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Empire Total War, ovvero la simulazione della guerra
Empire Total War, ovvero la simulazione della guerra
Rosario Grasso - 27 Febbraio 2009
“Il quinto capitolo di Total War è talmente complesso e affinato che si può parlare di simulazione, piuttosto che di semplice videogioco. L'introduzione principale riguarda la presenza delle battaglie navali, ma ci sono novità anche nelle classiche componenti gestionale e strategica. Unica perplessità: i requisiti hardware”
Pagina 1 - Introduzione

Quinto episodio della rinomatissima serie di The Creative Assembly, Empire Total War si propone l'obiettivo di migliorare la serie sotto ogni punto di vista. Sono due le aree che ricevono i miglioramenti più consistenti: la parte gestionale del gioco risulta sensibilmente ampliata e quella strategica gode adesso di una componente in più, le battaglie navali. In più, Total War è adesso sbalorditivo da vedere, grazie a miglioramenti consistenti al motore grafico, sia per ciò che concerne le unità sia per gli effetti in post-processing che garantiscono un'ottima resa delle illuminazioni e delle superfici, quella del mare su tutte.

Empire Total War è ambientato nel periodo storico che va dal 1700 al 1800 e dà ai giocatori la possibilità di conquistare e gestire l'Europa, il Nord Africa, le Americhe, l'India. Saranno trattati i temi della rivoluzione industriale, della guerra d'indipendenza americana, della corsa al controllo delle rotte per l'oriente e della globalizzazione della guerra su terra e mare.

Il cambiamento di ambientazione rispetto al precedente gioco della serie, Medieval 2 Total War, si ripercuote anche sulle caratteristiche delle unità, sulla loro resa sul campo di battaglia e sulla loro efficacia. I soldati dotati di moschetto sono ancora più importanti di quanto lo erano nel predecessore, per via della maggiore gittata delle loro armi e dalla rinnovata velocità nel ricaricarle. La cavalleria, invece, assume un ruolo sempre meno determinante ed è più facilmente intercettabile dalle unità con moschetto. La conformazione dei terreni di gioco, adesso, influisce, in maniera molto più netta rispetto ai precedenti capitoli sull'operato e sulla resa delle unità sul campo di battaglia.

Vengono mantenute le caratteristiche che hanno consegnato il successo alla serie. Combattimenti su larga scala con centinaia e centinaia di unità torneranno anche in questo capitolo e la tecnologia che sta alla base del gioco riesce a rendere in maniera realistica le battaglie, con animazioni differenti per ogni singola unità. Risulta fondamentale, oltre che l'impiego delle giuste unità a seconda delle unità avversarie da sconfiggere, anche lo schieramento sul campo di battaglia, con tanto di fase di preparazione a inizio battaglia.

Il primo Total War è Shogun ed è datato 2000. Il gioco era distribuito da Electronic Arts. Si tratta dell'unico Total War che non ha ambientazione occidentale, visto che si concentrava sul Giappone feudale. Con Medieval Total War si passa al contesto occidentale, visto che il gioco è ambientato nell'Europa medievale. Il gioco passa nelle mani di Activision (fu rilasciato nel 2002). Nel 2004 arriva Rome Total War, titolo che consente alla serie un sostanziale passo in avanti dal punto di vista della qualità. Il gioco è ambientato nella Roma repubblicana. Il giocatore ha più libertà nella gestione e nei movimenti delle unità e può assediare le città e gli avamposti del nemico con specifiche unità. Infine, abbiamo Medieval Total War 2, uscito nel 2006 e prodotto, stavolta, da Sega (come Empire). Si tratta di un potenziamento dei due precedenti capitoli: le migliorie riguardavano soprattutto la gestione delle unità e la differente resa a seconda del terreno in cui si trovavano a combattere e l'introduzione della religione e dei mercanti.

Pagina 2 - Componente gestionale

La componente gestionale di Empire Total War è stata decisamente ampliata e adesso ricorda, per completezza e precisione, giochi di spessore come Civilization. La principale introduzione riguarda la presenza di altri centri nella provincia a parte la città capitale. Si tratta di campi di grano, porti, strutture per la raccolta di cibo o per la caccia, edifici militari. Il possedimento e l'ampliamento di questi centri influisce sul mercato e sul benessere della popolazione. Inoltre, il giocatore può costruire e migliorare i collegamenti stradali, che agevolano lo spostamento dei soldati e delle altre unità.

Come nei precedenti Total War, dentro le città è possibile allenare e mettere a presidio una forza militare, oppure rinforzarla con altre unità provenienti dalle altre città. Per la conquista delle altre province, invece, si può adesso procedere anche con metodi differenti da quello puramente militare. Ad esempio, si può cercare di indebolire l'economia del nemico e affrontarlo in battaglia una volta che è alle strette.

Per indebolirne l'economia occorre attaccare i centri distaccati dalla capitale di cui abbiamo parlato poc'anzi. Altri centri distaccati attaccabile sono quelli attinenti alla sfera militare, che ovviamente influiscono sul potere militare della nazione. La sensazione è che The Creative Assembly voglia dare a questa componente del gioco un ruolo ancora più ampio che in passato e renderla così paritaria con quella strategica. Empire Total War contiene ormai quasi tutte le caratteristiche di gestionali veri e propri come il già citato Civilization.

Gli aspetti legati al commercio e allo spionaggio sono stati ridotti alla presenza di due singole unità: gentlemen e libertino. Queste unità possono essere inviate nelle città nemiche dove possono compiere assassini o spiare sulle mosse diplomatiche e commerciali delle altre nazioni. Se due gentleman si incontrano sulla stessa strada ingaggeranno un duello con le pistole, che si risolverà in maniera automatica e il cui esito è comunicato al giocatore attraverso un filmato in grafica pre-renderizzata.

Una novità interessante riguarda i generali. Mentre nei precedenti Total War era il giocatore a dover assegnare una determinata armata a un generale, adesso quest'ultimo automaticamente si occupa del reclutamento dei soldati cercandoli nelle province a lui vicine. Inoltre, il giocatore può selezionare una unità del proprio esercito e promuoverla a generale. È stato, inoltre, introdotto un albero delle tecnologie che permette di migliorare le aree delle infrastrutture, della politica, dell'agricoltura e dei militari.

L'aspetto legato alla religione ripropone le migliorie introdotte da Medieval 2, in cui risultava molto più importante che negli altri capitoli della serie. Medesimi assetti religiosi possono portare più facilmente alle alleanze e ad accordi contro nemici comuni. La gestione della propria nazione, inoltre, differisce in base alla religione praticata: una cosa è avere a che fare con gli imam da spedire in giro alla nazione per mantenere i cittadini fedeli all'islam, un'altra è assecondare le decisioni del Papa che ha diretto controllo su inquisizioni e scomuniche.

Un tema ricorrente è l'instaurarsi della democrazia in luogo della monarchia. I cittadini possono tentare di porre fine al regime monarchico se questo è troppo stringente e se c'è un collasso economico. È quello che accade in Francia con lo scoppio della Rivoluzione Francese o negli Stati Uniti con la ribellione dei cittadini americani contro il dominio militare britannico. Le rivoluzioni, quindi, possono scoppiare al presentarsi di determinati fenomeni di tipo sociale, culturale, relioso, politico. Altre fazioni hanno, inoltre, obiettivi di tipo differente, come lo stabilire determinate rotte commerciale o conquistare delle colonie in altre terre.

The Creative Assembly ha pensato anche a una campagna single player incentrata sull'indipendenza degli Stati Uniti. Si parte con la fase di colonizzazione britannica, con la fondazione delle prime colonie e, successivamente, con la guerra tra Inghilterra e Francia per il controllo delle stesse colonie. Infine, si attraversa la fase della vera e propria guerra di indipendenza americana.

Pagina 3 - Componente strategica

La componente strategica di Empire Total War è molto vicina alla perfezione. Il nuovo ruolo che hanno le unità sul campo di battaglia, l'influenza che ha il terreno, la disposizione delle truppe hanno ormai raggiunto quegli equilibri che ogni appassionato di strategia in tempo reale si aspetta da una simulazione, perché chiamarlo gioco da questo punto di vista è ormai riduttivo. La resa grafica, inoltre, tocca ormai vette impensabili solo qualche anno fa, con le singole unità che hanno animazioni individuali, con effetti di post-processing che rendono il tutto realistico e spettacolare, con un livello di dettaglio che consente di inquadrare anche in primo piano le unità.

Il fulcro del gameplay si basa, come sempre, sullo spostamento delle unità sul campo di battaglia e sulla loro collocazione in funzione della posizione e dei movimenti del nemico. Il giocatore deve ponderare con saggezza i tempi degli spostamenti e inquadrarli in relazione a quello che fanno le truppe avversarie. Come al solito, con il tasto sinistro si seleziona un battaglione e con quello destro lo si sposta sul campo di battaglia. Lasciando premuto il destro si imposta la formazione, determinante per coprire il campo e per determinare il raggio di azione delle proprie unità.

I militari con i moschetti assumono un ruolo ancora più centrale di quello che avevano nella serie Medieval. Con l'avanzare della tecnologia, le armi sono più precise e veloci nei tempi di ricarica e tutto questo è ben reso nel gioco. La cavalleria, d'altronde, perde in importanza e può essere intercettata dallo sparo dei moschetti anche se si sposta velocemente sul campo di battaglia. L'artiglieria è ancora efficace e può agire su lunghissime distanze.

Il terreno ha un ruolo determinante. Le mappe contengono collinette, corsi d'acqua, boschi, prati coperti di erba: e ognuno di questi elementi può essere sfruttato nelle proprie strategie. Attraversare un fiume comporta un rallentamento nei movimenti dei soldati, mentre truppe disposte su una collina, grazie alla migliore visuale, sono più agevolati rispetto a chi sta sotto. La mappa è così ben definita e così ampia che dagli occhi del giocatore è percepita come un mondo vivo e a sé stante. Si possono scorgere esplosioni, soldati che scappano, ma anche tranquille abitazioni magari lontane dal centro del conflitto o fiumi che di volta in volta possono essere ricoperti di sangue e di cadaveri su cadaveri, ma anche presentare un tranquillo fluire di acqua con i riflessi degli alberi.

L'obiettivo nelle battaglie terrestri rimane quello di ridurre il morale delle unità avversarie. Quando il proprio battaglione è troppo decimato dal nemico, i soldati rimasti si impauriscono e si danno alla fuga non rispondendo più agli ordini del proprio generale. Il gioco visualizza questo stato d'animo dei soldati rendendo il loro vessillo di colore bianco in luogo del tradizionale colore del loro reggimento. Due novità di secondaria importanza riguardano, invece, la possibilità di poter ordinare alle unità di fanteria di piazzarsi dentro gli edifici e a quelle di cavalleria di abbandonare i propri cavalli e di proseguire a piedi.

L'intelligenza artificiale di Empire Total War è decisamente migliorata rispetto ai precedenti capitoli di Total War. Le unità nemiche sono adesso in grado di impiegare tattiche avanzate e molto complesse. L'accerchiamento, ad esempio, è adesso usato frequentemente e spinge le nostre unità a trovarsi al centro mentre i soldati nemici compongono un cerchio intorno a loro. Ciò impedisce ai nostri di fuggire e di trovare un punto debole nello schieramento delle unità avversarie, il che favorisce il decadimento del morale e la loro fuga dal campo di battaglia. A parte la tattica dell'accerchiamento, il nemico è sempre sagace e sa sfruttare il terreno e la sua eventuale superiorià numerica o strategica.

Pagina 4 - Battaglie navali

Un altro miracolo che The Creative Assembly è riuscita a fare riguarda l'altra grande novità di Empire Total War, le battaglie navali. Questa componente del gioco è subito ben affinata e decisamente divertente, alla stregua della componente legata alle battaglie su terra. A nostra disposizione vi è un certo numero di imbarcazioni con relativi equipaggi. Le navi possono differire per forma, per stazza e per caratteristiche. Diventano fondamentali gli spostamenti delle navi in modo che esse schierino i fianchi con le armi contro i fianchi delle navi avversarie. I pachidermici movimenti delle navi e il tempismo sui tasti di fuoco rendono concitate queste sessionid i gioco, anche per via dell'alto numero di navi coinvolte.

Il giocatore può agire sulla disposizione delle vele, in modo da guadagnare o ridurre velocità, può caricare i cannoni (è molto importante avere le armi cariche per non farsi trovare impreparati nei momenti opportuni), scegliere il tipo di arma da opporre al nemico, sganciare l'ancora per fermare immediatamente la nave, ordinare l'abbordaggio dei membri dell'equipaggio delle navi. Ovviamente si possono anche ordinare dei movimenti alle navi, e in questo caso il simulatore mostra una freccia sulla superficie dell'acqua per notificare il percorso che la nave sta per realizzare.

Quanto al tipo di armi impiegabili, il giocatore ne ha tre a disposizione. Può decidere di fare dei danni sulla struttura delle navi nemiche, oppure sui membri dell'equipaggio, o sulle vele delle navi. A seconda della strategia scelta, che è determinata sostanzialmente dal numero e dal tipo di navi a disposizione, e del tipo di nave che si sta affrontando occorre ponderare per una delle tre tipologie di arma piuttosto che per un'altra. Inoltre, l'abbordaggio della nave diventa possibile nel momento in cui la sua struttura è particolarmente danneggiata e quindi non reagisce più prontamente agli ordini del suo generale. In questo caso, premendo sull'apposito tasto, ordineremo ai nostri di impossessarsi fisicamente dell'imbarcazione avversaria e uccidere gli altri membri dell'equipaggio. In questo caso, la nave nemica si aggiungerà alla nostra flotta.

I combattimenti navali sono molto godibili anche per via di una grafica, ancora una volta, su livelli di eccellenza. Ottimi gli effetti di luce e gli effetti in post-processing e decisamente realistica l'acqua con uno shader pensato appositamente che riproduce onde e la schiuma che producono. Le navi, inoltre, sono riprodotte nei minimi dettagli: cannoni, alberi, rifiniture, elementi a bordo e subiscono i colpi in maniera molto realistica. Alcuni pezzi della loro struttura possono distruggersi e le vele e le bandiere si deformano a seconda del colpo ricevuto. The Creative Assembly ha pensato di riprodurre anche gli uomini a bordo che, così come succede per le battaglie su terra, sono animati individualmente. Li possiamo vedere mentre si arrampicano sugli alberi della nave, mentre caricano i cannoni, mentre combattono con i membri delle navi avversarie durante gli abbordaggi.

Pagina 5 - Grafica

Per Empire Total War, The Creative Assembly ha pensato a un nuovo motore grafico, in modo da gestire le battaglie navali che non erano nei precedenti capitoli di Total War. Il lavoro svolto è eccellente, visto che graficamente Empire è su livelli di assoluta eccellenza, rendendo benissimo sia nella componente delle battaglie terrestri che in quelle navali. La tecnologia riesce a gestire un elevatissimo numero di poligoni, reso necessario dalla presenza di centinaia unità sul campo di battaglia nelle sessioni su terra ferma. Le battaglie navali sono egualmente spettacolari grazie allo shader che gestisce le superfici d'acqua, le quali appaiono come ampiamente realistiche. I membri dell'equipaggio sono ottimamente riprodotti, e il giocatore può osservare gli uomini a bordo delle navi mentre organizzano gli attacchi, caricano i cannoni, si arrampicano sugli alberi della nave.

Le mappe di gioco risiedono su enormi spazi aperti e consentono di seguire le battaglie nei minimi dettagli. Ad esempio, è possibile vedere i soldati che scappano quando il loro morale è troppo basso, chi carica i cannoni, i cavalli che trascinano gli stessi cannoni, le superfici d'acqua, singole abitazioni magari coinvolte nel conflitto. Ottimamente ricostruita è anche la fisica, e rende molto bene soprattutto nelle battaglie navali. Le navi si rompono quando colpite e i segni del conflitto rimangono per tutta la durata della battaglia. I colpi sono ben resi, e la forza dei colpi è ben evidente dalle travi di legno rotte che arrivano sulla superificie d'acqua. Una volta distrutta una nave, il legno residuo e i cadaveri degli uomini uccisi galleggiano sull'acqua.

Se ci sono delle perplessità riguardano l'agilità del motore grafico, che presenta comunque qualche indecisione allorché su schermo ci sono tantissime unità. II frame rate in questi casi è incostante anche con configurazioni particolarmente potenti, a meno che non si rinunci a buona parte del dettaglio grafico e si abbassi la risoluzione. Anche i caricamenti sono abbastanza lunghi, ma sono inconvenienti a cui bisogna abituarsi a fronte della bellezza della grafica, della complessità poligonale e della complessità generale della simulazione.

Pagina 6 - Conclusioni e video

Empire Total War convince da ogni punto di vista, confermando la tradizione a cui siamo abituati con la serie Total War. Il gioco è veramente entusiasmante anche se in larga parte conferma quanto visto nei predecessori. Le novità introdotte, d'altra parte, arricchiscono una struttura di base già ampiamente collaudata e le battaglie navali sono decisamente divertenti, così come lo è la componente legata alle battaglie su terra ferma. Un innesto, dunque, che si rivela assolutamente azzeccato e che completa un quadro strategico già di eccellenza.

La fase gestionale vede delle introduzioni di significato che ne accrescono la complessità, ormai quasi ai livelli di giochi dedicati, e interamente gestionali, come Civilization. La gestione delle province adesso è più complessa e dipende da altri fattori oltre alla città capitale della provincia. Si possono costruire strutture pacifiche e militari e ampliarle, oltre che agire sulle vie di comunicazione, che velocizzano gli spostamenti delle unità militari. Prima di iniziare un assedio della città capitale di una provincia posseduta da una nazione in guerra si può incidere su queste strutture, in modo da indebolire la componente economica e militare nemica prima dell'attacco.

Quanto alla fase strategica, le battaglie su terra confermano quanto visto in passato. La gestione di tantissime unità rimane l'elemento cardine del gameplay e l'epoca storica, differente rispetto ai precedenti capitoli di Total War, incide sugli equilibri di gioco. I soldati dotati di moschetto, adesso, sono più efficaci per via della rinnovata gettata delle armi e di tempi di caricamento delle armi più veloci. La cavalleria, invece, retrocede, visto che la fanteria con i moschetti la può intercettare, nonostante la velocità della prima. Le battaglie navali, invece, come detto nel corso dell'articolo, sono basati sui pachidermici movimenti delle navi. Lo giusto schieramento delle navi della propria flotta diventa fondamentale per fronteggiare il nemico e il movimento delle sue navi. L'unica perplessità potrebbe riguardare la difficoltà nel controllo di tante navi, il che rende questa fase, se non ben padroneggiata, abbastanza complessa da affrontare.

Su ottimi livelli anche l'intelligenza artificiale, visto che il nemico è adesso in grado di mettere sul campo di battaglia tattiche complesse di accerchiamento. L'unico vero difetto di Empire Total War riguarda l'esosità, in termini di risorse hardware richieste, del suo motore grafico. È compresibile se si considera il numero di unità presenti sul campo di battaglia, la complessità delle mappe di gioco e della grafica in generale; però in molti casi occorre ridimensionare pesantemente il dettaglio grafico.

In definitiva, il giudizio complessivo su Empire Total War è ampiamente positivo, e il gioco va dunque consigliato a tutti gli appassionati della serie Total War, per i quali le novità sono comunque appetibili anche se la struttura di base è rimasta immutata, e più in generale a quelli degli strategici, tenendo comunque in considerazione che si tratta di un gioco molto complesso. Un demo è a disposizione di tutti gli utenti di Steam, il cui accesso è gratuito. La versione definitiva di Empire Total War, disponibile solo in versione PC, sarà a disposizione dal 4 marzo.

VIDEO: Empire Total War, la simulazione della guerra
(per vedere il video, guardare la versione completa dell'articolo)