MMORPG e Il Signore degli Anelli, la parola a Turbine (PC)
Lo sviluppo de Il Signore degli Anelli Online: Le Ombre di Angmar è stato travagliato, passato attraverso diversi produttori ed una lunga fase di test. Adesso tutto sembra essere pronto. Scopriamo i pregi e i difetti di un prodotto solido, ma scarsamente innovativo.
Il Signore degli Anelli Online Le Ombre di Angmar
PC [ dettagli ]Introduzione
Il progetto risulta certamente stravolto rispetto ai piani iniziali. Cambia anche il titolo, adesso Lord of the Rings Online: Shadows of Angmar e, in Italia, Il Signore degli Anelli Online: Le Ombre di Angmar, ma, per gli amici, semplicemente "Lotro". Si tratta di un MMORPG basato su un mondo interamente persistente, escluse le classiche istanze, e facente riferimento alla licenza de Il Signore degli Anelli, concessa da Tolkien Enterprise.
Diciamo subito che "Lotro" punta decisamente sul PvE (Player vs Environment), mentre il PvP (Player vs Player) è ridotto letteralmente all'osso. Turbine ha deciso di basare il proprio prodotto su meccanismi ampiamente collaudati, tralasciando di aggiungere delle vere e proprie innovazioni. Come vedremo meglio in seguito, tutto questo rende Il Signore degli Anelli Online un prodotto dedicato principalmente a coloro che si sono persi l'esperienza di gioco fornita da World of Warcraft et similia o, al limite, a coloro che non si sono ancora stancati di quel gameplay.
L'unica costante in tutto questo è rimasta Turbine. La software house con base nel Massachusetts è celebre per la serie Asheron's Call. Il primo episodio fu pubblicato nel 1999 e rimane indiscutibilmente quello più giocato e apprezzato dai fan. Asheron's Call 2, invece, fu rilasciato nel 2002, ma il progetto fu presto concluso, precisamente nel dicembre del 2005. Entrambi i MMORPG venivano prodotti e distribuiti da Microsoft.
Nel 2006, Turbine ha avuto la possibilità di produrre un gioco basato su Dungeons & Dragons, la licenza per eccellenza in campo di giochi di ruolo. Il gioco è prodotto da Atari, la quale organizzò una campagna pubblicitaria in grande stile. DDO impiega il set di regole 3.5 di D&D e si basa sulla campagna Eberron. Tuttavia, il successo non fu quello sperato: DDO è scevro di PvP, di qualsiasi procedura di "crafting" e per ogni personaggio è possibile fare esperienza solamente all'interno di 20 livelli (sono, comunque, presenti dei sottolivelli).
- Pag. 1: Introduzione
- Pag. 2: L'ambientazione
- Pag. 3: Le razze e le classi
- Pag. 4: Il gameplay
- Pag. 5: PvP, PvMP e crafting
- Pag. 6: La grafica
- Pag. 7: Video
- Pag. 8: Conclusioni








