Riccardo Zacconi, l'italiano che ha superato Zynga su Facebook

Riccardo Zacconi, l'italiano che ha superato Zynga su Facebook (iOS, Android)

di Rosario Grasso , pubblicato il

“Candy Crush Saga è il videogioco più popolare su Facebook, avendo scavalcato quello che sembrava essere un fenomeno incontrastabile, ovvero FarmVille. Alla base di questo gioco, e di King.com, c'è un italiano, Riccardo Zacconi, destinato a diventare uno degli uomini più potenti dell'industria del gaming. All'interno dell'articolo la nostra intervista al CEO di King.com.”

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Gamemag: Questo modello vi permette di raggiungere i risultati commerciali che vi siete prefissati?

Riccardo Zacconi: Si, siamo in profitto dal gennaio 2005. La società è focalizzata su sani principi economici. Prima di approdare su Facebook eravamo 110 persone, mentre adesso siamo circa 400 persone. E il piano è di crescere fino a 650/700 impiegati entro fine anno.

Gamemag: C'è ancora margine di crescita per i vostri giochi su Facebook?

Riccardo Zacconi: Assolutamente. Abbiamo lanciato solamente 7 giochi su Facebook, e il portfolio di giochi che abbiamo su web è molto grande. Adesso stiamo lavorando su nuovi giochi, che lanceremo nel corso di quest'anno. Li possiamo lanciare solamente adesso perché abbiamo ingrandito il team e abbiamo aperto dei nuovi uffici a Barcellona, Londra, Malmoe, che è la seconda città in Svezia in cui abbiamo uffici, e poi a Bucarest. Abbiamo ingrandito il team e questo ci permette di lavorare su nuovi giochi che lanceremo quest'anno. Quindi, la audience che siamo in grado di raggiungere sia su Facebook che su mobile è ancora molto grande. Quest'anno arriveremo poi anche in Asia.

Gamemag: Ritieni che il tablet sia la piattaforma definitiva per il gaming? Questo discorso vale per tutti o solo per le persone di una certa età?

Riccardo Zacconi: Il tablet, secondo me, è una piattaforma rivoluzionaria e sta cambiando il modo in cui tutti, a prescindere dall'età, usufruiscono dei contenuti su internet, ma questo vale ormai per qualsiasi contenuto digitale. E oggi digitali non sono solamente i giochi o internet, ma anche la musica, l'informazione. Anche la televisione è diventato un contenuto digitale, così come lo shopping. Adesso invece di comprare le cose per strada le possiamo comprare attraverso il computer, nel recente passato, e il tablet, oggi. Quindi il tablet diventa sempre più importante. Una cosa interessante, e questa è una statistica pubblicata da poco su Flurry, è che l'utilizzatore medio in America, e lì sono in genere più avanti, fa uso di app per circa 128 minuti al giorno, e questo rappresenta l'80% del tempo passato con lo smartphone o il tablet. Quindi la maggior parte del tempo non è dedicata alle telefonate, ma all'utilizzo delle applicazioni che risiedono sullo smartphone o sul tablet. Nei 128 minuti, la maggior parte del tempo, circa 50 di questi minuti, sono spesi sui giochi. E questo evidenzia la rilevanza di quello che noi stiamo facendo, perché siamo al centro di questa rivoluzione che si sta verificando. King.com è diventata leader nei giochi multi-piattaforma: siamo, ovvero, i numeri uno per i giochi che si possono giocare su qualsiasi piattaforma.

Gamemag: Avete più giocatori sul web o su mobile?

Riccardo Zacconi: Il numero di giocatori sta crescendo in maniera pazzesca. Abbiamo circa 20 milioni di giocatori che accedono ai nostri giochi tramite Facebook. Per il mobile non posso dirti quanti giocatori abbiamo, perché non abbiamo ancora divulgato questi numeri, ma posso dirti che in America abbiamo già più giocatori su mobile che non sul web.

Gamemag: Sul sito King.com vedo il logo Aams, ovvero l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato che regola il comparto del gioco pubblico in Italia. Quanto incide il gioco d'azzardo nel fatturato di King.com?

Riccardo Zacconi: Zero, perché abbiamo venduto la nostra società italiana, a costo zero peraltro. L'abbiamo regalata, se si può dire così, perché siamo usciti dal gioco a soldi veri in Italia. Abbiamo fatto un breve esperimento e poi l'abbiamo chiuso, per cui in Italia offriamo solamente giochi su Facebook e per smartphone dove non si gioca per soldi veri.

Gamemag: Quindi non vedete un futuro per il gioco d'azzardo online? Sai che Zynga sembra stia puntando in maniera massiccia su questo in concomitanza con l'apertura da parte della legge americana sul gioco d'azzardo online.

Riccardo Zacconi: No, siamo focalizzati sul divertimento e sull'esperienza di gioco. Ripeto, abbiamo fatto un breve esperimento in quel settore e abbiamo capito che non è il nostro dna e non lo vogliamo più praticare.

Gamemag: I vostri giochi per web browser sono fatti in Flash? Che difficoltà avete incontrato nell'adattarli alla piattaforma mobile? Molti sostengono che le performance dell'HTML 5 su mobile non sono ancora ottimali. Concordi?

Riccardo Zacconi: Quanto stai dicendo è assolutamente vero. I nostri giochi, infatti, vengono completamente rifatti quando si parla da web a mobile. Dal punto di vista tecnico sono giochi completamente nuovi, dove l'unica cosa in comune rimane il gameplay. Abbiamo fatto anche degli esperimenti con HTML 5 e abbiamo lavorato con il lab di Google, quindi non possiamo veramente fare di più da questo punto di vista. Abbiamo visto che la piattaforma HTML 5 non è sufficiente dal punto di vista della qualità per poter offrire un'esperienza di gioco del livello che ci aspettiamo. Quindi i nostri giochi sono sempre programmati in linguaggio nativo per ogni piattaforma.

Gamemag: Come pubblicizzate i vostri giochi e quali media usate?

Riccardo Zacconi: In passato abbiamo usato i metodi classici come Google e con messaggi sui portali più grossi. Adesso utilizziamo la pubblicità su Facebook e su mobile networks. C'è tutta una serie di network per i contenuti mobile dove si possono promuovere i giochi mobile e quindi possono essere utilizzati pienamente nel nostro caso.

Gamemag: Che tipo di problemi si incontrano con le transazioni per via delle diverse politiche dei vari paesi?

Riccardo Zacconi: Chiamiamo questo settore billing. Diciamo che è una sfida quando offri un prodotto sul web. Su King.com offriamo più di 70 diversi metodi di pagamento. Su Facebook e sugli smartphone il sistema di pagamento viene risolto dai proprietari dei circuiti. Quando si paga su Facebook, quindi, la transazione viene eseguita da Facebook e non da King.com. Se sei su Apple, similmente, la transazione viene effettuata da Apple e non da King.com, così come nel caso di Google. Ci sono dei dettagli che non sono ancora ideali, perché queste piattaforme si devono nel corso del tempo ottimizzare. Ad esempio non si possono definire prezzi diversi da paese a paese. Se un oggetto in-game costa 79 cent in America, quindi, costerà 79 cent anche in Europa, perché lo sviluppatore non può definire un prezzo diverso in funzione del paese.

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Commenti (12)

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Commento # 1 di: acerbo pubblicato il 31 Gennaio 2013, 18:36
Impressionante quando dice che puntano ad incrementare la loro forza lavoro fino ai 600-700 dipendenti!!! Spesso molti credono che dietro questi "giochini" ci sia una piccola software house che lavora nel garage di casa ...
Commento # 2 di: djfix13 pubblicato il 31 Gennaio 2013, 22:30
certo che diventare importanti facendo giochini e esemplare dello stato psico-sociale del mondo ricco...non per far polemica dato che di qualcosa si deve mangiare ma penso alle molte persone che potrebbero dare contributi ben più importanti ma non ne hanno i mezzi.
600 dipendenti per dei giochini mi lasca perlomeno perplesso.
Commento # 3 di: oni23 pubblicato il 31 Gennaio 2013, 22:57
Originariamente inviato da: acerbo
Impressionante quando dice che puntano ad incrementare la loro forza lavoro fino ai 600-700 dipendenti!!! Spesso molti credono che dietro questi "giochini" ci sia una piccola software house che lavora nel garage di casa ...


sì infatti :/ sembrano così semplice e invece...

certo, 600-700 dipendenti mi sembra decisamente eccessivo per un gioco, neanche quelli più famosi hanno bisogno di tutti questi dipendenti...
Commento # 4 di: sintopatataelettronica pubblicato il 31 Gennaio 2013, 23:35
siamo entrati nell'era ludica delle caz.. volate!

ecco l'effetto della massificazione :-/
Commento # 5 di: MaximilianPs pubblicato il 01 Febbraio 2013, 10:14
adesso so chi stramaledire tutte le volte che mi da una partita senza possibilità di vittoria >.<
Commento # 6 di: banryu79 pubblicato il 01 Febbraio 2013, 10:45
Articolo molto interessante!
Commento # 7 di: @less@ndro pubblicato il 01 Febbraio 2013, 12:29
ma quel giochino li non esiste tipo da 30 anni, ogni volta fatto con grafica diversa?
Commento # 8 di: misthral pubblicato il 01 Febbraio 2013, 13:33
I ricavi da questi giochini non devono stupire più di quel tanto, vecchia regola di mercato. Complimenti a king per aver reinventato la ruota e averla saputa vendere.

Può anche darsi che con gli introiti di tetris, ehm, bejewel, ehm del loro prodotto potranno ampliare l'organico, ma la cifra sparata mi sa tanto di boutade , e dubito anche che siano posti di lavoro qualificati e a lungo termine.
Commento # 9 di: Floris pubblicato il 01 Febbraio 2013, 18:51
Originariamente inviato da: djfix13
600 dipendenti per dei giochini mi lasca perlomeno perplesso.

Pensa che alla serie Battlefield lavorano al massimo 300 persone! Fai bene ad essere perplesso.
Commento # 10 di: Spinoza pubblicato il 01 Febbraio 2013, 20:32
I miei complimenti, fare i milioni con un giochino del c*zo. Che tristezza...
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