piedi, che possono essere migliorate. Inoltre, i suoi capelli, che le fanno anche da vestito, possono essere trasformati in sontuose creature, indispensabili nei combattimenti con i boss più grossi.

Le altre componenti del gameplay riguardano le fasi da platforming e quelle da risoluzione di enigmi. Non sono delle componenti molto ampie e servono a spezzare la monotonia dei forsennati combattimenti. Durante i caricamenti dei livelli, inoltre, c'è una piccola sezione da sparatutto in prima persona in cui, se si mira bene, Bayonetta può conquistare degli anelli supplementari per acquistare nuove risorse. La protagonista può anche rallentare il tempo: entra in questa modalità quando riesce a schivare un colpo dei nemici all'ultimo istante.

Bayonetta è un turbinio di immagini disturbanti e spettacolari insieme, ammalianti e forsennate, che gli conferiscono uno spessore artistico non indifferente. Su questi livelli anche la colonna sonora, con un brano o due che sicuramente riascolteremo nel tempo. Uno spessore tecnologico e artistico che difficilmente, dunque, rimarrà confinato a un solo gioco: ci aspettiamo, infatti, che Bayonetta possa diventare una serie.

Bayonetta ha un motore grafico abbastanza datato, ma la bellezza dei disegni e l'elevato numero di poligoni che compongono i boss danno alla grafica un certo spessore. C'è, inoltre, una differenza di dettaglio grafico tra le sequenze di intermezzo in cui si gioca e le sequenze con gameplay vero e proprio. La versione che abbiamo provato, quella XBox 360, si è rivelata comunque ben ottimizzata e sempre fluida.

I difetti di Bayonetta riguardano una componente di risoluzione di enigmi troppo semplicistica e ripetitiva e la trama, che non ha lo stesso spessore della personalità della protagonista. Il gioco, inoltre, non è lunghissimo, visto che si completa in circa 10 ore, è difficilmente rigiocabile e non ha una componente multiplayer. Bayonetta, d'altronde, si rivela un capolavoro a sorpresa, che sicuramente va consigliato ai fan di Devil May Cry e di arte orientale. Certo, può lasciare spiazzato chi non si lascia trasportare dalla bellezza delle immagini e dallo stile frammentario ma accattivante della narrazione. Inoltre, non è certamente un gioco adatto agli amanti della strategia, visto che per la maggior parte del tempo si schiacciano forsennatamente i tasti del joypad.

Bayonetta verrà rilasciato in Europa l'8 gennaio nei formati PlayStation 3 e XBox 360, ed è già disponibile in Giappone. Per il momento non è prevista la versione PC.