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Pagina 1 - Introduzione Nell'industria videoludica succede molto raramente che un progetto che non è stato annunciato in pompa magna e sviscerato in ogni componente già prima del lancio ufficiale riesca a scuotere il settore. Si potrebbero contare sulle punta delle dita di una mano i giochi che sono riusciti in questa impresa e, quando è capitato, le software house alle spalle di questi progetti sono rimaste per sempre attaccate alla storia dei videogiochi. Inserire in questa lista la tedesca Crytek è praticamente d'obbligo.
Il semplice fatto di riuscire a giungere prima sul mercato rispetto a Valve e id Software con un motore grafico talmente evoluto è bastato a legare Far Cry ai cuori dei videogiocatori appassionati di sparatutto 3D e con un occhio di riguardo alle qualità puramente visive. Certamente, Far Cry non poteva stare dietro ai capolavori di Valve e id Software dal punto di vista della qualità del gameplay, ma si configurava ugualmente come uno dei migliori titoli in assoluto relativamente alle uscite del 2005.
Da allora molte cose sono cambiate per Crytek, principalmente in riferimento al produttore. Da Ubisoft si è passati all'ormai onnipresente Electronic Arts, il quale si incaricherà della distribuzione internazionale di Crysis. Inoltre, la software tedesca non si limiterà certo ad un semplice aggiornamento delle tecnologie viste in Far Cry, ma ha l'obiettivo di sconvolgere ancora l'intero settore di sua competenza, soprattutto per mezzo di un motore grafico di nuovissima generazione. In fase di press release, questo è definito come il primo in assoluto a supportare le DirectX 10, benché queste non si renderanno disponibili prima del 2007.
Dopo Valve e id Software, insomma, la sfida è lanciata addirittura a Epic Games, prontissima ormai a debuttare con il fiammante e ben più reclamizzato Unreal Engine 3.0. Ma Crytek non pensa solamente all'aspetto visivo, intendendo concentrarsi anche su altri elementi di primaria importanza come fisica, gameplay, interazione con gli ambienti, intelligenza artificiale. Soprattutto in relazione al gameplay ed alla trama di gioco c'è molto da migliorare rispetto a Far Cry, per cui ci aspettiamo proprio in riferimento a questi elementi i maggiori passi in avanti rispetto al passato.
Crysis potrebbe essere rilasciato già nel corso del 2006, anche se ancora non ci sono date ufficiali in questo senso. Sicuramente, una versione giocabile sarà presente al prossimo E3. Per il momento, invece, il nuovo progetto di Crytek ha saputo ritagliarsi un suo spazio grazie agli spettacolari video rilasciati e alle prime caratteristiche che sono state divulgate. Proprio su questi elementi ci concentreremo nel nostro articolo, in modo da dare uno sguardo d'insieme su quanto è pronto fino a questo momento. Pagina 2 - La storia I diritti riguardo la storia, le ambientazioni ed i personaggi di Far Cry sono rimasti nelle mani di Ubisoft. E' per questo che Crytek ed Electronic Arts hanno dovuto realizzare tutto dapprincipio. Scordiamoci, quindi, Jack Carver e isole paradisiache. Le vicende raccontate da Crysis sono contestualizzate nel 2019: un asteroide impatta sulla Terra, precisamente nel territorio della Corea del Nord. Sia le forze militari locali che quelle americane si interessano dell'accaduto, scatenando presto delle tensioni. I coreani intendono riservarsi tutti i dettagli dell'impatto, ma gli americani mandano una forza d'assalto Delta per indagare sull'avvenuto e riportare al Pentagono.
In seguito allo scatenarsi di queste tensioni, l'asteroide si aprirà mostrando il suo terribile contenuto: una nave spaziale di origine aliena alta due chilometri. La nave genera un campo di forza che ingloba gran parte dei territori circostanti, compromettendo la stabilità delle condizioni meteorologiche. L'invasione della Terra ha inizio.
A questo punto, le forze americane e coreane decidono di coalizzarsi per sventare l'incombente minaccia aliena. Gli scontri si fanno via via più ampi, generando battaglie di proporzioni epiche contro gli invasori. Ecco che entra in azione il giocatore, il quale sarà chiamato ad organizzare e gestire una squadra d'assalto che dovrà affrontare la fitta giungla prima, terre innevate poi, ed, infine, penetrare nella struttura aliena.
I ragazzi di Crytek non hanno mai concentrato troppo le proprie attenzioni sulla trama vera e propria, ma stavolta sembra che sia stato fatto qualche passo in avanti. L'obiettivo è quello di creare un contesto sufficientemente coinvolgente che, unito alle caratteristiche tecniche relative a grafica e fisica, arricchirà l'esperienza di gioco, anche per mezzo di un livello di interattività con gli ambienti il più elevato possibile. Pagina 3 - Le caratteristiche Come abbiamo visto, Crysis punta molto sulla trama e sulla caratterizzazione delle ambientazioni. Le notizie sin qui rilasciate, non a caso, fanno decisamente perno su questo aspetto. Vi sono, comunque, dei dettagli interessanti anche per quanto concerne il gameplay vero e proprio e, ovviamente, la meravigliosa struttura tecnica sulla quale poggerà il nuovo gioiellino di Crytek.
Una delle caratteristiche certamente più sconvolgenti è quella relativa alle condizioni meteorologiche, le quali non solo cambieranno dinamicamente ma influiranno sui livelli di gioco a livello fisico e grafico. Al di là del passaggio dal giorno alla notte, al quale ci hanno ormai abituato molti altri giochi, potremo assistere ad improvvise nevicate (causate dagli sconvolgimenti meteorologici apportati dall'invasione aliena) con conseguenti ripercussioni sui livelli di gioco. Ad esempio, potrà capitare di trovarsi improvvisamente in un paesaggio completamente innevato, anche se poco prima splendeva il sole e l'unico colore che si notava era il verde.
Tutto ciò si ripercuoterà sulle meccaniche di gioco e sull'approccio strategico, sia in riferimento alle scelte del giocatore sia a quelle che dovrà compiere l'intelligenza artificiale. Armi ed equipaggiamento avranno, infatti, un comportamento parecchio differente a seconda delle condizioni meteorologiche del momento.
Oltre a ciò che abbiamo appena detto, quanto ci circonda influirà sul gameplay anche a seguito di terremoti, lesioni alla superficie ghiacciata, smottamenti e tornado. Ognuno di questi fenomeni corroborerà la sensazione di trovarsi all'interno di un mondo realmente dinamico, nel quale ogni cosa può succedere da un momento all'altro, costringendo il giocatore, ma anche l'intelligenza artificiale, a prendere determinate decisioni piuttosto che altre proprio in virtù dei cambiamenti che abbiamo appena descritto.
Quanto all'intelligenza artificiale, già in Far Cry i ragazzi di Crytek avevano dimostrato di saperci fare, imbastendo un sistema ben al passo con i tempi che riusciva a dare al giocatore quelle sensazioni di immedesimazione e di alto livello di sfida che sono fondamentali in un gioco del genere. Anche in Crysis ci aspettiamo risultati di un certo rilievo da questo punto di vista. Si è fatto un lavoro certosino soprattutto in riferimento al comportamento tattico degli alieni, i quali non saranno più al livello intellettivo primordiale dei Trigen, ma si comporteranno come degli umani anche nelle situazioni più delicate. Inoltre, ogni personaggio gestito dalla CPU sarà in grado di muoversi e prendere delle decisioni in relazione alla struttura dei livelli ed alle modifiche che questi hanno subìto in seguito ad un combattimento.
In Crysis sarà implementato anche un sistema per il quale le azioni del giocatore si ripercuoteranno nelle vicende che saranno raccontate in futuro. Non è chiaro al momento in quali modalità agirà questo sistema, ma potrebbe verificarsi sensibilmente utile per variegare un gioco che comunque già dimostra di strizzare con facilità l'occhiolino agli aspetti dinamici. Pagina 4 - Anche strategico e gioco di ruolo I vari scontri a fuoco necessiteranno una consistente dose di strategia. L'intelligenza artificiale, infatti, sarà in grado di riconoscere dei punti caldi nelle varie ambientazioni in cui ci troveremo a combattere. Agendo su questi sarà in grado di influire sul mondo e realizzare delle strategie ben precise. I combattimenti si svolgeranno all'interno della giungla, sulle montagne, tra le vie di villaggi e, nella parte conclusiva del gioco, nell'astronave aliena.
Oltre che col mondo che ci circonda, l'intelligenza artificiale saprà interagire con il giocatore. Questo ci consentirà di utilizzare i membri gestiti dalla CPU all'interno delle strategie d'attacco che intendiamo realizzare. Seguendo la press release, possiamo notare come sia gli alleati che i nemici siano in grado di adoperare delle strategie militari di fatto impiegate nella realtà.
Stando ai video diffusi finora, i combattimenti sembrano mantenere qualcosa di quella frenesia che abbiamo senz'altro apprezzato in Far Cry. Immediatezza ed accortezza per ripararsi dal fuoco nemico, probabilmente, saranno anche in Crysis le armi principali per un gameplay che intende confermarsi fresco ed aggressivo. Il feeling con l'arma e l'impatto dei proiettili sui corpi dei nemici ricordano, comunque, molto da vicino il precedente gioco di Crytek.
In ogni situazione strategica, il giocatore dovrà studiare la situazione e il luogo in cui ci si ritrova. Ha delle strade da seguire e delle scelte da fare: ciò gli consentirà di optare tra un vasto numero di scelte possibili. Questo approccio, a detta dei programmatori, renderà Crysis estremamente variegato e ampiamente rigiocabile.
Quanto agli elementi da gioco di ruolo, diciamo che il nostro alter ego sarà personalizzabile in riferimento alle sue abilità ed all'equipaggiamento. Questo sarà dotato di un certo livello di esperienza, che il giocatore potrà modificare in base alle esigenze del momento. Sarà, infatti, possibile ripartire l'esperienza in sottosistemi: resistenza, velocità ed armatura. Pagina 5 - Armi, longevità e multiplayer La longevità di ogni singola partita, invece, con Crysis sarà notevolmente inferiore rispetto a Far Cry. Mentre quest'ultimo si attesta tranquillamente come uno dei giochi di ultima generazione più lunghi in assoluto, Crysis richiederà "solamente" 10-12 ore per essere portato a termine. Come dicevamo un attimo fa, quindi, i ragazzi di Crytek si sono concentrati stavolta sul fattore rigiocabilità. A questo quantitativo di tempo va comunque aggiunto quello che sarà possibile dedicare alla componente multiplayer, ben più evoluta rispetto al passato.
In relazione all'equipaggiamento, saremo dotati di armi molto originali, spesso parecchio distanti da quelle che abbiamo visto in Far Cry. Ognuna di esse sarà perfettamente aggiornabile grazie all'installazione di gadget che ritroveremo nel corso dell'avventura. Ad esempio, potremo utilizzare un dispositivo che sarà in grado di congelare e, conseguentemente, immobilizzare gli avversari: a questo punto, essi saranno completamente alla nostra mercé.
Tra le armi finora svelate troviamo il fucile Gauss, il quale è basato su tecnologia aliena; lo SCAR, l'arma più avanzata che l'uomo ha sinora prodotto, qui in una versione futuristica ed aggiornabile; l'Icicle Gun, attraverso il quale saremo in grado di raccogliere dell'acqua, congelarla e utilizzarla per immobilizzare i nemici. A queste aggiungiamo i più classici lanciarazzi, mini-gun, granate ed esplosivi C4.
Una conferma rispetto a quanto abbiamo visto in Far Cry viene anche dall'utilizzo di una svariata quantità di mezzi di trasporto. Ciò sia in riferimento agli spostamenti terrestri che a quelli sul mare e nell'aria. Potremo guidare camion, carro armati, imbarcazioni ed elicotteri. Questi veicoli saranno disponibili anche nella rinnovata modalità multiplayer.
Quest'ultima consentirà di giocare fino in 32 contemporaneamente, ricalcando le caratteristiche che abbiamo riscontrato per il gioco in single player. Sarà, ad esempio, possibile modificare e migliorare le proprie armi in tempo reale durante i combattimenti grazie all'installazione dei soliti gadget.
Tra le modalità multiplayer, ne troviamo alcune completamente rivolte al gioco tattico: queste avranno i nomi di Tactical Deathmatch, Tactical Team Deathmatch e Tactical Capture The Flag. Anche qui sarà fondamentale la componente strategica e la sapiente organizzazione tattica della propria squadra d'assalto. Insomma, sembra che i ragazzi di Crytek abbiano dedicato più tempo a questo aspetto del gioco, probabilmente eccessivamente sottovalutato in Far Cry.
Un'altra modalità di gioco ancora è quella definita Power Struggle. Questa è basata sull'acquisizione di armi e abilità in seguito ad un proficuo comportamento sul campo di battaglia. I giocatori più esperti saranno riceveranno così un ulteriore appoggio rispetto ai novizi. Questi oggetti aggiuntivi saranno sbloccati in base ad un meccanismo ad albero e riguarderanno anche veicoli, tecnologie varie, artefatti alieni. Tale sistema è stato implementato per prevenire l'appiattimento che si verificava in Far Cry, nel quale era molto difficile, per i giocatori più talentuosi, far valere la propria dimestichezza. Pagina 6 - La fisica Far Cry, verosimilmente, fu il primo videogioco che ci fece toccare con mano cosa avrebbero fatto i motori fisici di lì a poco (Half-Life 2 docet). Sicuramente, Crytek ha curato con grande attenzione questo aspetto anche in Crysis, tanto che in questa fase di rilascio con il contagocce dei dettagli preliminari, moltissime gocce sono proprio dedicate al nuovo motore fisico.
Come i video dimostrano, saremo in grado di interagire con quasi tutti gli elementi che compongono i livelli di gioco. Passando nella vegetazione, i modelli poligonali, infatti, modificheranno il comportamento fisico del fogliame o puntando con un camion contro un edificio saremo in grado di distruggerlo e ridurlo in poche travi di legno.
La fisica influirà ovviamente anche sul gameplay. Con una granata potremo divellere un albero, ad esempio. Gli alberi e le altre strutture avranno una precisa consistenza: la caduta di uno di essi può infatti uccidere o semplicemente ferire uno degli avversari. Le modalità della caduta degli oggetti dipenderanno direttamente dall'angolo di impatto con le granate o i missili. Alla fine di un combattimento armato di grandi dimensioni, il paesaggio sarà puntuale testimone di quanto avvenuto, proprio in riferimento alle distruzione generata dalle varie armi coinvolte.
La sequenza iniziale di Crysis ci catapulterà subito in un volo sull'isola con l'unico sostegno di un paracadute. Subito ci imbatteremo, quindi, con il motore fisico del gioco, in quanto dovremo compiere dei movimenti in relazione al dispiegarsi del vento. Se agiremo nella maniera corretta ci ritroveremo, una volta a terra, in una zona tranquilla piuttosto che nel bel mezzo di un campo di allenamento coreano.
Inoltre, l'intelligenza artificiale sarà in grado di sfruttare le caratteristiche innovative della fisica per imbastire delle strategie del tutto inedite per un videogioco. Considerando la consistenza dell'erba, potranno, ad esempio, nascondersi in essa, rendendo molto difficile per il giocatore accorgersi della loro presenza. In diverse sezioni del gioco, lo scovare i nemici diventa una vera e propria missione. Pagina 7 - La grafica Come tutti ormai sanno, Crysis sarà mosso dal nuovissimo CryEngine 2, realizzato all'interno della stessa Crytek. Si tratta di un motore sostanzialmente DirectX 9, ma che comprenderà alcune delle caratteristiche delle DirectX 10. Ciò vuol dire che il gioco sarà perfettamente eseguibile con Windows XP, ma per ottenere le migliori performance visive occorrerà munirsi di Windows Vista e delle DirectX 10.
Crytek sostiene che Crysis appartiene è tre generazioni visive avanti rispetto a Far Cry; ma, se si giocherà con le DirectX 10 piuttosto che con le 9, è come se si andasse avanti di un'ulteriore generazione.
Passiamo al vaglio, adesso, le caratteristiche innovative che saranno introdotte con CryEngine 2. Iniziamo con i sistemi di illuminazione dinamica, High Dynamic Range in primis. Questo sistema era già stato introdotto in Far Cry con la patch 1.3 e, ovviamente, era possibile sfruttarlo a patto di avere una scheda video che supportasse perlomeno gli shader model 2.0.
Il sistema di High Dynamic Range ha introdotto la gradazione dell'intensità dell'illuminazione che, in passato, era invece realizzata esclusivamente tramite due parametri: 0, assoluto nero e 1, assoluto bianco. Ma questo sistema fallisce in determinate circostanze, specificatamente quando l'illuminazione globale del mondo si trova ad agire su superfici rugose o sulla vegetazione. Crysis supera queste difficoltà, in modo da applicare l'HDR su ogni superficie presente sullo schermo, sia in riferimento ad oggetti lisci che ad oggetti rugosi, sia per elementi delle ambientazioni vicini alla visuale sia per quelli più distanti.
Il motion blur è ugualmente supportato. Serve ai programmatori di Crysis per rendere conto delle variazioni di velocità di vari corpi. Questo sistema dona alle immagini una qualità visiva di tipo cinematico che Crytek chiama "Video Realism". Il Depth of Field sarà utile per focalizzare gli elementi vicini alla visuale di gioco e per differenziarli da quelli che invece occupano le posizioni sullo sfondo. Ciò consentirà ai programmatori di mettere in risalto determinati oggetti o personaggi a seconda degli intenti narrativi del momento. Pagina 8 - Ombre, nubi e requisiti Vista l'importanza degli effetti meteorologici in Crysis, i quali, lo ricordiamo, saranno generati in tempo reale, non poteva non essere prestata grande cura nella realizzazione delle nubi volumetriche. Queste hanno richiesto una tecnica di rendering specifica: sono illuminate in tempo reale e consentono di essere attraversate. Ciò renderà possibili frenetici combattimenti in cielo con le creature aliene. Inoltre, le nubi proietteranno realistiche ombre su qualsiasi cosa verrà a trovarsi sotto di loro. Tutto ciò vale ovviamente anche per gli effetti di fumo e per la nebbia.
Non mancheranno le ormai onnipresenti soft shadow, le quali consentono una precisione al pixel riguardo l'ombra proiettata, consentendo delle variazioni anche in riferimento alla luce solare. Questo sistema consente di ammorbidire gli angoli delle ombre e graduali transizioni dell'illuminazione nelle zone ad elevato contrasto. Un sistema specifico sarà altresì utilizzato per l'illuminazione delle particelle che verranno prodotte da esplosioni o effetti di fumo.
Uno degli effetti più belli da vedere riguarderà il passaggio della luce tra gli oggetti, principalmente in riferimento al fogliame. Ambient maps in tempo reale permetteranno l'implementazione in tempo reale dell'illuminazione indiretta e la realizzazione delle varie intensità di illuminazione degli ambienti. Tramite tutto questo si avranno illuminazioni realistiche senza una grossa perdita di prestazioni.
Crytek non ha ancora divulgato i requisiti minimi necessari per giocare a Crytek in maniera soddisfacente. A parte il discorso sulle DirectX che abbiamo fatto nella pagina precedente, l'unica cosa certa è che sarà richiesta, quale requisito minimo, perlomeno una scheda video che supporti gli shader model 2.0.
Ad ogni modo, Crytek sostiene che non sarà attesa l'uscita di Windows Vista, e quindi delle DirectX 10, per pubblicare ufficialmente Crysis. Inoltre, il gioco riceverà un consistente boost prestazionale se si possiede una CPU Dual Core. Mentre, come la software house tedesca ha annunciato recentemente, è certo che l'unica piattaforma su cui sarà possibile giocare Crysis sarà il PC. Pagina 9 - Conclusioni La nuova generazione grafica inaugurata da Oblivion, in attesa dell'Unreal Engine 3.0, passa indiscutibilmente attraverso CryEngine 2 e Crysis, il nuovo ambizioso progetto di Crytek. I ragazzi della software house tedesca tentano, pertanto, di rimanere aggrappati all'Olimpo dei team di programmazione che hanno come principale obiettivo quello dell'evoluzione, non certamente solamente in relazione all'aspetto visivo.
E' per questo che Crysis cercherà di rivoluzionare il settore degli sparatutto 3D in rapporto a tutta una serie di aspetti. In fase di press release ci hanno sicuramente meravigliato le promesse fatte sulle condizioni meteorologiche variabili e sull'impatto che ciò ripercuoterà sul gameplay vero e proprio. La possibilità di vedere livelli di gioco completamente innevati, ma solamente pochi minuti prima rigogliosi di un verde smagliante, è una di quelle che ti fanno gridare al miracolo.
Importante è anche l'approccio strategico e da gioco di ruolo. Nel primo caso, bisognerà stare attenti all'organizzazione puntigliosa delle strategie d'attacco perfezionate dall'intelligenza artificiale, ma anche al relazionarsi con gli altri membri del proprio team. Quanto alle componenti da RPG, occorrerà prestare attenzione all'evoluzione dell'esperienza del nostro alter ego ed al giusto incanalamento di queste abilità in sottosistemi. A ciò aggiungiamo la presenza di gadget per potenziare le nostre armi e la personalizzazione di tanti aspetti del personaggio che impersoneremo.
Come abbiamo visto, anche dal punto di vista della fisica e dell'interazione con gli ambienti sembrano essere stati fatti consistenti passi avanti rispetto al passato nella misura in cui sarà possibile distruggere praticamente tutti gli oggetti che ci circonderanno e interagire con la stragrande maggioranza degli oggetti che ci circondano. I modelli poligonali dei personaggi influiranno sull'ambiente anche semplicemente attraversando la vegetazione.
Dire che Crysis ha tutte le carte in tavola per occupare una posizione di vertice all'interno del settore al quale appartiene è semplicemente eufemistico. Il nuovo prodotto di Crytek, come recentemente annunciato, sarà un'esclusiva PC. Per il momento, infatti, non ne è prevista alcuna versione destinata alle console di nuova generazione. Riguardo alla data di rilascio, questa è per il momento prevista per i primi mesi del 2007. Ad ogni modo, nuove informazioni e dettagli più precisi riguardo a tanti aspetti del gioco saranno sicuramente divulgati all'E3, in occasione del quale Crysis sarà mostrato anche in una versione giocabile. |
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